Briatore: "Questa F.1 è un campionato per ingegneri e non per piloti"

Il manager piemontese Briatore chiede una semplificazione delle regole in Formula 1, riportando al centro dell'attennzione i piloti e non i tecnici. In questo modo ci guadagnerebbe lo show e si ridurrebbero i costi

Il clamore suscitato dall’intervista di Bernie Ecclestone ha tenuto banco nella prima giornata dei test di Barcellona. Ma i concetti espressi da Mr. E non sono nuovi a Flavio Briatore che da anni auspica il ritorno ad una Formula 1 con i piloti al centro della scena e meno focalizzata sul fronte tecnico.

“Bisogna cambiare le regole e renderle più semplici – ha spiegato l’ex responsabile della Renault - le monoposto dovrebbero essere tecnicamente simili al 90%, provando a ridurre i costi del 70%. Bisognerebbe intervenire anche sul sistema di ripartizione degli introiti, smettendo di dare il 70% ai top team e lasciando alle altre squadre le briciole”.

“Le monoposto oggi sono incredibili sul fronte delle innovazioni – ha proseguito Briatore - ma considerare la Formula 1 come un esercizio tecnico non credo sia di interesse per uno spettatore. Vedo questa categoria come un campionato per piloti, non come avviene oggi per ingegneri. Quando ero in Formula 1 ricordo che c’erano 10/12 piloti che ogni volta che entravano in un ristorante venivano riconosciuti dalla gente, erano dei personaggi, oggi questo accade solo per i due o tre top-driver. Abbiamo perso una parte del fascino legato alle star del volante”.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Barcellona, test di febbraio
Sub-evento Martedì
Circuito Circuit de Barcelona-Catalunya
Articolo di tipo Ultime notizie