F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Analisi tecnica: il doppio fondo nel diffusore della Ferrari in Ungheria

Nella prima parte dell'analisi tecnica del GP d'Ungheria, Giorgio Piola e Matt Somerfield spiegano quali sono stati gli aggiornamenti introdotti da Ferrari, Mercedes e Red Bull Racing all'Hungaroring.

Analisi tecnica: il doppio fondo nel diffusore della Ferrari in Ungheria

Ferrari

La Ferrari non si arrende e dopo la delusione di Silverstone ha cercato di reagire subito nel tentativo di migliorare la SF16-H per contrastare l’ascesa della Red Bull Racing che è in lotta per il secondo posto nel campionato Costruttori.

Ferrari SF16-H rear wing detail
Ferrari SF16-H: dettaglio delle modifiche al Monkey seat

Photo by: Giorgio Piola

In Ungheria la squadra del Cavallino ha introdotto un nuovo Monkey seat, molto simile a quello che era già stato utilizzato in questa stagione, ma è stato modificato per dare più carico aerodinamico. Il bordo d’entrata del flap era meno arcuato rispetto alla versione utilizzata a

Monaco, mentre le paratie laterali (evidenziate in verde) sono state ingrandite per indirizzare meglio i flussi sotto al profilo principale dell’ala posteriore.

Ferrari SF16H diffuser, Hungarian GP
Ferrari SF16-H: la nuova paratia aggiunta al diffusere in Ungheria

Disegno by: Giorgio Piola

La parte più esterna del diffusore è una delle aree di sviluppo più delicate dove le squadre stanno lavorando sodo. La Ferrari in quella zona aveva cominciato a mettere una pila di alette nel GP di Spagna dello scorso anno (nel tondo) e da allora ha continuato a lavorare sulla forma e il numero dei flap, adattando l’estrattore alle specifiche esigenze di ogni circuito.

In Ungheria, tuttavia, c’è stato uno sviluppo importante con l’introduzione di una sorta di doppio fondo (evidenziato in giallo) che è apparso sopra al fondo della Rossa e che fa da separatore di flussi fra l'aria che va a investire i quattro mini flap superiori e quella che è convogliata sotto alla parete in carbonio che viene orientata verso l'esterno della ruota posteriore.

A giudicare dal buon comportamento mostrato dalla SF16-H a Budapest, viene da dire che si sia trattato di una soluzione efficace.

Williams FW38 diffuser, Hungarian GP
Williams FW38: il diffusore del GP d'Ungheria a confronto con quello della Ferrari SF15-T 

Disegno by: Giorgio Piola

 La Ferrari non è stata l'unica squadra a concentrare i propri sforzi in questo settore del fondo per migliorare le proprie prestazioni aerodinamiche: come si può vedere dall’immagine sopra, infatti, la Williams l’anno scorso in Austria aveva messo una pinna che lavorava nella direzione opposta al flusso d'aria, avendo probabilmente studiato l'effetto camino generato dalla soluzione dell’epoca della Ferrari.

Mercedes

La Mercedes dopo aver portato avanti uno sviluppo pieno di novità tecniche ad ogni Gran Premio ha un po’ rallentato la portata delle evoluzioni in Ungheria, anche perché la squadra di Brackley ha cominciato a spostare tecnici e risorse sul progetto della monoposto 2017. Ciononostante all’Hungaroring non sono mancati degli aggiornamenti sulla W07 Hybrid per adeguare la freccia d’argento alle caratteristiche della pista con una bassa velocità media.

La principale novità che si è notata nella trasferta magiara è stato l’interessante sfogo dell’aria ai lati dell’abitacolo.

Mantenere un buon raffreddamento

Mercedes W07 top exits, Hungarian GP
Mercedes W07 Hybrid: il camino ai lati dell'abitacolo per lo sfogo dell'aria calda visto in Ungheria

Disegno by: Giorgio Piola

Ecco gli sfoghi dell'aria calda aperti ai lati dell'abitacolo della W07 Hybrid: non si tratta delle tradizionali feritoie (si è arrivati ad avere sette aperture), ma di un vero e proprio estrattore di calore che è sollevato dal piano della fiancata e genera una sorta di camino sul quale sono poste ben otto piccoli flap arcuati utili a tenere il flusso caldo il più basso possibile, in modo che non vada a interferire in maniera troppo negativa sui filetti destinati all'alettone posteriore.

Mercedes AMG F1 W07 Hybrid rear detail
Mercedes W07 Hybrid: dettaglio dello sfogo d'aria in prossimità del braccio della sospensione

Photo by: Giorgio Piola

Nella parte posteriore della fiancata, la carrozzeria della Mercedes è stata aperta attorno al braccio anteriore del triangolo superiore della sospensione posteriore per aumentare la quantità di calore da dissipare dalle masse radianti.

Quella ungherese non è la prima volta nella quale abbiamo visto la squadra di Brackley impiegare questa configurazione, dopo aver fatto qualcosa di molto simile sugli altri circuiti con elevate esigenze termodinamiche.

Forma e sostanza

Mercedes W07 monkey seats comparison, Hungarian GP
Mercedes W07 Hybrid: comparazione fra i Monkey seat

Disegno by: Giorgio Piola

Dopo aver utilizzato in Azerbaijan un Monkey seat dalla forma curva, la Mercedes è tornata alla versione squadrata che si era vista per l’ultima volta a Montecarlo.

Questa modifica mette in evidenza quanto importante sia per le squadre migliorare l’efficienza dell'alettone posteriore con la portata dei flussi d'aria generati dal diffusore che interagiscono fra di loto con l’obiettivo di migliorare le prestazioni: il Monkey seat squadrato garantisce un carico maggiore grazie al doppio soffiaggi dei due flap, assicurando anche una migliorare propagazione dei gas di scarico.

Mercedes W07 rear wing, Hungarian GP
Mercedes W07 Hybrid: l'ala posteriore vista in Ungheria

Disegno by: Giorgio Piola

Il team di Brackley ha mantenuto l'ala posteriore che è stata introdotta a Silverstone e che mostra i soffiaggi orizzontali delle paratie laterali aperti in stile Toro Rosso, mentre sono stati aggiunti i quattro deviatori di flusso in coda che servono a non fa staccare la vena fluida.

Red Bull

L'Hungaroring è stato sempre stata una pista molto favorevole alla Red Bull Racing e, in particolare, ha esaltato i punti di forza del RB12, eppure il team di Milton Keynes ha fatto degli interventi nei posteriore della monoposto in modo da aumentare ulteriormente la deportanza.

È ricomparso il lungo soffiaggio verticale al bordo d’entrata della paratia laterale dell’ala posteriore, per aumentare il riempimento d’aria sotto al profilo principale. Questa modifica di è accompagnata alla comparsa del Monkey seat, che è stato utilizzato per la prima volta dalla Red Bull Racing quest’anno (c’era stata una breve apparizione solo nei test invernali) visto che non è stato utilizzato nemmeno in occasione del GP di Monaco.

Come possiamo vedere nell’animazione 2D, sopra, la Red Bull ha valutato diverse configurazioni durante le prove libere ungheresi per accertare quella che avrebbe dato la migliore prestazione. Alla fine entrambi i piloti, Ricciardo e Verstappen, hanno corso con la stessa soluzione: soffiaggio verticale nella paratia laterale e Monkey seat.

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