Arrivabene: "Sono sicuro che Vettel sarà campione del mondo con la Ferrari"

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Arrivabene:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
15 ott 2018, 09:04

Il team principal della Ferrari è stato tra i personaggi che hanno partecipato al Festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta dello Sport ed ha dato alcuni spunti interessanti, paragonando anche la scelta di Leclerc a quella fatta con Villeneuve a suo tempo.

Maurizio Arrivabene, Ferrari Team Principal
Maurizio Arrivabene, Team Principal, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Charles Leclerc, Sauber
Charles Leclerc, Sauber

C'era anche il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene tra i tanti nomi importanti che nel corso del weekend hanno partecipato al Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta dello Sport a Trento.

Il Teatro Sociale era letteralmente pieno fino all'orlo di tifosi del Cavallino che volevano partecipare all'evento "Ferrari, leggenda vivente". Un pubblico che ha dimostrato di credere nel manager italiano, nonostante il crollo patito dalle Rosse alla fine dell'estate. Quando ha chiesto: "Volete che resti?". La risposta generale è stata "Siiiii".

Poi c'è stato un siparietto divertente, perché dal loggione si è sentito un urlo: "Resta, ma vinci però!". E anche la risposta del diretto interessato è stata notevole: "Vengo in vacanza qui, lo so come dite voi: 'I me paga aposta'. Mi pagano per quello".

Tanti gli argomenti che sono stati toccati da Arrivabene, ma su tutti spicca la similitudine tra l'attuale condottiero del Cavallino, Sebastian Vettel e l'uomo di trionfi del passato, Michael Schumacher. Con la convinzione che il tedesco abbia tutte le carte in regola per ripercorrere le orme del connazionale.

"Ai tempi di Schumacher, per via dell'azienda sponsor, avevo le cuffie e sentivo i team radio Ferrari. Ovviamente a volte, quando parla Sebastian, per un attimo penso che sia lui. Per l'accento, ma non solo. Hanno molti aspetti simili".

"Michael ha un'umanità, una profondità. Seb è una persona diretta, si fa coinvolgere. E per la Ferrari ha una passione vera. Quand'era ragazzo e veniva in vacanza in Italia, ogni anno passava almeno un giorno a Maranello con suo papà, Norbert".

"Una passione che è positiva e che magari crea anche problemi in termini di emotività. Ma io preferisco così. Sono sicuro che prima o poi Vettel sarà campione del mondo con la Ferrari".

Se il presente si chiama Sebastian Vettel, il futuro ha il nome di Charles Leclerc. Con il monegasco, a Maranello sono tornati a puntare su un giovane in rampa di lancio e questo ad Arrivabene ha un po' ricordato anche la scelta di Gilles Villeneuve a suo tempo.

"Ero un suo grande tifoso. Mi fan sorridere quelli che commentando l'ingaggio di Charles Leclerc hanno detto che non è nel DNA della Ferrari puntare su uno con poca esperienza. E con Gilles allora?".

Domenica la corsa al titolo potrebbe già arrivare al capolinea ad Austin, se Lewis Hamilton dovesse riuscire a portare almeno a 75 punti il suo vantaggio su Vettel, ma Arrivabene non vuole partire per gli Stati Uniti già da sconfitto: "Bisogna crederci ancora, invece. E' difficilissimo, ma bisogna farlo".

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