Ali flessibili: la FIA vigila su Ferrari e Red Bull. Nuove regole in arrivo?

Ferrari (ala posteriore) e Red Bull (flap ala anteriore) sono nel mirino della FIA per la flessione degli elementi aerodinamici che in pista superano i valori statici delle verifiche. Le soluzioni sono regolari. E allora si cambieranno le norme?

Il paddock di Montreal è in subbuglio da un paio di giorni. La FIA avrebbe esaminato un filmato che è stato pubblicato su YouTube nel quale la telecamera posteriore di bordo della Ferrari mostra l’ala posteriore flettersi in modo significativo durante il GP di Spagna.

A flettere sarebbe il mono-pilone che sostiene l’ala posteriore, facendo muovere anche il Monkey seat che, non a caso, era ancorato al supporto dell’ala e non, come fanno molti, alla struttura deformabile del cambio.

Naturalmente i commissari tecnici della FIA capitanati dal tedesco Jo Bauer avevano effettuato i controlli sulla flessione delle ali in sede di verifica e la SF16-H già a Barcellona era risultata perfettamente legale ai carichi che prevede la prova statica.

Ma quello che era solo un mormorio a Montecarlo si sta trasformando in un vero e proprio lamento in Canada perché anche l’ala anteriore della Red Bull RB12 ha mostrato di essere molto più flessibile delle altre nelle immagini trasmesse nella diretta televisiva: con il crescere della velocità, infatti, l’ultimo flap tende a essere schiacciato verso il basso, riducendo così l’incidenza dell’ala anteriore e, quindi, la resistenza all’avanzamento e migliorando l’efficienza aerodinamica.

Proprio come la Rossa, anche la monoposto di Milton Keynes è risultata perfettamente legale ai controlli, suscitando un po’ di irritazione in casa Mercedes, visto che tanto Ferrari che Red Bull Racing si sono avvicinate sensibilmente alle frecce d’argento in qualifica, segno che il fantasticato “bottone magico” che consente alle W07 Hybrid di sfruttare una mappatura elettronica che sfrutta tutta la potenza generata dalla power unit potrebbe non bastare più.

Al momento non si può dire altro che chapeau agli aerodinamici di Ferrari e Red Bull Racing se sono riusciti a trovare delle soluzioni tali da aggirare i vincoli del regolamento superando, quindi, tutti i test di verifica.

L’articolo 3.17.6 del regolamento tecnico di F.1 sancisce che l’ala posteriore quando è sottoposta a verifica non può flettersi più di 5 mm quando viene applicato un carico di 500N con una spinta orizzontale, mentre i flap non possono piegarsi per più di 2 mm sotto la spinta di 200N applicabili in qualsiasi punto della superficie.

È chiaro che l’evoluzione dei materiali permette di provare spesso cose nuove che permettono ai tecnici di spingersi in soluzioni sempre più ardite, ma questo fa parte della ricerca e permettono il progresso. Sta al legislatore adeguare i propri test di verifica in funzione delle mutate realtà, mentre non avrebbe alcun senso appellarsi all’articolo 3.15 che vieta a qualsiasi parte della monoposto di muoversi con l’obiettivo di ottenere un vantaggio aerodinamico.

Questo è un tema sdrucciolevole dal momento che non esiste la rigidezza all’infinito di nessun materiale ed è veramente difficile stabilire a tavolino quali possono essere le tolleranze se non alzando i vincoli dettati dal regolamento.

La questione, quindi, è sul tavolo: se non si vuole il ciclico riarmo di tutti i team alla ricerca della flessibilità delle ali (ma non solo) tocca alla FIA alzare la soglia dei controlli. Aspettiamoci, quindi, di vedere cambiare nei prossimi GP le regole, dando il tempo alle squadre di adeguare i materiali.

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Canada
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Circuit Gilles-Villeneuve
Team Ferrari , Red Bull Racing
Articolo di tipo Ultime notizie