Arrivabene: "Non siamo qui per fare uno spettacolo, ma per correre!"

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Arrivabene: "Non siamo qui per fare uno spettacolo, ma per correre!"
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28 ott 2017, 06:57

Il team principal della Ferrari analizza la stagione 2017 del Cavallino e sottolinea che non c'è alcuna rottura con Binotto, tecnico che stima e collabora. Maurizio fa i complimenti alla Mercedes ma non considera il suo team inferiore.

Jock Clear, Chief Engineer Ferrari e Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Ferrari SF70H, cofano motore
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H

Maurizio Arrivabene vede nella stabilità l’arma che può permettere alla Ferrari di fare l’ultimo passo verso il Mondiale nel 2018. Le tre gare che concluderanno la stagione in corso sono un’opportunità per completare al meglio il campionato 2017, ma anche per dare tranquillità in vista di un inverno dove il lavoro da completare non mancherà di certo.

Il team principal del Cavallino ha parlato del rapporto che lo lega a Mattia Binotto, e dei rimpianti ripensando ad un 2017 in cui , comunque vada, il passo avanti compiuto dal team è stato notevole.

Mancano ancora tre gara alla fine del Mondiale, ma ci sono già gli elementi per fare un primo bilancio del vostro 2017?
“Attendiamo gli esiti degli ultimi tre Gran Premi, quindi aspettiamo ancora un po’. Posso però dire che il lavoro fatto da una squadra composta da tanti giovani è stato ottimo. Sappiamo di aver pagato un prezzo elevato a causa di dettagli, alcuni dei quali legati a forniture esterne, ma a volte… il diavolo è nei dettagli. Siamo comunque ancora determinati a lottare fino all’ultima curva dell’ultima gara”.

La Ferrari è la grande sorpresa della stagione, ma la Mercedes ha festeggiato il quarto titolo costruttori la scorsa settimana. Quale credi siano i punti di forza dei vostri primi avversari?
“Non c’è nulla di cui aver paura. Abbiamo dimostrato che si possono battere, dobbiamo migliorare alcuni aspetti, e l’esperienza di questa stagione ci sarà molto utile. La Mercedes ha vinto il Mondiale Costruttori, e dobbiamo complimentarci con loro, ma non ci sentiamo inferiori”.

Nelle ultime settimane alcuni media tedeschi hanno riportato la notizia di screzi che avresti avuto con Mattia Binotto. Come rispondi?
“Forse non è un caso che siano media… tedeschi. Sono illazioni che credo mirino a creare confusione e tensione all’interno della squadra. Mattia è un bravissimo tecnico, lui e il suo gruppo di lavoro hanno dimostrato in questa stagione di aver fatto un ottimo lavoro. Rispetto molto Mattia, ha una conoscenza profonda della Ferrari ed andiamo molto d’accordo".

"Ovviamente abbiamo due ruoli differenti, lui ha una visione tecnica mentre io mi occupo di altri aspetti, ma ci parliamo molto e dopo ogni conversazione, e non litigio come hanno detto alcuni media tedeschi, ne usciamo uniti e rafforzati, e con noi tutto il team”.

Guardando il grande divario che divide oggi Vettel da Hamilton nella classifica piloti, qual è il tuo più grande rimpianto?
“Che sia stato determinato da problemi legati a fattori esterni piuttosto che a debolezze del progetto della nostra monoposto. Ma abbiamo capito che la cura del dettaglio è fondamentale per evitare situazioni decisamente poco piacevoli. La squadra da parte sua ha lavorato molto e con dedizione, ora guardiamo avanti”.

Qual è la tua posizione sul caso Verstappen di Austin?
“Ci sono dei regolamenti e credo siano anche chiari”.

Ti è piaciuta la presentazione svoltasi prima della partenza del Gran Premio USA?
“Negli Stati Uniti ci si aspetta uno spettacolo come quello a cui abbiamo assistito. Ho parlato con i piloti dopo la gara e sia Sebastian che Kimi mi hanno confermato che dal loro punto di vista è stata bella. L’unico appunto è il tempo di attesa, una ventina di minuti, ma era la prima volta e credo si possa ottimizzare la tempistica. Se il pubblico ama questo show, perché no?”.

Sei favorevole a un maggior numero di questa tipologia di attività in futuro?
“Dipende. Non devono essere a scapito degli impegni che abbiamo con i nostri sponsor, o con le attività che richiede un weekend di gara. Non bisogna dimenticare che non siamo qui per fare uno spettacolo ma per correre. Lo spettacolo reale è la gara in sé. Siamo comunque sempre pronti a confrontarci su proposte che mirano a migliorare la Formula 1”.

Ecclestone ha detto che la Ferrari negli anni ha goduto di aiuti...
“Non conosco le parole che ha pronunciato. Ha creato tutto questo ambiente, gli auguro tranquillità e di godersi la vita”.

L’ostacolo maggiore che hai dovuto affrontare nel 2017?
“Mantenere la calma e la squadra unita quando accadono cose imprevedibili che possono far perdere la concentrazione. A volte ti cascano le braccia, la sera ci pensi e sbatteresti la testa contro il muro. Ma non bisogna mai scoraggiarsi”.

 

 

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