Bahrain pronto per ospitare la F1 sul layout "quasi ovale"

Gli organizzatori del Gran Premio del Bahrain hanno detto di essere pronti per una gara di Formula 1 sul circuito esterno "ovale", nonostante siano stati colti di sorpresa quando è emersa l'idea la scorsa settimana.

Bahrain pronto per ospitare la F1 sul layout "quasi ovale"

Quando Ross Brawn ha suggerito qualche giorno fa che correre sul circuito esterno fosse una possibile alternativa per la seconda gara in Bahrain, si trattava di una proposta inedita per i vertici del circuito di Sakhir.

"Siamo rimasti sorpresi anche noi dai commenti di Ross" ha detto il CEO Sheikh Salman bin Isa Al-Khalifa a Motorsport.com.

"Qualche tempo fa hanno detto che ci sarebbe stata l'opportunità di fare più di una gara se avessimo trovato delle soluzioni alternative. Questa però è l'unica cosa che ci aveva detto ufficialmente la Formula 1".

"Ma è stato parecchio tempo fa, quando stavano ancora cercando di finalizzare le gare europee. Quindi gli avevamo detto che potevamo approfondire la questione".

"Questa idea di una di diversa configurazione, ma soprattutto di quella che ha preso in considerazione Ross, è nuova. Ma è interessante ed è fattibile".

L'idea potrebbe essere nuova per il circuito, ma è stata analizzata molto attentamente dall'organizzazione della Formula 1.

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Brawn ha numerose persone che lavorano per lui, tra cui il responsabile delle prestazioni del veicolo Craig Wilson. L'ex ingegnere della Williams ha un mandato specifico per studiare i circuiti e promuovere le opportunità di sorpasso, oltre ad aver contribuito alla progettazione dei circuiti di Hanoi e Miami.

Un aspetto intrigante del circuito esterno è che la F1 ne ha utilizzata una parte in passato, dato che la maggior parte di esso è stato utilizzato una tantum nel Gran Premio del 2010.

Se in quel caso le vetture avessero proseguito dritte alla curva 9 e 10, evitando l'infield più tortuoso, si sarebbero ricongiunte al circuito esterno in pochi secondi.

"Non l'abbiamo mai usata per una gara" ha detto Sheikh Salman del tracciato esterno. "E' stato progettato principalmente per poter correre contemporaneamente sulla pista interna e su quella esterano".

"Quell'anello, che Ross chiama l'ovale, è una pista separata da quella interna che utilizziamo per le gare club".

"Quello che abbiamo fatto in passato è stato usarlo per eventi aziendali, specialmente per la Rolls Royce, quando le aziende non volevano frenate o curve difficili".

Il direttore operativo del circuito e direttore di gara del GP del Bahrain, Fayez Ramzy, che fa parte della commissione circuiti della FIA, afferma che il circuito esterno è ufficialmente pronto per essere utilizzato dalla Formula 1.

"Per quanto riguarda l'omologazione e la sicurezza, ho percorso quel circuito con Charlie Whiting" ha detto Ramzy. "E' lui che l'ha omologato all'epoca".

"Quindi, dal punto di vista della commissione circuiti della FIA, è più o meno un circuito endurance con un piccolo rettilineo che lo collega. Dal punto di vista dei commissari, sportivo e di cronometraggio siamo pronti per partire".

Bahrain oval track

Bahrain oval track

Photo by: Uncredited

Sarebbe una pista estremamente veloce per le vetture di Formula 1, con un tempo sul giro molto basso. Con appena 3,534 km, sarebbe più corta di ben 1,8 km rispetto al tradizione tracciato da GP, ma anche 700 metri più corta del Red Bull Ring, dove lo scorso anno la pole è stata di 1'03".

Sarebbe molto impegnativo quindi per i piloti riuscire a trovare un giro libero in qualifica.

"E' una pista da bassa deportanza" ha detto Sheikh Salman. "Non c'è modo di paragonarla a Monza, ma è una pista dove le vetture potrebbero usare pochissima ala e sulla quale potremmo ipotizzare tre zone DRS".

Dovrebbero esserci anche buone opportunità di sorpasso.

