Button: "Volevo smettere a 30 anni, invece arrivo a 300 GP in F.1!"

Jenson Button rivela che, stando ai suoi piani iniziali, avrebbe dovuto smettere di correre a 30 anni. Ora, che ne ha 36, correrà a Sepang il GP numero 300 della sua carriera nel Circus iridato.

Avrebbe dovuto fermasi ben 6 anni fa, appendendo guanti e casco al chiudo, invece Jenson Button è ancora sulla scena, competitivo e quanto mai in forma.

Ad affermarlo è stato lo stesso pilota della McLaren nel corso della conferenza stampa dedicata ai piloti che apre il fine settimana di Sepang, 16esima tappa del Mondiale 2016 di Formula 1.

Che abbia fatto bene a continuare non è una novità, anche perché avrebbe rischiato di non vincere il titolo mondiale che lo ha lanciato nell'Olimpo dei più grandi della storia del Circus iridato grazie alla favola BrownGP, ma non solo. Gli anni successivi, tutti passati in McLaren, lo hanno consolidato come un pilota veloce, costante, corretto e capace di esaltarsi in condizioni miste, quelle più insidiose.

"Quando ho iniziato nel 2000 - dice Button - ricordo che dissi a mio padre: 'smetterò a 30 anni'. E invece eccomi qua a 36 a correre il mio 300esimo Gran Premio. La F1 è così, non riesci a mollare".

Nel corso della carriera, Button non è sempre stato il grande professionista (e atleta) che ha mostrato di essere negli ultimi anni. Eppure a Sepang correrà il Gran Premio di F.1 numero 300 della carriera poi, a fine stagione, cederà il suo posto a Stoffel Vandoorne per il 2017. Ma non è detto che nel 2018 non possa tornare...

"Ho avuto alti e bassi ma l'importante è saper gestire i diversi momenti e godersi le cose belle. Ho avuto una carriera entusiasmante, auguro a tutti i miei colleghi di arrivare a 300 GP".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP della Malesia
Sub-evento Giovedì
Circuito Sepang International Circuit
Piloti Jenson Button
Team McLaren
Articolo di tipo Conferenza stampa