Carey: "Possiamo portare la Formula 1 ad un altro livello"

Chase Carey, nuovo presidente della Formula 1, ha promesso di portare la leadership che serve al campionato per arrivare "ad un altro livello", ed ha suggerito che non debba essere gestito con una dittatura.

Carey è stato presente per la prima volta al GP di Singapore ma, pur avendo un background nel mondo dei media, ha evitato a lungo le interviste per spiegare la sua visione.

E' stato anche interessante notare che ha speso molto del suo tempo lontano da Bernie Ecclestone, alimentando suggestioni secondo cui lui e quest'ultimo possono avere visioni diverse per quanto riguarda la direzione che deve prendere la Formula 1.

Alcune sue dichiarazioni sono state postate dal sito ufficiale della Formula 1, nelle quali Carey ha reso chiaro di avere una visione dei Gran Premi che potrebbe portare grandi risultati in futuro.

"Suonava interessante e penso di poter fare la differenza in un business che ha delle reali opportunità. Credo che ci sia la possibilità di fare qualcosa veramente speciale" ha detto Carey.

"Con tutto il credito per Bernie, perché ha avuto un enorme successo e tutto il mondo lo ammira per il business che ha costruito".

"Ma continuo a pensare che possiamo portare la Formula 1 ad un altro livello. Questa è l'opportunità che mi ha emozionato quando mi è stata presentata".

"Ci devono essere dei compromessi"

Ecclestone ha controllato a lungo la gestione della Formula 1, quindi questo renderà molto interessante vedere come si evolverà il suo rapporto di lavoro con Carey.

E nei commenti mirati a come deve essere supervisionata la F.1, Carey ha suggerito che avere un solo uomo al comando possa non essere il modo giusto.

"Non si possono fare tutti felici ogni volta, ma bisogna capire ciò che vogliono tutti e trovare un punto d'incontro" ha detto. "Certo, non è un compito che può essere svolto da un comitato, ma non può essere neppure una dittatura".

"Hanno bisogno di leadership e leadership significa creare una visione per ottenere i giusti obiettivi per il futuro. Le aziende di successo sono costruite sulla leadership che comprende quello che vuole ogni parte. E sì, in Formula 1 ci sono tante parti coinvolte".

"Ci devono essere dei compromessi, non è possibile rendere tutti completamente felici, ma si può cercare di rendere tutti abbastanza felici da capire che è stata presa la decisione giusta per la Formula 1 nel suo complesso".

Mercato americano

Carey ha anche promesso che i nuovi azionisti della Liberty Media investiranno nella Formula 1 per aumentare i profitti ed ha accennato a possibili gare in location americane come Miami, Los Angeles o New York.

"E' troppo presto per avere un piano chiaro, ma ne abbiamo un crescere in America, che dovrebbe essere il mercato giusto" ha spiegato.

"C'è un grande pubblico inutilizzato negli Stati Uniti, ma non voglio criticare gli sforzi del passato, perché non li conosco".

"La Formula 1 è un grande marchio premium e questo per me significa che dovrebbe essere in location importante come Los Angeles, New York o Miami. Idealmente nelle più grandi città del mondo!".

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