"Ci sono ancora la prima e la quarta curva. Inoltre, di solito, chi commette errori alla prima curva perde terreno fino alla quarta, quindi ci sono alcune opportunità di sorpasso".

"Dopo la curva quattro, ci sarebbe un bel tratto da full gas, seguita da una frenata ed una curva ad angolo acuto, che poi riporterebbe sulla pista vecchia con una chicane. E' un'area in cui si possono commettere errore, ma forse sarebbe difficile sorpassare".

"E poi c'è un altro rettilineo prima di entrare nell'ultima curva, due o trecento metri più lungo rispetto a quello del tracciato da GP. Lungo quasi come quello del rettilineo dei box".

Come ha notato Brawn, un problema è che tutti i cablaggi per le immagini tv ed i sistemi di cronometraggio dovranno essere modificati in meno di una settimana, ma non è un compito troppo difficile secondo lui.

Al momento comunque è ancora tutto ipotetico, visto che il piano di fare una doppia gara in Bahrain non è stato ancora ufficializzato, anche se si pensa che a Sakhir si correrà nei weekend del 29 novembre e del 6 dicembre.

"Stiamo ancora aspettando l'annuncio di alcune cose" ha detto Sheikh Salman. "Manca ancora un po' per l'annuncio nostro e di Abu Dhabi. Non sono ancora state fissate".

"Avremo un paddock al completo o ristretto? Sono tutte domande che ci poniamo. Stiamo cercando di farle anche al governo. Oggi le leggi sono cambiate per gli eventi pubblici in Bahrain, quindi dobbiamo capire".

"Quindi ci sono tante cose che ci aiuterebbero se le sapessimo in forma ufficiale. Ma al momento il governo non può darci delle risposte da questo punto di vista".

"Ci sono restrizioni di viaggio e restrizioni locali. Si parla molto di questo: come sarà il mondo quando le compagnie aree voleranno di nuovo? Ci sono alcuni paesi che richiedono una quarantena di 14 giorni: continuerà così o no?".

"Per quanto vorremmo sapere queste cose rapidamente, capiamo anche che sarebbe un po' sciocco forzare delle risposte ora".

Tuttavia, il circuito non può aspettare delle risposte troppo a lungo per quanto riguarda le date della F1, perché ha bisogno di iniziare la pianificazione.

"Qui è estate, quindi non c'è molto in pista" ha detto Sheikh Salman. "A settmebre/ottobre però ci sarà parecchio da fare".

"Quest'anno è un po' un punto interrogativo, perché non possiamo organizzare troppe gare, ma abbiamo interesse per i campionati provenienti dall'Asia. Anche il WEC ha annunciato che sarà qui il 21 novembre. E correre due gare internazionali a distanza di una settimana potrebbe essere un problema".

Anche se Brawn e il boss della F1, Chase Carey, hanno entrambi suggerito che le gare fuori dall'Europa si potrebbero correre anche con gli spettatori, in Bahrain sono pronti ad organizzare il GP a porte chiuse.

"Avevamo intenzione di farlo a marzo" ha detto Sheikh Salman. "Penso che fosse la cosa giusta da fare in quel momento e credo che faremo così anche adesso".

"Tuttavia, se il mondo farà dei passi e possiamo organizzare il GP a porte aperte, allora lo faremo".

"Forse potrebbe essere a porte aperte, ma con delle limitazioni. Non mi piace pensare in un modo o nell'altro, cerco di tenere aperte le nostre opzioni. Sarà interessante vedere le gare europee e come andranno le cose lì".

Una questione che non può essere trascurata è che, in teoria, il Bahrain ospiterà un round della F1 anche nel marzo del 2021 e che la pianificazione marketing per questo evento si intensificherebbe proprio a novembre.

Questo significherebbe anche che il circuito ospiterebbe tre GP di F1 nello spazio di quattro mesi.

"Queste sono le domande che facciamo alla F1 e penso che sia anche per questo che si stanno prendendo del tempo per darci delle risposte. Penso che si stiano concentrando su questa stagione, ma per noi è importante capire perché dobbiamo pianificare le cose".

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