Analisi tecnica Haas: la VF-18 anticipa alcune soluzioni della Ferrari 2018!

La VF-18, che ha il retrotreno della Rossa, mostra i cinematismi della sospensione posteriore fra motore e cambio, mentre erano fra trasmissione e differenziale. Davanti alle pance c'è il deviatore di flusso tipo Ferrari. Efficace il calo di peso.

È la prima Formula 1 del 2018 per cui la Haas VF-18 ha subito attirato una grande attenzione, anche perché molte delle soluzioni che abbiano scoperto nelle foto diffuse dal team americano sono indicative di quello che mostrerà anche la Ferrari sulla 669 che si vedrà il 22 febbraio.

È vero quello che ha detto il team principal, Gunther Steiner, commentando la terza vettura della squadra americana: “Non è una rivoluzione, ma una rivisitazione approfondita di ogni dettaglio”. A cominciare dalla livrea che mantiene i colori di casa, ma punta al bianco di base con l’aggiunta di grigio, nero e rosso.

In pratica non è rimasto molto della vettura che ha corso lo scorso anno con alterne fortune, con alti a bassi nelle prestazioni dovuti all’incapacità di sfruttare al meglio il potenziale delle gomme, per una macchina troppo instabile al variare delle condizioni di pista e di temperatura.

Un'efficace cura dimagrante

L’obiettivo cercato è stata la riduzione di peso nonostante l’adozione dell’Halo (che costa circa 14 kg) per poter bilanciare meglio la monoposto con della zavorra che l’anno scorso non c’era.

La VF-18 curata dal direttore tecnco Rob Taylor, quindi, sebbene non rappresenti una rivoluzione sul concetto dello scorso anno, è nuova ovunque la si guardi e sempre più accoglie alcune raffinatezze che erano caratteristica della Rossa.

A primo sguardo, infatti, colpiscono l’adozione dell’Halo, la nuova protezione della testa che la FIA ha imposto quest’anno e che ha richiesto la realizzazione di scocche del tutto nuove che resistessero a un carico verticale di 12 tonnellate, e il deviatore di flusso davanti alla pancia che riprende la filosofia aerodinamica della Ferrari che ha permesso di distanziare la gomma anteriore dalle masse radianti, evitando così i vortici negativi generati dalla ruota in movimento.

Livrea Haas F1 Team 2018
Haas VF-18: ecco la vista frontale caratterizzata dai deviatori di flusso davanti alle pance e dall'Halo

Photo by: Haas F1 Team

Piloni più lunghi e muso più simile alla Rossa

Il muso è più simile a quello della Ferrari con piloni di sostegno dell’ala che sono più lunghi e con un disegno molto squadrato tipo Williams. Come sulla Rossa si osserva una deriva che si protende nella parte mediana inferiore del naso.

L’ala davanti è caratterizzata da un ampio marciapiede in prossimità delle paratie laterali e da un pronunciato archetto del profilo principale, ma è il numero dei flap a colpire: il profilo principale ha tre elementi e due soffiaggi, mentre si notano tre flap aggiuntivi sul lato interno e quattro in quello esterno.

La sospensione anteriore è a schema push rod è ricalca lo schema dello scorso anno con i bracci molto alti e ravvicinati, leggermente inclinati verso i porta mozzi. Le prese dei freni sono quelle classiche tondeggianti che usa la Ferrari, mentre all’esterno si nota il mozzo soffiato che è stato mantenuto come nel 2017.

Livrea Haas F1 Team 2018
Haas VF-18: nella parte anteriore della scocca c'è un vistoso vanity panel. La presa dell'airbox è tipo Mercedes

Photo by: Haas F1 Team

Poco avanti alle telecamere si nota il turning vanes che non è sotto al muso, ma va a pescare il flusso a metà del naso in una posizione più avanzata, mostrando un inizio di quanto la Mercedes aveva fatto vedere lo scorso anno con il suo inedito estrattore anteriore.

Grande vanity panel: arriverà l'S-duct

Nella parte anteriore della scocca c’è un grande vanity panel che non può più avere funzione strutturale: i cinematismi della sospensione anteriore sono esterni al pozzetto rispettando il regolamento FIA, ma la sensazione è che ci sia anche lo spazio per l’adozione dello sfogo di un S-duct che per il momento non c’è.

