Baku incorona Rosberg nel GP d'Europa e Vettel rilancia la Ferrari

Rosberg centra la quinta vittoria stagionale con la Mercedes e riporta a 24 punti il vantaggio da Hamilton che ha finito solo quinto. Vettel riporta la Ferrari a essere seconda forza e Perez torna sul podio con la Force India.

Nico Rosberg centra l'obiettivo: parte al comando nel GP d'Europa e si aggiudica a Baku la diciannovesima vittoria in Formula 1, guadagnando di nuovo 15 punti su Lewis Hamilton (il vantaggio iridato è di 24 lunghezze) che non è riuscito a fare meglio di un quinto posto con una Mercedes che circa a metà gara ha cominciato a fare i capricci con problemi all'ERS.

Il tedesco ha mostrato una superiorità netta che gli è valsa oltre alla quinta vittoria stagionale anche pole e il giro più veloce. Ad un certo punto Nico ha inspiegabilmente cominciato a perdere un secondo al giro su Sebastian Vettel, illudendo i ferraristi che si potesse puntare ad un riaggancio incredibile quando Rosberg aveva costruito un margine di circa quindici secondi sulla Rossa. In Mercedes temevano che le gomme non restassero nella finestra di utilizzo, ma dopo aver concesso qualcosa al tedesco ha ripreso il suo passo e non ce n'è stato più per nessuno.

Probabilmente il tedesco ha saputo agire sul volante computer meglio di quanto sia riuscito a fare Lewis Hamilton: il divieto di comunicare via radio con l'ingegnere di pista ha impedito all'inglese di risolvere con una semplice regolazione di un manettino il problema alla MGU-H, uno dei particolari che più facilmente va in crisi sulla W07-Hybrid. Sta di fatto che anche la Mercedes del campione del mondo ad un certo punto ha ritrovato la potenza elettrica, ma poi ha dovuto fare i conti con l'usura delle gomme.

Alle spalle di Nico Rosberg spunta la Ferrari con Sebastian Vettel: il tedesco non troppo incisivo sulle gomme Supersoft, quando ha preso quasi un secondo al giro, si è difeso con le Soft prendendo il passo della freccia d'argento di testa.

La SF16-H resta un mistero perché basta davvero poco per vederne cambiare drasticamente il comportamento. Vettel ha ottenuto il massimo risultato possibile con la Rossa e tutto sommato non era possibile chiedere di più alla Ferrari che in qualifica ha pagato un distacco di oltre un secondo da Rosberg. Il campione tedesco ha chiesto al muretto un cambio di strategia (lo avevano chiamato al pit prima di Kimi), mostrando la sua grande lucidità nell'abitacolo. Ma è stata una decisione giusta?

La squadra del Cavallino avrebbe potuto portare due piloti sul podio, ma Kimi Raikkonen ha commesso una ingenuità cercando di stare in scia alla macchina che lo precedeva ed è finito con quattro ruote oltre la riga bianca che delimita l'ingresso della corsia dei box. La direzione gara lo ha punito con 5 secondi di penalizzazione che lo avrebbero comunque fatto scendere dal podio.

Va detto che in virtù di questo provvedimento il muretto dei box ha giustamente ordinato a Kimi di cedere la posizione a Vettel che si è venuto a trovare davanti al suo "capitano" dopo il pit stop (la Ferrari questa volta ha diversificato la strategia, ritardando la sosta di Vettel). Iceman si è attenuto agli ordini facendo il suo compitino, anche se con maggiore attenzione avrebbe potuto tornare sul podio e, invece, ha dovuto subire anche il sorpasso in pista di Sergio Perez con una SF16-H in evidente difficoltà.

Come a Montecarlo, la sorpresa di una corsa che è stata oggettivamente la più noisosa della stagione è stato Sergio Perez: il messicano, secondo in griglia che è stato retrocesso al settimo posto al via per aver sostituito il cambio dopo il crash nell'ultima sessione di prove libere, coglie un brillantissimo terzo posto che bissa quello del Principato.

Maestro nel sapere gestire il consumo delle gomme, Checo avrebbe potuto ambire al posto d'onore se non avesse esagerato sabato mattina e allora c'è il dubbio che la Ferrari non sia altro che la terza forza del mondiale in questa fase. Questa è una considerazione che va fatta per una squadra che ancora ambisce a lottare per il titolo mondiale.

