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Analisi tecnica: ecco come la FIA bandirà pinna e T-wing nel 2018

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Analisi tecnica: ecco come la FIA bandirà pinna e T-wing nel 2018
Matt Somerfield
Di: Matt Somerfield
Co-autore: Giorgio Piola
Tradotto da: Franco Nugnes
26 apr 2017, 09:03

Lo Strategy Group e la F1 Commission hanno deciso mercoledì a Parigi di riscrivere l'articolo 3.5.1 c) del regolamento tecnico di Formula 1 grazie al quale dal prossimo anno non si vedranno più la pinna di squalo e la T-wing. Vediamo come...

Allo Strategy Group che si è svolto ieri a Parigi, fra le altre cose discusse, è stato deciso che le pinne di squalo sul cofano motore e le T-Wing saranno vietate dal 2018: si porta avanti l’idea di ripulire i nuovi regolamenti entrati in vigore quest’anno dagli errori di scrittura, dopo che molti addetti ai lavori avevano bollato queste soluzioni come brutte.

Considerate esteticamente brutte, le pinne di squalo saranno bandite dal 2018: lo Strategy Group ha preso la decisione che dovrà solo essere ratificata dal Consiglio Mondiale della FIA. Come si può vedere nel disegno la carrozzeria all'interno della zona contrassegnata in rosso e limitata da linee sopra la normale colonna vertebrale del coperchio del motore sarà proibito.

Non c’è stato il colpo di mano per vietare subito la pinna: l’anno prossimo le vetture saranno più sensibili durante i cambi di direzione, in quanto la forza laterale che viene generata oggi aiuta a stabilizzare la parte posteriore della monoposto. Tuttavia, si ridurrà la down force globale che i progettisti sono stati in grado di trovare e più importante sarà anche l’impatto sull’aumento della resistenza all’avanzamento.

T-wing: ecco come sono nate

Le T-Wing non erano a norma nella prima stesura del regolamento, ma con le successive riscritture delle norme si è aperto un buco normativo (articolo 3.15.1), che ha permesso alle squadre di introdurle sulle monoposto. Dal 2018 saranno vietate proprio come la pinna di squalo per effetto del cambiamento del regolamento che regola il cofano motore.

T-Wing rule
Ecco i vincoli regolamentari per l'introduzione di ali

Disegno by: Giorgio Piola

Attualmente, le T-Wing occupano uno spazio di 50 mm davanti all'ala posteriore e possono avere una larghezza massima di 750 mm, incoraggiando le squadre a provare le più svariate configurazioni in base alle proprie esigenze.

Sei squadre hanno deciso di adottare la T-wing, ma è facile prevedere che il numero sia destinato a crescere a partire da Barcellona, quando i team porteranno in pista dei pacchetti aerodinamici importanti. È interessante notare quanto differenti siano le realizzazioni di ogni team, con interpretazioni del concetto molto diverse: la Williams per esempio ha montato due T-wing sulla FW40, mostrando come si possano montare diversi profili all’interno della sezione concessa.

2018 Shark Fin Ban
In verde il cofano motore concesso nel 2018 e la pinna in rosso che sarà vietata

Disegno by: FIA

Il disegno, sopra, mostra come dovrebbe essere il cofano motore nel 2018 privo della pinna grazie alla riscrittuta dell'articolo 3.5.1 c) del regolamento tecnico di Formula 1.

T-wing in sviluppo

Sei squadre hanno deciso di adottare la T-wing, ma è facile prevedere che il numero sia destinato a crescere a partire da Barcellona, quando i team porteranno in pista dei pacchetti aerodinamici importanti.

È interessante notare quanto differenti siano le realizzazioni di ogni team, con interpretazioni del concetto molto diverse: la Williams per esempio ha montato due T-wing sulla FW40, mostrando come si possano montare diversi profili all’interno della sezione concessa.

Ecco le diverse soluzioni dei team

T-Wing table
T-Wing table

Photo by: Giorgio Piola

La Ferrari (in alto a sinistra) è stata una delle prime a svelare la sua T-wing, con un profilo dal disegno relativamente semplice montato sulla pinna che permette di aumentare il carico e consente di convogliare del flusso verso l’ala posteriore rendendola più efficiente.

La Mercedes (in alto, al centro) adotta una soluzione molto più complessa di quella che si era già vista in occasione dello shakedown della W08 di Silverstone. Siamo arrivati alla terza evoluzione del sistema che ha un proprio supporto in carbonio che si integra con l’attacco del mono pilone dell’ala posteriore: la prima realizzazione era simile a quella della Ferrari, con un unico flap con una deriva laterale più evidente. Durante i test invernali il concetto è stato rivisto con il doppio flap che era unito in un unico elemento da due paratie laterali. La T-wing vista in Australia è stata ulteriormente raffinata, con l’aggiunta di un terzo elemento più stretto e più corto di corda montato centralmente sul profilo superiore. Per due volte il supporto in carbonio si è rotto (nelle libere della Cina e del Bahrain) e la FIA ha obbligato a irrobustire la struttura che paga un aggravio di peso rispetto agli avversari.

La Haas (in alto a destra) sta usando la T-wing fin dai test invernali, ma in Australia è stata obbligata a rinforzare la pinna per le eccessive oscillazioni (freccia grande) per soddisfare le richieste della FIA dopo aver visto le immagini tv nelle quali si osservava delle flessioni molto marcate che facevano pensare a un possibile distacco dell’appendice. In realtà gli aerodinamici avevano studiato una soluzione che permetteva di far stallare l’ala posteriore e migliore la velocità massima alla speed trap con una riduzione di resistenza all’avanzamento.

La Williams (in basso a sinistra) sfrutta due T-wing sulla FW40: oltre all'appendice superiore ne ha aggiunta una seconda sopra allo scarico che ha la funzione di rendere più efficace anche il funzionamento del diffusore posteriore.

La McLaren (in basso al centro) ha introdotto la sua versione in Cina, che doveva arrivare in tandem con una nuova ala posteriore che si è vista solo in Bahrain. Anche la squadra di Woking ha puntato sulla T-wing doppia.

La Sauber (in basso a destra) sta giocando con l’utilizzo della T-wing dall'Australia quando è apparso un nuovo cofano motore dotato dei supporti metallici per montare l’appendice. Il profilo è stato usato in Cina, ma il team non l’ha poi usato in Bahrain, sperimentandolo nuovamente nei test che hanno fatto seguito al GP.

Aspettiamoci altre novità

Il divieto della T-wing e della pinna dal 2018 non significa che non vedremo altri sviluppi in quell’area nel corso della stagione. La FIA ha già fatto sapere che stanno monitorando le singole soluzioni e se sarà necessario sarà pronta a introdurre dei test di carico per evitare le flessioni che potrebbero mettere in crisi la sicurezza.

 

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Autore Matt Somerfield