Caso parolacce: rivista la tanto criticata Appendice B del Codice Sportivo. Ecco le novità
La FIA ha rivisto l'Appendice B del Codice Sportivo Internazionale. Cambiano alcuni importanti parametri, l'applicazione degli stessi e anche le sanzioni.
Logo FIA
Foto di: Erik Junius
Tanto tuonò, che piovve. Il 28 aprile scorso il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem aveva aperto alla possibilità di vagliare modifiche importanti alla tanto criticata Appendice B del Codice Sportivo Internazionale. Alla vigilia del fine settimana che la Formula 1 affronterà a Imola, sede del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, la FIA ha annunciato di aver finalmente fatto ciò che in tanti si attendevano.
Il Codice in questione, lo ricordiamo, fornisce ai commissari sportivo di ogni categoria regolata dalla FIA gli strumenti necessari per garantire che dispongano di tutte le informazioni pertinenti sulla gamma di sanzioni che possono essere imposte e sulle procedure da seguire. Questo consente loro di applicare le sanzioni nel modo più coerente e trasparente possibile.
La revisione dell'Appendice B è stata condotta in collaborazione con il Comitato Piloti della FIA e il suo presidente, Ronan Morgan, nonché i presidenti dei commissari F1 della FIA, rappresentati da Garry Connelly.
Alla revisione sono stati più che utili anche i contributi dei Club membri della FIA e di altre organizzazioni di sport motoristici dei 7 campionati Mondiali FIA.
Le principali modifiche all'Appendice B
Il poleman Max Verstappen, Red Bull Racing, nella conferenza stampa dopo le qualifiche
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La sanzione massima di base è stata ridotta da 10.000 euro a 5.000 euro. Si tratta di una riduzione del 50%. Tuttavia, per i Campionati del Mondo FIA, dove erano previsti moltiplicatori, le riduzioni saranno ancora più significative.
I commissari sportivi avranno la possibilità di sospendere completamente la sanzione per alcuni tipi di infrazione, a condizione che si tratti della prima infrazione da parte del pilota o del team.
In seguito all'approvazione tramite voto elettronico da parte del WMSC, l'Appendice B modificata consentirà agli steward di distinguere tra ambienti controllati e non controllati, riconoscendo di fatto la differenza tra il linguaggio utilizzato in ambienti “non controllati” e “controllati”. Gli ambienti controllati comprendono contesti come le conferenze stampa, mentre gli ambienti non controllati si riferiscono ai commenti spontanei fatti da piloti o team in pista o durante una tappa del rally.
Le circostanze attenuanti continueranno a essere prese in considerazione, con una guida aggiuntiva disponibile per promuovere la coerenza e l'equità per tutte le parti nell'applicazione dell'Appendice B.
Gli abusi nei confronti degli ufficiali di gara comporteranno ora sanzioni sportive anziché multe, allineando gli sport motoristici alle altre principali organizzazioni sportive mondiali.
I commenti razziali e discriminatori continueranno a essere affrontati con fermezza.
I commissari sportivi manterranno l'autorità suprema di decidere quale sanzione comminare in caso di violazione del CSI.
Mohammed Ben Sulayem, President, FIA, Lando Norris, McLaren F1 Team
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Soddisfatto Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, che da quando ha preso il comando dell'organizzazione che ha sede a Place de la Concorde (Parigi), ha ingaggiato una lotta serrata contro il linguaggio scurrile dei piloti nelle categorie normate dalla Federazione.
“In qualità di ex pilota di rally, conosco in prima persona la gamma di emozioni che si provano durante le competizioni. Ho condotto una revisione ampia e collaborativa con il contributo di tutti i sette campionati mondiali FIA, dei club membri della FIA e di altre organizzazioni sportive".
“I miglioramenti che la FIA ha annunciato oggi per l'Appendice B garantiranno che continuiamo a promuovere il meglio della sportività negli sport motoristici, dando anche ai Commissari Sportivi linee guida efficaci per agire contro individui che possono gettare discredito su questo sport. La FIA sarà sempre impegnata a garantire che lo sport automobilistico sia accessibile a tutta la nostra famiglia sportiva”.
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