Sergio ha surclassato il compagno di squadra Nico Hulkenberg che si è dovuto accontentare di due punticini del nono posto dopo aver subito il perentorio ritorno nel finale dei due piloti Red Bull Racing: il tedesco ha tentato di fare il secondo stint con le Supersoft, scoprendo in fretta che si è trattato di un azzardo inutile.

Ci si aspettava di più dalla Williams solo sesta con Valtteri Bottas, mentre Felipe Massa ha chiuso con una decima posizione, piuttosto incolore. Male le Red Bull Racing: Daniel Ricciardo, settimo, e Max Verstappen, ottavo, hanno trobolato con le gomme. Quella che è considerata la macchina con il miglior telaio è diventata una mangia gomme: i due piloti hanno provato tutte e tre le mescole portate dalla Pirelli in Azerbaijan, senza cavare un ragno dal buco.

Delude la McLaren che promette sempre di fare dei passi avanti a poi resta fuori dai punti con Jenson Button: l'unica consolazione è che l'inglese ex campione del mondo ha evitato l'umiliazione del ritiro, mentre Fernando Alonso è stato costretto al ritiro per un problema alla trasmissione della MP4-31.

Positiva la prestazione di Felipe Nasr con la Sauber: il brasiliano è stato graziato per una strisciata con la posteriore destra contro una protezione, ma può festeggiare il 12esimo posto perché la C35 non gli può concedere niente di più.

Da comprimaria la gara della Haas che con Romain Grosjean è stata davanti alle due Renault di Kevin Magnessen e Jolyon Palmer. Entrambe ritirate le due Toro Rosso: se non si fanno punti non si ottiene il quinto posto nel mondiale Costruttori.

Ultima annotazione per la pista: prima del via c'erano apprensioni per le velocità monstre registrate in qualifica. I piloti hanno usato la testa, ma la gara è stata scialbina per lo spettacolo. C'è voluto più di un caffè per stare svegli...

 

Cla #PilotaTelaioMotoreGiriTempoGapDistaccokm/hPitsRitiratoPunti
1   6  Nico Rosberg  Mercedes Mercedes 51 1:32'52.366       1   25
2   5  Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 51 1:33'09.062 16.696 16.696   1   18
3   11  Sergio Perez  Force India Mercedes 51 1:33'17.607 25.241 8.545   1   15
4   7  Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 51 1:33'25.468 33.102 7.861   1   12
5   44  Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 51 1:33'48.701 56.335 23.233   1   10
6   77  Valtteri Bottas  Williams Mercedes 51 1:33'53.252 1'00.886 4.551   1   8
7   3  Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 51 1:34'01.595 1'09.229 8.343   2   6
8   33  Max Verstappen  Red Bull TAG 51 1:34'03.062 1'10.696 1.467   2   4
9   27  Nico Hulkenberg  Force India Mercedes 51 1:34'10.074 1'17.708 7.012   1   2
10   19  Felipe Massa  Williams Mercedes 51 1:34'17.741 1'25.375 7.667   2   1
11   22  Jenson Button  McLaren Honda 51 1:34'37.183 1'44.817 19.442   2    
12   12  Felipe Nasr  Sauber Ferrari 50 1 lap 1 Lap 1 Lap   2    
13   8  Romain Grosjean  Haas Ferrari 50 1 lap 1 Lap 0.000   2    
14   20  Kevin Magnussen  Renault Renault 50 1 lap 1 Lap 0.000   1    
15   30  Jolyon Palmer  Renault Renault 50 1 lap 1 Lap 0.000   2    
16   21  Esteban Gutierrez Haas Ferrari 50 1 lap 1 Lap 0.000   2    
17   9  Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 50 1 lap 1 Lap 0.000   2    
18   88  Rio Haryanto  Manor Mercedes 49 2 laps 2 Laps 1 Lap   1    
  dnf 14  Fernando Alonso  McLaren Honda 42         3 Retirement  
  dnf 94  Pascal Wehrlein  Manor Mercedes 39         1 Retirement  
  dnf 55  Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso Ferrari 31         2 Retirement  
  dnf 26  Daniil Kvyat  Toro Rosso Ferrari 6         2 Retirement  
Giri in testaPilota
1 - 51  Nico Rosberg 

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP d'Europa
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Streets of Baku
Piloti Nico Rosberg
Team Mercedes
Articolo di tipo Gara