Dati record: superati i 2.700 kg di carico nella sfida Mercedes - Ferrari

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I valori di downforce emersi da Silverstone fanno capire perchéi la Rossa possa essere andata in crisi di gomme in Gran Bretagna con assetti limite. Ora la F.1 riparte da Spa, un'altra pista che mette a dura prova gli pneumatici. La lezione inglese...

Spa chiama. La Formula 1 riparte dopo la sosta estiva proponendo un’altra pista veloce dopo quella di Silverstone. Prima delle vacanze c’era stata solo la trasferta in Ungheria (seguita da due giorni di test) durante la quale la Ferrari ha interrotto il digiuno di vittorie con la doppietta di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che ha fatto seguito a quella di Monte Carlo.

La gara nei boschi delle Ardenne si disputerà su un altro tracciato molto significativo per valutare le prestazioni delle monoposto 2017 che in Gran Bretagna erano risultate 4”9 al giro più veloci del miglior tempo in gara registrato rispetto allo scorso anno. Un salto nelle prestazioni che è andato ben oltre le previsioni, visto che ci si aspettava macchine più veloci di 5 secondi ma rispetto a quelle che avevano corso nel GP di Spagna del 2015!

La Copse percorsa a 36 km/h in più del 2016

La curva Copse è stata affrontata a 298 km/h, vale a dire 36 km/h in più rispetto al 2016, con carichi laterali che si sono moltiplicati: secondo i dati che Motorsport.com è riuscito ad avere, a Silverstone le monoposto top erano gravate a una velocità di 300 km/h da un carico laterale di 1.500 kg al treno anteriore.

Se questo dato davvero impressionante dovesse essere confermato, vorrebbe dire che ci sarebbe stato un incremento della forza laterale di 400 kg solo sull’asse anteriore rispetto al 2016.

SF70H: superati i guai di gomme a Silverstone?

Non deve sorprendere, quindi, se a Silverstone la Ferrari sia andata in difficoltà con la gomma anteriore sinistra tanto di Vettel che di Raikkonen, costringendo entrambe le Rosse a effettuare un imprevisto pit stop nel finale. Al di là delle indagini svolte in modo congiunto da Pirelli e Ferrari per dare una spiegazioni a quanto era accaduto alle SF70H, è facile prevedere che i tecnici del Cavallino avessero deciso di prendersi qualche “rischio” per reggere il passo delle Mercedes W08.

Raikkonen nel GP inglese si era dovuto accontentare del terzo gradino del podio (Kimi era saldamente secondo dietro a Hamilton), mentre Vettel non è andato oltre un settimo posto quando era salito in terza piazza.

La Rossa con camber e pressioni al limite

I maligni hanno sostenuto che la Ferrari fosse al limite sia con gli angoli di camber (ant. -3”25 e post. -2”00), che con la pressione delle gomme (ant. 22,5 PSI e post. 20,5 PSI) in virtù del fatto che la Rossa è la monoposto che consuma di meno gli pneumatici e solo andando all’attacco poteva limitare i danni sulle frecce d’argento, più competitive sul veloce.

Sull’anteriore sinistra delle Rosse non c’era più battistrada: il pneumatico di Kimi, infatti, non era forato ma semplicemente era quasi arrivato alle… tele. Quando ci si avvicina al limite è difficile trovare la soglia per la quale si diventa fenomeni se tutto va bene o si è dei fessi se qualcosa va storto. Tanto più che basta avere un parametro fuori controllo perché la situazione degeneri.

Marchionne vuole che si corrano dei “rischi”

L’attitudine di quest’anno della squadra del Cavallino è stata chiara da subito: osare. Si tratta di una direttiva partita direttamente dal presidente Sergio Marchionne che ha voluto una Ferrari “spregiudicata” per fronteggiare la Mercedes, dominatrice degli ultimi tre mondiali. Il drastico cambiamento di filosofia è stato recepito in modo chiaro dal responsabile tecnico, Mattia Binotto, e dai suo collaboratori.

È lecito chiedersi se gli stessi problemi si potrebbero verificare anche a Spa, un altro tracciato che mette a dura prova le gomme con la compressione di Eau Rouge e Raidillon.

Pirelli con Ultrasoft, Supersoft e Soft

In Belgio la Pirelli porterà le mescole più morbide (Ultrasoft, Supersoft e Soft) per cui se farà caldo dovranno essere adottate delle soluzioni di assetto meno estreme e più conservative. Nelle Ardenne conta l’efficienza aerodinamica per cui bisogna fare il possibile per ridurre la resistenza all’avanzamento per avere una buona velocità di punta in fondo al lungo rettilineo del Kemmel, ma è necessario disporre di un buon carico aerodinamico per affrontare i molti curvoni di appoggio senza generare drag peggiorando il coefficiente di penetrazione.

Il carico aerodinamico? È arrivato a 2.700 kg

E, allora, serve una monoposto che sia in grado di generare downforce senza aumentare l’incidenza delle ali. Ma qual è il valore di carico che è stato raggiunto dalle migliori monoposto 2017? Stando ai dati che abbiamo raccolto, a Silverstone si sono toccati i 1.200 kg sull’asse anteriore e considerata la distribuzione dei pesi definita per regolamento (45% davanti e 55% posteriore) si può desumere che in Gran Bretagna abbiano corso F.1 in grado di produrre oltre 2.700 kg di carico verticale!

Si tratta di valori davvero sensazionali che sono destinati a crescere grazie al continuo sviluppo delle monoposto nel corso della stagione: la Ferrari nei test in Ungheria ha sperimentato un nuovo diffusore posteriore che è stato pensato appositamente per le piste veloci, così come è stato rivisto il set up delle sospensioni proprio per evitare il ripetersi dei problemi di Silverstone.

Mercedes favorita, ma Ferrari più vicina

Sulla carta quella di Spa dovrebbe essere una pista favorevole alla Mercedes, che può sfruttare le maggiori superfici del corpo vettura (grazie al passo più lungo) per originare più carico senza penalizzare le velocità. A Maranello hanno lavorato sodo prima della sosta estiva per cercare di limitare i problemi che si erano verificati a Silverstone, tenuto conto che la Pirelli ha puntato sulle mescole più morbide.

Dove si arriverà a fine Campionato?

Aspettiamoci delle prestazioni monstre in Belgio, mentre i tecnici si interrogano a quale soglia di carico aerodinamico si arriverà a fine stagione, tenuto conto che stiamo per affrontare solo il 12esimo appuntamento dei 20 in calendario del Campionato 2017 e la stagione è ancora molto lunga. Si arriverà ben oltre i valori che le singole squadre avevano simulato a inizio stagione come massimo tetto raggiungibile, tenuto conto che in Australia tutte le macchine erano ancora sotto i valori di partenza che erano stati calcolati?

 

 

 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Belgio
Sub-evento Anteprima
Circuito Spa-Francorchamps
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari , Mercedes
Articolo di tipo Analisi