Analisi F.1: qual è la vera distanza fra Mercedes e Ferrari?

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Analisi F.1: qual è la vera distanza fra Mercedes e Ferrari?
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes , Direttore Responsabile
10 mar 2018, 09:40

La SF71H è stata la più veloce con le tre mescole morbide, mentre la freccia d'argento con le Medium è stata impressionante. Cerchiamo di capire come si potrebbero presentare a Melbourne. E non ci dimetichiamo della Red Bull...

La Ferrari prima e seconda con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen separati da appena 39 millesimi di secondo con il tedesco che ha battuto il record della pista con il tempo di 1'17"182. La Red Bull quarta con Daniel Ricciardo staccato dalla SF17H di nove decimi e la prima Mercedes è solo ottava con Lewis Hamilton con un divario di 1”3 dalle Rosse.

Nel box del Cavallino ci dovrebbe essere l’euforia e, invece, proprio il volto di Sebastian Vettel non proprio corrucciato, ma certo non sorridente, ha indicato che una volta tanto i numeri possono essere poco rappresentativi della realtà.

La Rossa è risultata la monoposto più veloce con le tre mescole più tenere della nuova gamma Pirelli (Hypersoft, Ultrasoft e Supersoft) confermando la tendenza della squadra del Cavallino a voler migliorare la performance nel giro secco, una delle carenze palesate l’anno scorso della pur buona SF70H.

La Ferrari, va detto, non ha mai cercato il tempo limite con una vera sessione da qualifica, ma i tecnici del Cavallino nel simulare un GP con i piloti negli ultimi due giorni di collaudi spagnoli, hanno fatto precedere le… prove alla gara, non fosse altro per valutare di cosa fosse capace la SF71H. E da quel punto di vista il risultato è stato incoraggiante.

Sebastian Vettel, Ferrari, in pit lane
Sebastian Vettel, Ferrari, in pit lane

Photo by: Andrew Hone / LAT Images

E, allora, perché a Maranello non suonano le campane a festa? La ragione è semplice: la Mercedes si è nascosta e ha lavorato per cercare di risolvere i problemi che le hanno reso la vita difficile nel 2017 sulle piste guidate come Monte Carlo e Singapore.

La W09 fa paura: basta un dato a chiarire qual è la situazione. Valtteri Bottas con la freccia d’argento è stato il più veloce con le gomme Medium. Il finlandese ha girato con questa mescola in 1’18”923, prendendo un distacco dalla Ferrari di 1”8. È molto? Potrebbe sembrarlo, ma se andate a guardare la tabella qui sotto con attenzione, scoprirete che nelle valutazioni della Pirelli quattro… salti di mescola (dalla Medium alla Hypersoft) sono valutati oltre 2”5.

Il delta è di 0”7 a favore della Mercedes, più o meno il margine che si è visto sul giro anche durante le simulazioni di gara. Verrebbe da dire che è tanta roba, tale da annichilire ogni speranza di lotta per il titolo mondiale, ma quando tutti parlano di un avvio di stagione che sarà caratterizzato da una lotta a tre c’è da sperare che sia così...

Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09
Valtteri Bottas, Mercedes W09

Photo by: Sutton Motorsport Images

In realtà dobbiamo mettere nel conto che le frecce d’argento si sono costruite un vantaggio che dovrà essere eroso nel corso della stagione. La Ferrari al passo lungo ci è arrivata quest’anno e gli uomini di Mattia Binotto si devono ricordare quanto abbia tribolato proprio la Mercedes nel mettere a posto la W08 che al cospetto della SF70H sembrava una portaerei. Quando a Brackley hanno trovato il modo di sfruttare il potenziale della freccia d’argento non ce n’è stato più per nessuno.

La SF71H sembra ancora alla ricerca del suo meglio, ma non avrà molto tempo per trovare il suo limite, perché anche la Red Bull è terribilmente vicina alla Rossa. E per colmare il gap ci vorrà anche un motore prestazionale che non sia solo affidabile.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

Photo by: Sutton Motorsport Images

Daniel Ricciardo, ieri lasciando l’autodromo, ha declassato la RB14 al terzo posto, ma non senza rimarcare il fatto che la Red Bull porterà in Australia un pacchetto aerodinamico che i “bibitari” hanno voluto tenere nascosto e che stando alle indiscrezioni potrebbe valere due o tre decimi.

Ognuno gioca la sua partita a… scacchi, perché la Mercedes vista negli ultimi due giorni a Barcellona dovrebbe essere proprio quella che inizierà il mondiale. La sensazione è che i motori usati dalla Stella siano stati piuttosto sgonfi (e lo si vede anche dove sono scivolati i team clienti Force India e Williams).

I test di Barcellona, insomma, hanno regalato molte considerazioni interessanti, ma nessuna certezza…

Riepilogo dei tempi dei quattro giorni a Barcellona II

Pilota

Team  Giorno 5Giorno 6Giorno 7Giorno8
 Vettel Ferrari  

1:20.396

1:19.541

1:17.182

 
 Räikkönen Ferrari    

1:20.242

 

1:17.221

 Alonso McLaren    

1:19.856

 

1:17.784

 Ricciardo Red Bull    

1:18.047

 

1:18.327

 Sainz Renault  

1:21.455

1:20.042

1:18.725

 1:18.092

 Magnussen Haas  

1:21.298

 

1:18.360

 
 Gasly Toro Rosso  

1:20.973

 

1:18.363

 
 Hamilton Mercedes  

1:20.808

1:18.400

1:19.296

 1:19.464

 Grosjean Haas    

1:20.237

 

 1:18.412

 Bottas Mercedes  

1:20.596

1:18.560

1:19.532

1:18.825

 Hülkenberg Renault  

1:21.432

1:20.758

1:18.675

 
 Vandoorne McLaren  

1:21.946

 

1:18.855

 
 Hartley Toro Rosso    

1:19.823

 

 1:18.949

 Ocon Force India    

1:20.805

 

 1:18.967

 Leclerc Sauber    

1:20.918

 

 1:19.118

 Sirotkin Williams  

1:21.588

1:22.350

 

 1:19.189

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Serie Formula 1
Evento Test di marzo a Barcellona
Sotto-evento Venerdì
Location Circuit de Barcelona-Catalunya
Piloti Sebastian Vettel
Team Ferrari
Autore Franco Nugnes
Tipo di articolo Analisi