Dallara esclusivo: "La F1 non è mai stata così bella come oggi"
Intervista esclusiva di Motorsport.com con l'Ingegnere emiliano fondatore di Dallara Automobili, che in questo periodo è sommersa dal lavoro per le novità di endurance e F1, mentre per il futuro ci sarà ancor più da fare. I GP oggi gli piacciono moltissimo e spera nella Ferrari.
Parlare con Giampaolo Dallara è sempre più che un piacere, lo è meno quando il tempo a disposizione finisce perché con una leggenda del motorsport come l'Ingegnere emiliano si potrebbe stare ore ed ore a disquisire di ogni argomento.
Vederlo girare con gli occhi che brillano attorno ai box dei ragazzi universitari presenti all'Autodromo Riccardo Paletti di Varano de' Melegari per la Formula SAE riempie il cuore, dimostrando che anche ad 85 anni ci si può stupire ed emozionare nel vedere di cosa sono capaci questi giovani, come lui stesso ha affermato.
Dallara è stato gentilissimo quando Motorsport.com gli ha chiesto la disponibilità per una chiacchierata e la prima parte dell'esclusiva intervista ve l'avevamo proposta elencando tutto ciò che aveva detto riguardo all'evento organizzato da ANFIA.
Riprendendo l'ultima domanda che gli avevamo posto, ecco aprirsi le porte per una seconda parte succosa nella quale Dallara affronta i temi d'attualità per la sua azienda, specialmente le nuove ere endurance e Formula 1.
Giampaolo Dallara
Photo by: Formula SAE
Ingegnere, la Dallara Automobili sta affrontando il problema della guerra, che ha portato a rincari e ritardi nelle consegne dei materiali; come siete messi?
"Stiamo facendo i salti mortali, ma imparando ad affrontare queste difficoltà. L'ultima cosa che deve accadere è la mancanza di ricambi per chi va in pista; fino ad ora ce l'abbiamo fatta. Dobbiamo continuare a farcela, ma il problema è che le materie mancanti sono cose come leghe d'alluminio che utilizziamo da 30 anni. Ora bisogna tenere conto il tempo di consegna e il prezzo, che a volte cambia anche di giorno in giorno. Una situazione nuova alla quale non eravamo preparati, ma tutto sommato è un problema piccolo rispetto a rivoluzioni più grandi che stanno accadendo, come il clima per esempio".
Cambiamenti che coincidono con novità importanti anche nel motorsport, come ad esempio l'endurance che ha portato i nuovi prototipi LMH e LMDh; come state lavorando su queste vetture?
"La parte ibrida è uguale per tutti come prevede il regolamento, quindi non spetta a noi occuparcene, però stiamo imparando anche questa novità, ovvero come costruire vetture adatte a questi sistemi di propulsione che prevedono un recupero di energia, pesi più leggeri e tenendo prezzi ragionevoli visto che tutto costa parecchio. Come tutte le battaglie, di facile non c'è nulla e di bravi in questo mondo ce ne sono tanti".
Earl Bamber prova la Cadillac LMDh GTP
Photo by: Cadillac Communications
Voi ad esempio collaborate con BMW e Cadillac per le LMDh: come si fa a mantenere un DNA diverso per ogni Casa, con una vettura che ha alcune parti uguali per tutti?
"Il motore lo fanno loro, così come l'estetica, gestita dai rispettivi centri stili. E' un mestiere nuovo che stiamo imparando, dobbiamo rendere aerodinamicamente efficiente qualcosa che ha una determinata linea e che deve essere identificato facilmente a seconda delle esigenze dei Costruttori".
Il Balance of Performance continuerà ad essere determinato con le stesse soluzioni del passato?
"Il primo BoP si stabilisce in galleria del vento su modellini in scala 1:1. Successivamente, si valuta il comportamento delle vetture durante le gare e nelle diverse parti dei circuiti in modo da dare a tutti un equilibrio di prestazioni per rendere gli eventi più combattuti e avvincenti. Il sistema sarà lo stesso anche con le LMDh e LMH, anche questa una bella partita e una sfida molto impegnativa".
Siete impegnati su vari fronti, come fornitore di Case; ci sono altri sbocchi professionali possibili e potenziali accordi per il futuro?
"Al momento Dallara è molto vicina alla... saturazione! Presto arriveranno nuove Formula 2, Formula 3, IndyCar e Formula E, senza dimenticare le collaborazioni con altri Costruttori legate alle parti aerodinamiche e in carbonio. Siamo davvero molto presi da ogni cosa, diciamo che ora dobbiamo porre qualche limite per non arrivare oltre quella saturazione di cui parlavo, che a mio avviso è praticamente raggiunta!"
