Brawn: "19 gare? Sì, anche a porte chiuse. Ottobre mese limite"
Ross Brawn ha confermato che alcuni GP potranno svolgersi a porte chiuse nel 2020 appena si potrà ripartire, ma anche che qualcuno venga affrontato il prossimo anno.
In Bahrain si era già detto che si sarebbe corso senza pubblico prima che l'evento venisse rinviato, mentre la Francia - dove la stagione dovrebbe cominciare il 28 giugno - resta in bilico, con il manager inglese che vede più probabile un inizio a luglio e in Europa.
Inoltre Brawn è convinto che ci siano le possibilità di affrontare almeno 19 gare; un eventuale inizio a fine ottobre consentirebbe comunque di avere il minimo di 8 per un Mondiale di F1.
“Ovviamente i viaggi per i team e tutte le persone coinvolte resta uno dei maggiori problemi - ha dichiarato Brawn a Sky Sports F1 - La nostra opinione è che un inizio in Europa sarebbe meglio per tutti, così come il correre a porte chiuse. In questo modo l'intero ambiente sarebbe chiuso, i team possono arrivare lì coi loro charter, li conduciamo direttamente al circuito, ci assicuriamo che tutti abbiano fatto il tampone e stiano bene e non correremo alcun rischio".
“Non è il massimo, però sempre meglio che non avere gare. Non dobbiamo dimenticare che milioni di persone seguono il nostro sport seduti a casa, molti di loro sono in isolamento e abbiamo la possibilità di intrattenerli, che in questo periodo di crisi sarebbe una bella cosa. Non vogliamo mettere a rischio nessuno. Stiamo valutando l'organizzazione per partire il prima possibile, ma anche mantenere il tutto attivo. Non ha senso cominciare e poi fermarsi di nuovo".
L'intervistatore Martin Brundle ha poi posto domande sul perché la F1 non abbia fornito nuove date, mentre altri lo hanno fatto, con Brawn che ha risposto citando la complessità della F1.
“La nostra stagione è più lunga rispetto ad altre serie. Il Canada è stato cancellato, se lo avessimo messo dentro avremmo dovuto rivedere di nuovo il calendario. Per questo dico che è meglio aspettare che la situazione migliori prima di presentarne uno nuovo, c'è una marea di lavoro da fare. 8 gare sono il minimo richiesto per un Mondiale di F1 con lo status FIA. Partendo ad ottobre possiamo farcela, quello è il punto di non ritorno. C'è però anche la possibilità di correre pure il prossimo anno, anche se vorremmo finire nel 2020. Va analizzato tutto, terminare a gennaio 2021 comporta complicazioni, come potete immaginare".
“Se fossimo in grado di iniziare a luglio, penso che 19 gare si possano fare, 3 di fila e poi un weekend di pausa. Va pensata la logistica, ma in testa abbiamo l'idea che siano 18 o 19 almeno".
La preoccupazione principale di Brawn riguarda la flessibilità di alcune date rispetto ad altre.
"Alcune sono difficili da spostare, come Singapore che è cittadina. La logistica è particolare e metterla in un altro weekend è un problema. In altre piste permanenti è più semplice, anche rinviare di un mese e correre a porte chiuse perché non ci sono problemi di pubblicità e vendita biglietti. Dobbiamo capire cosa serve a tutti, alle strutture e a noi. Dipende da gara a gara, in base al programma che abbiamo alcune sono in periodi particolari, ma comunque andrebbero bene".
Brawn ha inoltre confermato che i weekend possono essere di due giorni per permettere gli spostamenti di settimana in settimana.
“Dobbiamo pensare su due giorni di gare per le necessità logistiche, come ad esempio la Cina. In quel modo velocizzeremmo le operazioni. I ragazzi della FIA stanno parlando con i team per capire le necessità riguardo ad una gara a porte chiuse, come portare le persone in pista e proteggerle garantendo sicurezza nel paddock. Ogni cambiamento è in discussione".
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