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Alonso: "Voglio guardare oltre il piccolo mondo della Formula 1"

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Alonso: "Voglio guardare oltre il piccolo mondo della Formula 1"
Di:
Tradotto da: Marco Di Marco
4 nov 2017, 14:02

Lo spagnolo ha affermato di voler competere in ogni categoria e con vetture diverse per diventare il miglior pilota del mondo. Secondo Alonso identificare il motorsport solo con la F.1 significa avere una visione ridotta delle competizioni.

Fernando Alonso, McLaren MCL32
Fernando Alonso, McLaren MCL32
Fernando Alonso siede nella monoposto di Marco Andretti
#2 United Autosports, Ligier JS P3 - Nissan: John Falb, Sean Rayhall
#32 United Autosports, Ligier JSP217 - Gibson: William Owen, Hugo Sadeleer, Filipe Albuquerque
Lando Norris, Carlin Dallara F317 - Volkswagen
Lando Norris, Carlin Dallara F317 - Volkswagen
Fernando Alonso, McLaren
Fernando Alonso, McLaren MCL32 and Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-17 battle

Dopo aver affrontato in questa stagione l'avventura della 500 Miglia di Indianapolis, Fernando Alonso prenderà parte alla 24 Ore di Daytona al volante di una vettura dello United Autosport, team di Zak Brown, per dimostrare il proprio talento al di fuori della Formula 1.

"Voglio essere il miglior pilota del mondo" ha dichiarato Alonso "E per dimostrarlo devi correre in categorie differenti, devi vincere con vetture diverse, e delle volte devi andare fuori dal piccolo mondo della Formula 1".

"Il motorsport è qualcosa di più grande della Formula 1. I miei piani per il motorsport sono più importanti di quanto si possa pensare. Aspettate e vedrete".

"Negli ultimi otto o nove anni ho cercato di ampliare i miei orizzonti ma non è stato possibile con nessuno dei capi che avevo avuto".

"Credo che Zak abbia capito che il motorsport è più grande di quello che pensiamo, e la nostra partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis ha accresciuto il valore del brand McLaren negli Stati Uniti. Credo sia una situazione vincente per tutti e sono felice di questo approccio".

Alonso pensa di giungere perfettamente preparato per la 24 Ore di Daytona grazie ai test "Roar Before the 24" che si svolgeranno in Florida tre settimane prima della gara. 

"Cercherò di effettuare alcune prove al simulatore per confrontarmi con le differenti condizioni in cui si correrà, di giorno, di notte e per abituarmi a tutte le novità che troverò. Ci saranno i test all'inizio di gennaio dove scenderemo in pista con tutte le vetture. Probabilmente conoscerò il circuito in quella occasione ed imparerò a confrontarmi col traffico, con i pit stop e con la procedura di cambio pilota".

"E' la stessa situazione in cui si troveranno sia Lando Norris che Paul Di Resta e quindi dovremo fare il massimo per aiutarci a vicenda e condividere ogni tipo di informazione che apprenderemo".

Alonso ha poi negato che la partecipazione alla 24 Ore di Daytona sia stata imposta da Zak Brown per fungere da mentore proprio a Lando Norris imitando quanto fatto da Alex Wurz con Lance Stroll nel 2016.

"Non è questa la ragione principale" ha affermato lo spagnolo "Credo che Lando abbia il talento e tutte le qualità per avere successo in futuro. Questa è una esperienza di cui entrambi faremo tesoro e che probabilmente potrà tornarci utile nei prossimi anni".

"Lando sta svolgendo un ottimo lavoro. Se restiamo concentrati sul presente ci ha aiutato nello sviluppo della vettura, ma in prospettiva futura sono certo che la McLaren avrà tra le mani un grande pilota molto presto".

 

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