BMW M Hybrid V8
Photo by: BMW AG
Passando alla Formula 1, come valuta questa prima parte della nuova era tecnica?
"Credo che la Formula 1 di oggi non possa essere più bella di così, quelli che la ritengono ancora noiosa è bene che non accendano nemmeno la TV. E poi a me piace se vince la Ferrari, quindi era da tanto che non mi divertivo! Diciamo che oggi non sempre è così, ma tutte le volte che c'è il Gran Premio penso di potermi divertire".
Oggi le gare sono molto spettacolari anche come regolamento, questo aiuta...
"Sì, infatti ogni tanto salta fuori una bandiera gialla, una rossa o una Safety Car. Insomma, anche quando tutto sembra perduto, ecco una nuova occasione per tornare in gioco. E quando una Rossa è davanti, spero non succeda nulla, ovviamente! Ci tengo anche a sottolineare la stagione molto buona che sta facendo Haas, con cui collaboriamo da tempo. E' un periodo molto bello e interessante, dal punto di vista dello spettacolo non penso si possa fare di meglio".
Pensa che lo spettacolo sia figlio degli americani, cosa che per loro è pane quotidiano, mentre in Europa è trattato tutto in modo differente?
"In una gara europea quasi mai c'è una Pace Car che raggruppa tutti, cosa che in quelle americane è praticamente presente sempre. Le strategie oggi sono diventate più importanti, si giocano in modo diverso. Diciamo che in America hanno uno stile differente anche per via della natura delle piste, spesso molto vecchio stampo e con poche vie di fuga".
Max Verstappen, Red Bull Racing RB18, Charles Leclerc, Ferrari F1-75
Photo by: Red Bull Content Pool
Si parla di un calendario sempre più fitto di gare, arrivare a 24-25 non diventerebbe troppo anche per una azienda come voi che deve fornire i team?
"Serviranno più ricambi, dovremo lavorare più alacremente e i costi aumenteranno, ma anche le entrate saranno maggiori. In NASCAR, ad esempio, ci sono 30 eventi, però è vero anche che il Continente americano è più piccolo, mentre qui si gira per il mondo intero. Come dicevo prima, siamo vicini alla saturazione e questo non aiuta. Vedremo come adeguarci".
Con così tante gare non si rischia di perdere interesse, rendendo il campionato meno di élite e più commerciale?
"Penso che se uno è interessato alla serie, la guarda a prescindere dal numero delle gare. Sicuramente è una cosa differente rispetto ad altri campionati come il WEC che ha 7-8 gare all'anno. La F1 oggi ha preso una spinta incredibile, praticamente fa il tutto esaurito ovunque".
In Italia si è visto un bello spettacolo ad Imola, sulle tribune...
"Ma anche altrove, quando hanno corso negli Stati Uniti mi sono arrivate decine di telefonate per sapere se avevo modo di procurare biglietti per la gara. Parlando con Stefano Domenicali gli ho segnalato la cosa, lui stesso mi diceva che se avessi voluto un posto a sedere, avrei dovuto sentire dai bagarini! Segno che il sistema è in salute".
Giampaolo Dallara
Photo by: Formula SAE
Notizia delle ultime ore, ci saranno alcuni cambiamenti al regolamento tecnico in corso d'opera, per poi arrivare ad altre modifiche nel 2023. Sono scelte mirate a garantire maggior spettacolo e partecipazione di auto diverse per il successo, ma chi ha lavorato bene fino ad oggi non gradirà; lei cosa ne pensa?
"Certamente qualcuno non sarà contento, ma è vero anche che abbiamo visto macchine saltellare come capre. Diventava pericoloso per tutti, quindi qualcosa andava fatto".
Il fenomeno del saltellamento denominato 'porpoising' pare non fosse stato previsto in fase di studio delle nuove monoposto, voi in azienda ne avete parlato?
"Questo fenomeno noi più anziani lo avevamo già visto in passato, i giovani sono stati colti di sorpresa. Diciamo che il problema è stato risolto in qualche modo, ma col passare del tempo ci sono anche i mezzi e gli strumenti per capire e prevedere certe cose ed ogni aspetto viene compreso subito e meglio. 20 anni fa non c'erano i sistemi di calcolo e simulazione aerodinamica di cui disponiamo oggi. Quando hanno fatto le F1 2022 non se lo aspettavano, ma ora sanno dove andare a cercare e analizzare i dati anche nelle simulazioni".
Per concludere, oggi sembra che in F1 vinca chi ha meno problemi tecnici: sarà così fino alla fine?
"Io spero che la Ferrari riesca a vincere, ma la Red Bull ha un bel vantaggio. Sulla carta pare una rimonta improbabile, ma non si può mai dire. E' ancora lunga la stagione, vedremo..."
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