Dalle macchine del caffè ai flussometri in F1: scopriamo la curiosa storia di Allengra
Valvole per macchine da caffè e flussometri in F1: cosa possono avere in comune questi due mondi? In realtà, molto più di quanto si possa pensare. Scopriamo la curiosa storia di Allengra, che da quest'anno fornirà i flussometri a tutti i team di F1 dopo aver vinto il tender promosso dalla FIA grazie a un progetto estremamente avanzato.
Nelle scorse settimane abbiamo analizzato il funzionamento del nuovo flussometro che debutterà in questa stagione e gli effetti dei carburanti totalmente sostenibili, più aggressivi sull’hardware rispetto ai combustibili di origine fossile. Un’evoluzione che si intreccia con un’altra novità di rilievo: il cambio di fornitore del sistema.
Dai sensori Sonotec, che dal 2020 forniscono due unità per ogni vettura, una destinata alle misurazioni dei team e una criptata riservata alla FIA, si passerà a un nuovo flussometro più avanzato sviluppato da Allengra. Dopo aver approfondito gli aspetti tecnici, c'è un capitolo affascinante da affrontare, quello della storia di questa azienda, perché presenta risvolti curiosi e decisamente interessanti.
Una storia che abbiamo ricostruito insieme alla stessa Allengra, che si è concessa in una lunga un'intervista a Motorsport.com. Per comprenderne davvero le radici bisogna tornare indietro di sei anni, all’inizio del 2020, poche settimane prima dello scoppio della pandemia. Dopo i fatti del 2019, la FIA riconobbe la necessità di dotarsi di un flussometro più avanzato in ottica futura, avviando un tender.
Sede Allengra a Oradea
Foto di: Allengra
È nato tutto da una telefonata e un foglio Word
Un tender che attirò l’attenzione anche di Niels Junker, ingegnere e figlio del CEO e fondatore di Allengra, grazie a un articolo pubblicato su Formel1.de, testata gemella di Motorsport.com. Fino a quel momento Allengra si era occupata solo di valvole per macchine del caffè, valvole per caldaie e miscelatori di acqua e sapone per macchine professionali per la pulizia. Proprio da quell’esperienza, però, prese forma un piano ambizioso: sognare la F1.
Tutto partì così in un weekend: “Io e mio padre siamo sempre stati appassionati di F1. Poi, nel 2020, ho letto sul sito tedesco Formula1.de che c’era una nuova gara d’appalto per il flussometro dopo i fatti del 2019. Così decidemmo di partecipare a quel tender che scadeva a marzo 2020. All’epoca avevamo solo un concept su un foglio Word, con qualche schizzo, ma non avevamo ancora alcune sensore per la F1”, racconta Niels Junker.
“Fino ad allora ci occupavamo di macchine da caffè, riscaldamento, applicazioni domestiche come rilevatori di perdite oppure, per le macchine per la pulizia dei pavimenti, avevamo un sensore a ultrasuoni con una valvola per miscelare il sapone con l’acqua. Quindi era qualcosa di completamente diverso, completamente diverso, partivamo da zero”.
Raul Junker, Founder CEO Allengra, Niels Junker, Co-CEO Allengra
Foto di: Allengra
“Quando vidi quell’articolo online, chiamai mio padre e gli dissi ‘Ora puoi dimostrare di essere un bravo ingegnere’. Ma lui rispose di no, perché la F1 era un obiettivo troppo fuori portata al tempo. Lo richiamai circa dieci volte in quel weekend per convincerlo, finché domenica sera mi disse di incontrarci tutti in ufficio lunedì mattina alle 8:00 e che avremmo avviato al progetto”.
Un progetto innovativo l'ha portata a vincere il tender
Una telefonata cambiò per sempre il destino di un’azienda che oggi ha vent’anni e che, fino a quel momento, operava in settori lontani dalla Formula 1. La strada, però, non fu affatto semplice: poche settimane dopo, infatti, esplose la pandemia e i piani della FIA mutarono bruscamente. Il tender venne rinviato di un anno, le Power Unit furono congelate e, in piena era di budget cap, i team non avevano intenzione di apportare modifiche al sistema. Così il fornitore rimase lo stesso anche per gli anni successivi.
