F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Animazione: scopriamo come cambieranno le F1 con le regole 2019

Analizziamo quali sono i provvedimenti che la FIA ha approvato il 30 aprile per facilitare i sorpassi il prossimo anno e ridurre i costi. Le modifiche più rilevanti riguardano le ali anteriori e posteriori, le brake duct anteriori e le bargeboard.

Animazione: scopriamo come cambieranno le F1 con le regole 2019

Il GP d'Australia, che ha aperto la stagione, disputato sullo stretto circuito cittadino dell’Albert Park di Melbourne e il recente GP di Spagna a Barcellona, hanno ​​evidenziano quanto sia difficile per le attuali F1 dotate di alto carico aerodinamico stare in scia alla vettura che precede senza perdere downforce, impedendo, quindi, i tentativi di sorpasso.

Un team tecnico speciale voluto da Ross Brawn, ex dt della Ferrari e team principal Mercedes, ha analizzato da vicino questo problema e ha proposto alcune soluzioni che poi sono state ulteriormente analizzate dai team.

La FIA ha recepito le novità studiate che saranno introdotte nel regolamento del prossimo anno nonostante l'opposizione delle squadre motorizzate Renault (Red Bull, McLaren e Renault) a cui si è aggiunta la Toro Rosso. I provvedimenti, oltre a cercare più spettacolo dovrebbero consentire anche una riduzione dei costi.

Queste modifiche riguardano principalmente un'ala anteriore più grande (sarà larga 2.000 mm) ma anche più semplice, oltre a una brake duct semplificata, priva degli elementi aerodinamici che attualmente le adornano. Vietati anche i mozzi soffiati nell’anteriore, mentre l'ala posteriore sarà più grande e con una maggiore altezza.

Questi aggiustamenti aerodinamici accompagneranno l’incremento della capacità del serbatoio che viene portata a 110 kg dagli attuali 105 kg per fare in modo che i piloti in certe fasi della corsa non debbano risparmiare carburante facendo lift and cost.

Altro aspetto interessante è che dal prossimo anno il peso del pilota verà fissato in 80 kg, per cui quelli più leggeri dovranno dotarsi di una zavorra per pareggiare il valore limite deciso dalla FIA (ricordiamo che in media 10 kg in F.1 valgono mediamente 0”3 sul giro), evitando che alcuni conduttori, come Marcus Ericsson, debbano essere sottoposti a diete dimagranti.

Come spiega questa esclusiva animazione di Giorgio Piola, i nuovi regolamenti cercano di semplificare l'ala anteriore in modo che le perdite di carico causate dallo stare in scia siano ridotte, rendendo più facili i sorpassi dal momento che la F1 davanti sarà sottoposta a una maggiore resistenza all’avanzamento, mentre la monoposto dietro si troverà in un flusso d'aria meno turbolento.

Le ali anteriori diventeranno più grandi, ma meno complesse, con paratie laterali più piccole e un numero minore di flap. Anche i quattro deviatori di flusso montati sotto ai profii potranno essere solo due.

Screenshot of the Piola animation

Il regolamento 2019, infatti, vieterà il tunnel fra i profili e gli upper flap, rendendo più difficile il lavoro dei progettisti che avranno a disposizione meno strumenti per evitare le dannose turbolenze che vengono generate dal rotolamento della ruota anteriore.

La semplificazione della brake duct anteriori funzionerà in tandem con le modifiche all’ala anteriore, incoraggiando i progettisti a utilizzare le prese con il solo scopo di raffreddare i freni, anziché cercare un vantaggio aerodinamico.

In funzione di questo scomparirà il mozzo soffiato che attualmente è utilizzato da Ferrari SF71H, Red Bull RB14, Haas VF-18, McLaren MCL33, Force India VJM11 oltre alla Sauber C37 dal GP di Monaco.

Anche le bargeboard saranno più basse di 150 mm e più lunghe verso l'anteriore di 100 mm.

Le ali posteriori diventeranno più alte, più larghe e più semplici, il che renderà disponibile una maggiore superficie per generare il carico aerodinamico, ma cambierà anche il rapporto tra il profilo principale e il flap mobile, per aumentare l’impatto del DRS che garantirà una sensibile riduzione di drag, assicurando un significativo delta di velocità fra l’ala mobile aperta e chiusa.

Screenshot of the Piola animation
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