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Clamoroso: sarà Mercedes ad aiutare Honda, Red Bull contraria

La Casa giapponese avrebbe accettato l'idea di avvalersi di una consulenza esterna per migliorare la potenza della propria power unit: l'aiuto arriverà dalla Mercedes che è disposta a cedere alla Honda della tecnologia sul fronte elettronico e ibrido.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08
Eric Boullier, McLaren Racing Director and Zak Brown, McLaren Executive Director with Yusuke Hasegaw
I meccanici McLaren mechanics guardano la gara dal garage con la monoposto di Stoffel Vandoorne, McLaren MCL32
Fernando Alonso, McLaren MCL32
Ingegneri Honda al lavoro sulla monoposto di Fernando Alonso, McLaren MCL32
Kenji Nakano, Honda Chief Mechanic, McLaren-Honda
Christian Horner, Red Bull Racing Team Principal

Come anticipato dopo i test in Bahrain, la Honda ha deciso di accettare consulenze esterne per cercare di risolvere i problemi che affliggono la sua power unit. Una notizia di per sé già inattesa, ma nulla al confronto del nome della struttura che fornirà il supporto necessario ai tecnici giapponesi: la Mercedes!

Tra le due parti sono stati definiti tutti i dettagli della consulenza (nel paddock si sussurra che sarà focalizzata soprattutto sul fronte elettronico e ibrido) ma c’è un intoppo imprevisto che va superato prima di far diventare operativa l’operazione.

Ciò sarebbe possibile perché negli intendimenti delle nuove regole i motori non dovrebbero avere uno scarto di potenza maggiore del 3% rispetto ad una pista di riferimento come quella di Barcellona. La FIA, quindi, starebbe facendo delle valutazioni sui dati raccolti nei primi tre GP della stagione: qualora ci fosse una forbice maggiore del 3% (e fra Mercedes e Honda è molto più grande!) la Federazione Inetrnazionale potrebbe intervenire dei con dei provvedimenti per perequare i valori.

Una squadra avversaria (indicata nella Red Bull Racing) non sembra essere favorevole a questa partnership, appellandosi alla proprietà intellettuale (la stessa che impedisce di poter vendere un telaio ad un altro team) anche nel caso di travaso di conoscenze sul fronte della power unit.

Ma di fatto si tratta di un caso inedito, e sarà analizzato nello Strategy Group in programma oggi.

Sembra comunque che Red Bull abbia poche speranze di poter bloccare l’operazione, poiché in ballo c’è la permanenza della Honda in Formula 1. Contravvenendo alle loro linee guida, i tecnici giapponesi hanno fatto un bagno d’umiltà accettando una soluzione per loro non facile, ma che permetterebbe di garantire un futuro ad un progetto che oggi è di fatto su un binario morto.

In ballo c’è la permanenza dell’unico Costruttore arrivato nel Circus grazie al ciclo ibrido, costato una fortuna a tutti i quattro motoristi, ma anche il futuro della McLaren, che oltre alla forniture gratuita della power unit e lo stipendio di Alonso, riceve dalla Honda anche un cospicuo supporto finanziario (si parla di 70 milioni di sterline a stagione).

E in ballo c’è anche il futuro dello stesso Alonso, che davanti ad un progetto che poggia su basi più solide potrebbe decidere di dare fiducia ancora una stagione al tandem McLaren Honda...

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