Binotto conferma: "Ferrari non ha voluto rinnovare con Vettel"

Il team principal della Ferrari ha confermato la versione di Vettel sulla mancata proposta di rinnovo, ma ha anche sottolineato come la Rossa continuerà a non rendere pubblici i termini dell'accordo con la FIA sui motori 2019.

Binotto conferma: "Ferrari non ha voluto rinnovare con Vettel"

A un giorno dalle parole di Sebastian Vettel che hanno fatto iniziare il Mondiale 2020 con un certo clamore, è arrivata la risposta - o meglio, la conferma - da parte dei vertici della Ferrari riguardo al fatto che la Casa di Maranello non abbia di fatto mai presentato l'offerta di rinnovo di contratto al pilota tedesco che, a fine anno, lascerà la Rossa dopo sei anni.

A confermare la versione di Vettel è stato il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, nel corso della conferenza stampa dei team principal andata in scena nel primo pomeriggio di oggi al Red Bull Ring, sede del Gran Premio d'Austria.

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"Certamente gli abbiamo sempre detto in privato e pubblicamente, durante l'inverno, che sarebbe stato la nostra prima scelta e lo confermo", ha attaccato Binotto "E' normale che durante l'inverno molti piloti ci chiedano se ci sono opportunità di guidare per la Ferrari, dunque sicuramente ci hanno contattato. Questo non ha cambiato la nostra posizione, quindi Seb è stata la nostra prima scelta".

"Cosa è successo da allora? Credo che il COVID-19 e la situazione pandemica abbia cambiato il mondo intero, non solo il nostro sport motoristico, la F1, il budget cap è stato modificato molto ed è molto più severo, il nuovo regolamento è stato posticipato dal 2021 al 2022 che in qualche modo è stato importante per noi".

"Le monoposto sono state congelate, o quasi, per il 2020 e il 2021. Diciamo che la situazione è cambiata. E per di più la stagione non è iniziata sino a questo weekend, quindi anche Sebastian non ha avuto la possibilità di tornare in pista per dimostrare quanto fosse realmente motivato a guidare per la Ferrari. Sicuramente è stato sfortunato".

"Così, durante la chiusura della Ferrari, alla fine abbiamo dovuto riconsiderare la nostra posizione. Abbiamo preso una decisione, quindi sicuramente siamo stati noi a decidere, è stata una nostra responsabilità e gliel'abbiamo comunicato".

"Ho sentito che è stato sorpreso. Ricordo che era sorpreso, sì, certo, lo capisco. E' abbastanza normale essere sorpresi. Anche se ha accettato la nostra decisione, direi che ancora oggi non è del tutto soddisfatto. Anche in questo caso penso sia una cosa ovvia".

Binotto ha poi parlato dei 5 anni in cui Vettel è stato pilota della Ferrari (senza contare la stagione che parte in questo fine settimana), elogiando quanto fatto dal tedesco nonostante il rapporto con lui terminerà alla fine del 2020.

"Credo che sia stato un grande periodo, 5 anni sino a ora, sei con la stagione in corso. E' un grande campione, ma anche una grande persona. Penso che tutti in Ferrari, i nostri tifosi, le persone che lavorano al suo interno, si siano godute davvero il tempo trascorso con lui".

"Penso che le sue perplessità siano una cosa che rispettiamo pienamente. Personalmente lo rispetto molto, sia come professionista che come persona e penso che questo sia completamente immutato nonostante la decisione che abbiamo preso".

Ferrari protegge i dettagli dell'accordo con FIA

Binotto ha poi parlato dell'accordo trovato con la FIA riguardo i motori usati nella passata stagione. Il team principal ha confermato che Maranello non ne divulgherà i dettagli, perché questo comprometterebbe la proprietà intellettuale della squadra.

"Innanzitutto non c'è stata una chiara violazione delle regole, altrimenti saremmo stati squalificati. La ragione per cui non vogliamo rivelare nulla è semplice, perché qualunque cosa dobbiamo spiegare è nostra proprietà intellettuale, la proprietà intellettuale di un nostro progetto, la nostra power unit, e penso che nessuno nel paddock sarebbe felice di rilasciare informazioni sul loro design e sui propri progetti".

"Credo che si tratti di riservatezza, di protezione della proprietà intellettuale, e questo è il motivo per cui non siamo disposti a farlo". Binotto ha poi rivelato che la Ferrari non ha aggiornato la propria power unit 2020.

"Abbiamo lo stesso motore che avevamo in Australia. Abbiamo chiuso la fabbrica per molto tempo, quindi c'è stato poco tempo per sviluppare, non abbiamo portato nulla di diverso. Ora il motore è congelato per la stagione".

"So che altri costruttori hanno avuto l'opportunità di continuare a lavorare e sviluppare. Ne eravamo consapevoli, ne hanno approfittato, fa parte del gioco. Questo fa parte di tutti i compromessi che abbiamo accettato durante il periodo di fermo, guardando avanti per il bene dello sport".

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