Ecclestone ora è preoccupato per il Gp di Corea

Ecclestone ora è preoccupato per il Gp di Corea

La pista forse potrà essere completata per fine ottobre, ma mancano le infrastrutture

L'allarme è scattato! L'esibizione della Red Bull Racing a Yeongam con il pilota indiano Karun Chandhok, il circuito che a fine ottobre dovrebbe ospitare il Gp inaugurale della Corea, si è rivelata un grave passo falso mediatico. Dalle immagini del test diffuse è parso quanto mai chiaro che l'autodromo che si sta completando a circa quattro ore da Seoul è ancora molto indietro con i lavori. Proprio Karun Chandhok ha ammesso che anche il tracciato non è stato ancora completato, perché mancano i cordoli all'uscita delle curve, così come le vie di fuga asfaltate e i tappeti verdi di erba sintetica e sulla pista è stato steso solo il primo manto di asfalto e non quello necessario di rotolamento. Senza contare che sono proprio le infrastrutture a mancare: solo la metà delle tribune è stata eretta, mancano le recinzioni ed i servizi: molte aree dell'autodromo sono prive di acqua ed energia elettrica! Bernie Ecclestone, grande capo della FOM, per la prima volta ammette che "...ci sono dei problemi, anche se riteniamo che la gara avrà luogo regolarmente". Mister E cerca di sdrammatizzare la situazione che si sta facendo critica, visto il poco tempo a disposizione per completare le opere necesserie alla disputa del Gp... "Il circuito è sicuramente pronto, ma forse non con tutti gli edifici previsti - ha ammesso Bernie e scherzando ha concluso: "Vorrà dire che se sarà necessario monteremo qualche tenda..."
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