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Barrichello racconta: "Alguersuari l'unico che ho picchiato"

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Barrichello racconta: "Alguersuari l'unico che ho picchiato"
Di:
, Repórter
Co-autore: Felipe Motta, Featured writer
4 mag 2020, 09:59

Il pilota brasiliano racconta l'unico episodio in cui, nella sua carriera di F1, perse davvero le staffe arrivando a colpire il casco di un suo collega.

Rubens Barrichello è stato uno dei piloti che più ha lasciato il ricordo di sé come driver talentuoso e mite, ma anche il brasiliano, nel corso della sua lunga carriera in Formula 1 costellata da ben 322 GP, ha perso la pazienza.

In un'intervista esclusiva rilasciata a Motorsport.com su Instagram, il brasiliano ha parlato dell'unica volta in cui ha davvero perso le staffe per una manovra fatta da un rivale in pista.

L'episodio si è svolto al Gran Premio del Canada 2010, quando Barrichello - allora pilota Williams - stava guadagnando terreno durante la gara e ha trovato sulla sua strada la Toro Rosso di Jaime Alguersuari.

"Sono sempre stato una persona che, se c'è un problema, cerca di risolverla. Per me è sempre stato così nella vita. Se ho un problema cerco di risolverlo. L'unica volta che sono impazzito in Formula 1 è stato nel 2010, a Montreal".

"Stavo rimontando, andavo forte. Ho affrontato la Curva 5, che è una curva che si fa in pieno, molto veloce. C'è la sequenza sinistra-destra per poi arrivare su un rettilineo. La pista si stava asciugando, una cosa del genere. Sono entrato e Alguersuari non mi ha visto. Quando ha visto che stavo per passarlo ha cercato di chiudere la porta, ma ormai era troppo tardi. Ci siamo presi".

L'impatto tra le due monoposto ha causato il sollevamento della monoposto del brasiliano. Nell'atterraggio si ruppe il condotto di raffreddamento dei freni, un segmento chiave delle monoposto in una pista come Montreal, che garantisce decelerazioni molto importanti.

"Ho trascorso l'intera gara pensando: 'Beh, il ragazzo ha rovinato la mia corsa. Voglio sapere se Charlie Whiting (allora direttore di gara di F1) lo ha visto. Dovrebbe essere penalizzato, invece niente".

"Ho trascorso il resto della gara arrabbiato, perché mi aveva rovinato la gara e sembrava che nessuno se ne fosse accorto. E' stata una manovra molto pericolosa. Quando ho finito la gara sono uscito dalla monoposto e sono andato direttamente al box della Toro Rosso. E' stata l'unica volta che ho fatto una cosa del genere".

"Ho detto ad Alguersuari: 'Non mi hai visto?', e lui ha detto: 'No, non ti ho visto'. Allora io ho continuato: 'Ora mi vedrai'. Allora, a quel punto, ho iniziato a colpire il suo casco", ha confessato Rubens, ridendo.

"E' arrivato un suo meccanico, uno basso, che intimava di fermarmi. Allora gli ho risposto: 'Amico, chiama qualcuno che sia più grande di te, perché ne avrai bisogno'. Ero fuori di me. Per la prima e unica volta. Oggi quel meccanico sta ancora ridendo. E' stato naturale per me dirgli di chiamare qualcuno più grosso di lui. E ho continuato a colpire il casco di Alguersuari, poi me ne sono andato".

"Ero furioso. Ma ti dirò una cosa: nella mia carriera sono stato coinvolto in una cosa del genere solo una volta. Ma per me, che sono anche padre, è stato anche peggio. Abbiamo contatti quasi tutte le gare. Alla fine è stato uno scontro padre contro padre... Se arriva un meccanico, meglio lasciar stare", ha concluso divertito Barrichello.

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