Demolito il circuito di Jacarepaguá

Sull’area del circuito che ha dato il via al Mondiale di Formula 1 dal 1983 al 1989 sorge il parco Olimpico che sta ospitando i Giochi Brasiliani.

Chi ha iniziato a seguire la Formula 1 negli anni 80 ha un ricordo indelebile: l’attesa infinita che precedeva la prima gara stagionale, in Brasile. Team e piloti iniziavano il Mondiale su un circuito a sud di Rio de Janeiro, l’autodromo di Jacarepaguá. Il tracciato ha ospitato dieci Gran Premi Mondiali esordendo in calendario nel 1978, ma è dal 1983 al 1989 che è diventata la sede della prova d’apertura stagionale.

Le immense tribune di Jacarepaguá hanno fatto da cornice a due trionfi casalinghi di Nelson Piquet, a cui nel 1988 venne intitolato il tracciato, ad un poker di successi di Alain Prost e, nel 1989, alla prima vittoria di Nigel Mansell sulla Ferrari. Un successo storico, visto che la monoposto realizzata da John Barnard portava al debutto il cambio con i comandi al volante. Quando la Formula 1 nel 1990 si è trasferita a San Paolo, il circuito ha iniziato un lento declino culminato nella sua demolizione per far spazio al parco Olimpico della trentunesima edizione dei giochi.

Il tracciato è stato raso definitivamente al suolo, e l’area è diventata il cuore delle attività olimpiche. Una ragione nobile, considerando che l’impianto era ormai inattivo, ma un po’ di nostalgia resta in tutti gli appassionati che hanno atteso lunghi inverni in attesa di vedere le monoposto scendere in pista per la prima tappa del Mondiale proprio su quei magici 4.933 metri.

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