Colpo di scena Toro Rosso: Mark Tatham non è più il chief designer

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Colpo di scena Toro Rosso: Mark Tatham non è più il chief designer
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
16 mag 2018, 06:57

La squadra di Faenza ha chiuso il rapporto conl'inglese che ha curato la STR13: è il quarto avvicendamento nei vertici tecnici delle squadre di F1. Hanno perso il posto Wood (Williams), Zander (Sauber) e Goss (McLaren). Ecco perché...

Sean Gelael, Toro Rosso STR13
Franz Tost, Team Principal, Toro Rosso
Scuderia Toro Rosso STR13, dettaglio posteriore
Scuderia Toro Rosso STR13
La monoposto incidentata di Pierre Gasly Toro Rosso STR13 viene portata via dal circuito
Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso STR13, pit stop
Pierre Gasly, Scuderia Toro Rosso STR13
Marshals remove the wrecked Brendon Hartley Toro Rosso STR13 Honda after its heavy accident

E quattro! Mark Tatham non è più il chief designer della Toro Rosso dopo le prestazioni non entusiasmanti della STR13 che ha conquistato un prodigioso quarto posto in Bahrain e poi solo un punto in più.

La squadra di Faenza si trova all’ottavo posto nella classifica del Mondiale Costruttori, pur disponendo del quinto budget del Circus: al di là dei limiti del motore Honda, che non si rompe più con la frequenza con cui esplodeva sulla McLaren l’anno scorso, la STR13 si sta rivelando una monoposto poco efficiente e con tanto drag.

A pagarne le conseguenze è il tecnico inglese con precedenti alla McLaren e alla HRT, ma a stupire è il fatto che ben quattro delle dieci squadre del Circus hanno… fatto fuori in poche settimane un tecnico di spicco.

Mark Tatham, infatti, si aggiunge a Ed Wood, chief designer non rinnovato alla Williams per il disastro della FW41 che ha fatto piombare la squadra di Grove all’ultimo posto della graduatoria a squadre.

Poco prima è stata la volta di Jorg Zander, direttore tecnico dell’Alfa Romeo Sauber: l’ex Audi è stato allontanato dalla squadra svizzera per un comportamento poco consono alla policy del team diretto da Frederic Vasseur, ma la rottura si era già consumata e mancava solo una valida ragione per arrivare alla risoluzione del contratto.

Ad aprire la lista è stato Tim Goss, direttore tecnico della McLaren: Zak Brown, non appena ha avuto l’autorità per decidere dei cambiamenti ha voluto dare un segno alla squadra di Woking che è la terza fra quelle motorizzate Red Bull, ad una lunghezza dalla Renault, ma alla metà dei punti della Red Bull.

Come mai c’è questa agitazione nel paddock? Perché nel mese di giugno le squadre sono solite avviare la progettazione della monoposto dell’anno successivo, per cui chi vuole cambiare e vuole partire da un foglio bianco deve agire in questo periodo.

Per quanto riguarda Tim Goss il suo nome è associato a quello di Paddy Lowe che lo vorrebbe alla Williams, riproponendo un’accoppiata che aveva lavorato bene in McLaren ormai qualche anno fa…

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