I bargeboard sono simili a quelli visti alla fine dello scorso anno (e saranno soggetti a grandi cambiamenti già nei test invernali), mentre il complesso deviatore di flusso a lame si attacca alla nuova struttura deformabile aerodinamica che precede le pance vere e proprie.

Livrea Haas F1 Team 2018
La Haas VF-18 vista dall'alto: in coda le fiancate sono a megafono per favorire l'estrazione del calore

Photo by: Haas F1 Team

Gli aerodinamici della Dallara stanno dedicando grande cura in quest’area dove si potranno vedere molte evoluzioni. La bocca dei radiatori non pesca l’aria dall’alto come era sulla SF70H e sembra piuttosto generosa come portata, segno che non si vogliono correre rischi sull’affidabilità del motore Ferrari.

La pancia si stringe presto dietro alle spalle del pilota, mostrando un grande marciapiede sul fondo, ma la fiancata in coda si apre a megafono per assicurare una buona estrazione dell’aria calda della power unit carenando le sospensioni posteriori. Anche ai lati dell’abitacolo ci sono le ormai tradizionali feritoie per cui appare evidente che si cerca di preservare la durata dei motori che devono avere una vita di 7 GP.

La forma esterna dell’Halo è già stata personalizzata con la cover in carbonio utile a ridurre gli effetti negativi sulla presa dinamica del motore e l’ala posteriore, ma aspettiamoci carenature più sofisticate più avanti.

Livrea Haas F1 Team 2018
Haas VF-18: nella vista laterale si nota in modo evidente l'Halo

Photo by: Haas F1 Team

L’airscope del motore riprende il concetto di quello della Mercedes W08 con due orecchie esterne al roll-bar (e c’è da credere che anche la Ferrari vada in quella direzione…) per alimentare il compressore e il raffreddamento dell’ERS.

Il cofano motore mantiene una deriva in coda, ma non ha più la pinna di squalo vietata dalle regole 2018. È scomparsa anche la T-wing superiore, ma nel retrotreno c’è quella inferiore in stile Williams: servirà a indirizzare i flussi e far funzionare meglio la parte inferiore dell’ala posteriore.

Sospensione: cinematismi fra motore e cambio

Molto interessante è la sospensione posteriore: mantiene lo schema pull rod, ma non ha più l’alloggiamento di ammortizzatori e barre fra cambio e differenziale. Questi cinematismi sono stati nuovamente spostati fra motore e trasmissione, rivelando una diversa distribuzione dei pesi per effetto dell’allungamento del passo.

Nelle immagini si può vedere il lungo puntone che si estende verso la parte anteriore, mentre nel 2017 era molto corto. Siccome il retrotreno della Haas è quello della Ferrari, abbiamo un’altra interessante anticipazione della Rossa che vedremo anche sulla Sauber C37.

Livrea Haas F1 Team 2018
Haas VF-18: ecco il retrotreno

Photo by: Haas F1 Team

Il fondo mostra quattro vistosi soffiaggi davanti alle ruote anteriori che iniziano all’altezza di dove la pancia comincia a stringersi per la forma a Coca Cola e non manca il visto ricciolo dove la Ferrari aveva la contestata “scimitarra” che è stata ripresa anche dalla Haas nella versione più chiusa.

Per restare alle cose declinate dal Cavallino ci sono anche i doppi piloni con la forma del collo di cigno che reggono l’ala posteriore e che hanno preso il posto del mono pilone del 2017.

Le pinze posteriori non sono più coricate

Meritano una certa attenzione le pinze dei freni posteriori che non sono più coricate come sulla Rossa, ma sono state leggermente inclinate: una scelta che potrebbe essere funzionale a risolvere i guai che hanno afflitto Romain Grosjean in staccata nelle ultime due stagioni.

Bellissimi i cerchi in magnesio forgiato che hanno razze che mettono in evidenza dei generatori di vortice. La nuova Haas, insomma, guarda al futuro con un certo ottimismo perché pare disporre di un potenziale interessante per permettere alla squadra americana di fare un salto di qualità…

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Presentazione livrea Haas F1
Sub-evento Rendering
Piloti Romain Grosjean , Kevin Magnussen
Team Haas F1 Team
Articolo di tipo Analisi
Tag ferrari, haas