Binotto: "Il Canada mi piace perché esalta le doti del motore"

Mattia Binotto, direttore dell'area power unit della Ferrari, analizza la pista di Montreal che è fra le sue preferite: "Con Monza e Spa è uno dei tracciati più importanti dal punto di vista del motore".

La Ferrari porta a Montreal un nuovo turbocompressore per la SF16-H che cerca un rilancio dopo due GP deludenti per gli appassionati del Cavallino rampante. Mattia Binotto, Direttore del reparto Power Unit della Ferrari, sembra molto ottimista nell'affrontare un tracciato che esalta le doti del motore...
“E’ sempre stato uno dei miei circuiti preferiti - racconta Mattia Binotto - fatto di lunghi rettilinei, uscite dei tornantini, grandissime frenate, parte mista. E’ una pista molto interessante anche per chi guida, in particolare perché ci sono dei muri che spesso i piloti sfiorano. Per le sue particolarità, quali safety car, pioggia, asciutto, regala sempre gare molto emozionanti".

La power unit sul circuito dell'isola di Notre Dame viene messa a dura prova...
"Dopo Monza e Belgio è uno dei tracciati più importanti anche da un punto di vista del motore. Il lungo rettilineo, quello che precede il traguardo, è un tratto particolare, perché si arriva da un tornantino molto lento, serve molta trazione e si passano tutte le marce, dalla prima fino all’ottava. Qui nei sorpassi i migliori motori possono esprimere la propria potenza".

Con il nuovo turbo si dovrebbero migliorare le doti di ricarica dell'ERS...
"Poter scaricare tutta la potenza implica anche la gestione della componente ibrida. Poi, nella parte mista, bisogna essere in grado di recuperare l’energia e prepararsi ad avere la batteria pronta al massimo per poter utilizzare al meglio su quel rettilineo la potenza elettrica e accelerare il più possibile”.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Canada
Circuito Circuit Gilles-Villeneuve
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie