Costa resta alla Mercedes, alla Ferrari piace Key?

Alla Ferrari non ci sarà alcun ribaltone, ma un potenziamento dei ranghi per completare gli organici dopo le uscite eccellenti. Il chief designer della Stella resta a Brackley, mentre a Maranello crescono le quotazioni di Key...

Il polverone lo ha scatenato Autosprint, lanciando la notizia che Aldo Costa sarebbe tornato alla Ferrari alla fine dell'anno, per prendere il posto di James Allison, visto che il direttore tecnico inglese sarebbe stato promosso al ruolo di team principal, prendendo la poltrona di Maurizio Arrivabene.

Aldo Costa resta dov'è

E subito la clamorosa anticipazione è rimbalzata su Twitter per cui una palla di neve si stava trasformando in una valanga. Il primo che ha messo dell'acqua sul fuoco è stato proprio Aldo Costa. Il chief designer della Mercedes ha fatto sapere che il tecnico emiliano sta bene dove si trova adesso e non ha alcuna intenzione di cambiare aria, tanto più che a Brackley, aggiungiamo noi, gli hanno prolungato il contratto che era in scadenza con un accordo pluriennale e la piena soddisfazione economica.

E James Allison non è certo nel momento in cui ambisce ad un ruolo che non è il suo: l'inglese è molto provato dalla recente scomparsa della moglie Rebecca e cerca di rientrare in Gran Bretagna ogni volta che può per seguire i tre figli. Non solo ma la SF16-H, quella che deve essere l'arma del riscatto della Ferrari, non ha ancora vinta un Gran Premio, per cui è difficile pensare ad un cambio di ruolo che determinerebbe un'altra rivoluzione all'interno del Reparto Corse.

Una mossa molto azzardata, visto che la progettazione delle monoposto 2017 con le gomme larghe, più potenza e tanta aerodinamica in più, è già iniziata con l'attuale gruppo di lavoro. Non avrebbe alcun senso fare le cose a metà e il presidente Sergio Marchionne questo lo sa benissimo.

L'inutile tentazione di Newey e Horner

L'unico nome che potrebbe far cambiare tutto è quello di Adrian Newey: il genio della Red Bull si muoverebbe in coppia con Christian Horner, che è attratto da Maranello, ma è pieno di lavoro. Adrian è molto attratto all'idea di di disegnare l'hypercar dell'Aston Martin che segnerà l'avvio di una cooperazione con il marchio inglese che va oltre la semplice sponsorizzazione della RB12 e ha già analizzato lo studio della macchina del prossimo anno per Milton Keynes, per cui non è pensabile un'uscita a breve dalla galassia dei "bibitari".

Dando per scontato, quindi,  che Maurizio Arrivabene resta al suo posto alla tolda di comando della nave del Cavallino, è più facile prevedere una campagna acquisti di tecnici che completi gli organici. Dopo lo smagrimento che ha portato all'uscita di alcuni pezzi da novanta come Nikolas Tombazis e Pat Fry (finiti entrambi alla Manor) è pensabile che si cerchino idee fresche.

A Maranello piace James Key

E nel taccuino di Arrivabene c'è un nome che è sottolineato: è quello di James Key, il direttore tecnico della Toro Rosso. L'inglese ha attirato l'attenzione con la STR11, una monoposto con diverse soluzioni aerodinamiche interessanti, segno che nell'antenna tecnologica di Bicester, dove la squadra romagnola ha la galleria del vento, ha allevato dei tecnici dalle idee chiare e prolifiche.

Conoscendo i dati del motore 059/4 che è fornito alla Toro Rosso, i tecnici del Cavallino sono in grado di sapere qual è l'effettivo potenziale della macchina di James Key che corre con le specifiche del 2015. Per lo meno un interessamento per l'inglese c'è stato, ora aspettiamoci una certa vivacità sul mercato dagli emissari di Maranello...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie