Crash Grosjean: indagine FIA anche con le immagini HD

La FIA ha emesso un comunicato nel quale specifica quali saranno i rigorosi passaggi nell'inchiesta sul terribile crash di Romain Grosjean con la Haas in Bahrain. I risultati saranno resi ufficiali dopo sei-otto settimane: la F1 permette di raccogliere grazie all'Accident Data Recorder una serie di informazioni utili e ci sono anche tutte le immagini tv e quelle registrate dall'abitacolo con la telecamera HD capace di 400 fotogrammi al secondo.

Crash Grosjean: indagine FIA anche con le immagini HD

La FIA ha emesso un comunicato nel quale avvisa che il dipartimento di sicurezza ha iniziato l’indagine sull’incidente di Romain Grosjean.

La Federazione Internazionale mette sotto inchiesta 30 crash all’anno nelle diverse discipline automobilistiche e, ovviamente, il botto della Haas seguirà il processo che è stato messo a punto che prevede scrupolose analisi in tutte le aree partendo dai dispositivi di sicurezza dei piloti come il casco, l’HANS, gli indumenti ignifughi arrivare alla tenuta della cella di sopravvivenza, poggiatesta, dei sistema di estinzione nella monoposto e dell’Halo.

L’indagine verificherà anche l'integrità del telaio e la tenuta delle barriere di sicurezza in funzione di un impatto di tale energia e traiettoria. Si valuterà anche il ruolo dei commissari di percorso e del team medico intervenuto.

La FIA lavorerà con tutte le parti coinvolte, compreso il promotore del campionato, il team Haas e la GPDA, l’associazione dei piloti che è già stata attivata.

La raccolta dei dati telemetrici sarà al centro dell’inchiesta e la F1 acquisisce più informazioni di qualsiasi altro campionato. I ricercatori della FIA potranno analizzare tutte le immagini video, tra cui una telecamera ad alta velocità che riprende il pilota con 400 fotogrammi al secondo per rivelare al rallentatore cosa è successo al conduttore nell’abitacolo e quanto tempo ha impiegato a lasciare il cockpit.

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Saranno scaricati i dati anche dall’ADR (Accident Data Recorder), quella che è la “scatola nera” degli aerei, che rivelerà la velocità d’impatto e le forze agenti sull'auto, mentre gli accelerometri in-ear (modellati per adattarsi all'interno del condotto uditivo del pilota insieme all’auricolare radio) misurano i movimenti della testa durante un crash.

Il completamento dell'indagine dovrebbe richiedere circa 6-8 settimane prima che i risultati siano resi pubblici.

Queste informazioni verranno inserite nel FIA World Accident Database (WADB), che riunisce dati preziosi sugli incidenti in tutto il mondo, dal Karting alla Formula 1, dai Rally al Cross Country.

IL WADB consente ai ricercatori di studiare i singoli incidenti, ma anche di analizzare le statistiche che ne derivano per identificare i maggiori fattori di rischio per dare le priorità ai progetti di ricerca per migliorare la sicurezza.

I risultati vengono poi utilizzati dal FIA Serious Accident Study Group (SASG), che è presieduto dal presidente della FIA, Jean Todt, e coinvolge i presidenti delle diverse Commissioni sportive oltre agli esponenti del dipartimento sicurezza della FIA.

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Questa composizione multidisciplinare dei suoi membri, che comprende medici, ingegneri, ricercatori e funzionari, garantisce che tutti i settori dello sport motoristico siano rappresentati in questi incontri. Gli incidenti vengono analizzati dal punto di vista tecnico, operativo e medico e vengono quindi portati avanti i provvedimenti.

Il SASG lavora di concerto con il FIA Research Working Group (RWG), che esamina tra pari le ricerche in corso sui nuovi dispositivi di sicurezza e le indagini sugli incidenti condotte dalla FIA.

Il lavoro investigativo relativo a casi di incidenti gravi e mortali è preso in considerazione dal RWG prima di essere esaminato da una riunione straordinaria della Commissione Sicurezza FIA, presieduta da Patrick Head. I risultati vengono quindi presentati al Consiglio Mondiale della FIA.

Adam Baker, direttore della Commissione Sicurezza FIA ha dichiarato: “Analizzeremo ogni aspetto di questo incidente e collaboreremo con tutte le parti coinvolte. La disponibilità di dati in Formula 1, ci permetterà di determinare con precisione quanto è accaduto e questo lavoro è già iniziato. Seguiremo un processo rigoroso per scoprire esattamente cosa è successo prima di proporre dei potenziali miglioramenti".

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