Binotto: "Un errore è stato seguire gli strumenti e un altro non cambiare decisione"

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Binotto: "Un errore è stato seguire gli strumenti e un altro non cambiare decisione"
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25 mag 2019, 18:05

Il team principal della Ferrari ci ha messo la faccia per spiegare come mai Leclerc non sia tornato in pista alla fine della Q1, restando così escluso clamorosamente: "Abbiamo due squadre distinte, non è vero che eravamo impegnativi a seguire Vettel".

Un capo punta il dito contro il colpevole, un leader ci mette la faccia. Oggi, a Monte Carlo, Mattia Binotto ha deciso di spiegare come la Ferrari ha portato Charles Leclerc a scattare dalla sedicesima posizione della Gran Premio di Monaco, sua gara di casa.

Un errore che è diventato la notizia del giorno, togliendo spazio anche alla pole position stellare di Lewis Hamilton.

Leclerc nelle fasi finali della sessione Q1 è incredibilmente rimasto fermo nel box osservando il monitor che mostrava i miglioramenti di Vettel, Norris, Hulkenberg e Albon, e la sua dodicesima posizione è diventata in pochi secondi una sedicesima, che ha comportato un verdetto amarissimo: fine delle qualifiche e ottava fila dello schieramento nella gara di domani.

Al termine delle qualifiche Binotto ha voluto spiegare in prima persona cosa ha determinato il clamoroso errore della Ferrari, in una conferenza stampa non prevista dal programma ‘media’ del Cavallino.

Calcolato male il ‘cut-off time’
"Ovviamente non è stata per noi una buona giornata, abbiamo commesso un errore che si è confermato cruciale. È stata una valutazione errata di ciò che chiamiamo il ‘cut off time’, ovvero il tempo limite che rappresenta la soglia entro la quale crediamo di aver raggiunto l’obiettivo di passare nella sessione di qualifica successiva".

"Questo tempo viene calcolato in tempo reale in base a ciò che accade in pista, valutando settore per settore tutti i piloti, e al tempo ricavato viene aggiunto un margine. Quest’ultima variabile include gli imprevisti che possono accadere durante una sessione, e oggi abbiamo visto che purtroppo non è stata sufficiente”.

“Ci sono due ragioni che hanno determinato quanto è accaduto oggi: il miglioramento della pista, che è stato molto significativo alla fine della Q1, e la variabile rappresentata dall’incremento di performance dei piloti che giro dopo giro hanno preso sempre più confidenza con la pista".

"A Monaco quel margine in futuro dovrà essere aumentato, senza alcun dubbio, è la lezione che abbiamo avuto oggi. Potremmo obiettare che in Ferrari questi sono errori che non dovrebbero accadere: è una considerazione che comprendo, ma oggi in una situazione in cui siamo chiamati a recuperare punti nelle classifiche di campionato, abbiamo la necessità di accorciare il divario in termini di punti".

"Questo comporta il prendersi qualche rischio in più, ed è ciò che è accaduto oggi. Avremmo potuto ovviamente tornare in pista con Charles nel Q1, ma questo avrebbe comportato perdere un set di gomme soft in Q2 o Q3, e per provare ad ottenere il massimo risultato possibile abbiamo provato a non sfidarle gli avversari in condizioni di inferiorità sul fronte pneumatici. Ma ora non vi è alcun dubbio che non entrare in Q2 sia stato un prezzo da pagare ben più alto rispetto a essere meno a nostro agio nella fase finale delle qualifiche”.

“Abbiamo a disposizione degli strumenti e ci sono persone che li gestiscono: si prendendono la responsabilità di decidere sui dati, ma ce ne sono anche altre che possono annullare o cambiare qualsiasi decisione. Quindi se da una parte abbiamo commesso un errore nel giudicare male il margine, non abbiamo neanche realizzato di poter agire diversamente, ed era un’opportunità. È un peccato per Charles, senza dubbio, ed è un peccato per la squadra. Ma come dico sempre, stiamo migliorando e sono certo che queste situazioni ci renderanno più forti in futuro”.

Nessuna distrazione da Vettel

Binotto ha anche chiarito che la concitata attività mirata a far uscire il prima possibile Vettel dai box (anche Seb a due minuti dalla fine era fuori dalla top-15) non ha influito sulla decisione di tenere fermo Leclerc...
“Abbiamo due squadre complete, una per pilota, non ci sono stati compromessi, e la soglia era la stessa per entrambi i piloti. Da un lato del box avevamo la necessità assoluta di uscire, mentre Charles ha chiesto informazioni dall’abitacolo: ‘Dovrei uscire, penso che sia un po' troppo a rischio’. Abbiamo risposto: ‘No, abbiamo i dati e crediamo che tu sia al sicuro’. Purtroppo non lo era...".

"Avremmo dovuto annullare la decisione di tenerlo ai box e non l'abbiamo fatto. Quando hai strumenti e simulazioni dovresti fidarti di quello che stai facendo, abbiamo visto che i margini erano stretti ma i nostri strumenti ci dicevano che sarebbe stato sufficiente. Abbiamo preso dei rischi che non valeva la pena prendere, ed è stato un errore di valutazione".

"Penso che abbiamo le persone giuste ed anche le giuste procedure, ma dobbiamo migliorare gli strumenti, ed è un problema che verrà affrontato appena possibile prima della prossima gara”.

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Mattia Binotto, Team Principal Ferrari

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Joe Portlock / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, bloccaggio

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, bloccaggio
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari, dopo l'eliminazione in Q1

Charles Leclerc, Ferrari, dopo l'eliminazione in Q1
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90, ai box durante le prove

Charles Leclerc, Ferrari SF90, ai box durante le prove
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Charles Leclerc, Ferrari, viene truccato

Charles Leclerc, Ferrari, viene truccato
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari, viene truccato

Charles Leclerc, Ferrari, viene truccato
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari, all'Amber Lounge fashion show

Charles Leclerc, Ferrari, all'Amber Lounge fashion show
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Mark Sutton / Sutton Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Jerry Andre / Sutton Images

Sebastian Vettel, Ferrari, torna al garage dopo l'incidente

Sebastian Vettel, Ferrari, torna al garage dopo l'incidente
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

Un camion che trasporta la Ferrari SF90 di Sebastian Vettel nella pit lane after FP3

Un camion che trasporta la Ferrari SF90 di Sebastian Vettel nella pit lane after FP3
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Foto di: Andy Hone / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / LAT Images

 

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