Allengra non si aggiudicò il tender del 2021, ma non fu una sconfitta: rappresentò piuttosto l’inizio di qualcosa di ancora più grande. La FIA, infatti, mostrò da subito un forte interesse per il progetto e, lontano dai riflettori, continuò a collaborare con l’azienda per esplorare nuove possibilità. L’obiettivo era chiaro: innovare una tecnologia che necessitava di soluzioni più avanzate per tenere il passo con una Formula 1 sempre più complessa.
Sensore Allengra per la superbike
Foto di: Allengra
Questo percorso portò Allengra,che nel frattempo era diventata fornitore sia per il WEC che per la Superbike, a vincere il tender successivo, quello del 2024, ottenendo così la fornitura. Già al termine di quella stagione iniziarono i primi test: l’unità venne installata su alcune vetture ad Abu Dhabi nelle prove post‑campionato e le verifiche proseguirono poi sulle monoposto muletto durante i test Pirelli del 2025: "Abbiamo lavorato molto con i team, perché in F1 devi essere rapido nel risolvere i problemi ed essere preparato a tutto ciò che può accadere in pista”.
Il legame con le valvole per le macchine del caffè
Per capire come si sia arrivati al flussometro che debutterà in Formula 1 nel 2026, bisogna però fare un passo indietro. Ed è proprio qui che si apre uno dei capitoli più curiosi: il “nonno” dell’attuale sensore nasce infatti in un settore completamente diverso… quello delle macchine da caffè. Non si tratta ovviamente dello stesso dispositivo, ma alla base ci sono alcuni principi comuni.
“Dopo il 2020, ciò che avevamo in precedenza arrivava dalle macchine da caffè. Direi che quello è stato il punto di apprendimento più importante. Questo è il nostro attuale micro‑flussometro per le macchine da caffè, ma in realtà è il “nonno” del sensore per la Formula 1, perché ha la stessa forma a U: c’è un ingresso, poi il flusso passa attraverso il tubo e infine esce. Quella è stata la base di tutto”.
Come approfondito in un altro articolo, il nuovo flussometro adotta una caratteristica forma a U: il carburante percorre un tratto definito all’interno del sensore, dove due trasduttori ultrasonici rilevano la velocità del flusso fino al 6000 volte al secondo. Incrociando questi dati con il diametro del tubo e con la densità del liquido, il sistema è in grado di calcolarne sia il volume sia la portata in massa. Ma questo non è l'unico aspetto, perché dato il poco spazio su una F1 serviva un sensore in grado di funzionare con qualsiasi orientamento.
Il funzionamento del flussometro 2026 di Allengra
Foto di: Gianluca D'Alessandro
“Era anche fondamentale che il sensore potesse essere installato in qualsiasi orientamento, perché spesso lo spazio a disposizione [su una vettura di F1] è davvero minimo. Normalmente, quando lavori in metrologia e utilizzi un sensore tradizionale, hai bisogno di una sezione di calma prima del sensore, altrimenti si creano turbolenze che influenzano la misurazione”.
“Quello che facciamo noi, invece, è utilizzare un ingresso molto piccolo, che taglia tutte le turbolenze in entrata. In questo modo il flusso all’interno diventa molto lineare e puoi ricavare tutte le informazioni dalla velocità del fluido. È questo che permette di misurare con maggiore precisione”.
Guardando indietro, sorprende pensare che tutto sia iniziato con una telefonata in un weekend del 2020, che ha dato vita a un progetto che ha quasi il sapore di un romanzo tecnico, costruito su intuizioni, competenze e una buona dose di coraggio.
“È stato tutto molto veloce! Per noi, la prima grande vittoria è stata la risposta della FIA [nel 2020], quando ci disse che voleva capire cosa potevamo offrire. È un messaggio che voglio dare a chi non è in F1: sognate di arrivarci. A volte si può arrivare con una buona idea. I giovani motivati non dovrebbero mai perdere la speranza di entrare in Formula 1”.
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