Albon: "Rivoglio il mio sedile in Formula 1"

Il pilota anglo thailnadese che correrà nel DTM con una Ferrari dell'AF Corse nei colori Red Bull considera l'esperienza nel GT un passaggio necessario per tornare in F1: Alexander sarà terzo pilota di Milton Keynes e AlphaTaurri e lavorerà molto al ssimulatore per preparare un rilancio: "L'obiettivo è rientrare nei GP, quindi andrebbe bene anche la squadra di Faenza".

Albon: "Rivoglio il mio sedile in Formula 1"

Sono molti i piloti che nel corso dell’ultimo decennio si sono ritrovati esclusi dal mondo Red Bull. Lo prevede un sistema con regole ben chiare (almeno a Helmut Marko) con oneri e onori. C’è chi di colpo si è ritrovato con la valigia fuori dalla porta e chi è dovuto retrocedere dalla Red Bull all’AlphaTauri.

Alexander Albon è a metà, in una sorta di terra di mezzo nella quale ad un primo approccio i dubbi superano le certezze. L’ex compagno di squadra di Max Verstappen nel 2021 non parteciperà ad alcun Gran Premio di Formula 1 (imprevisti dei titolari a parte) ma sarà sempre presente nei weekend di gara, oltre che a disposizione per lunghe sessioni al simulatore.

Casco e tuta non resteranno però nell’armadio, perché Albon sarà al via nel campionato DTM (che volta pagina con il nuovo ciclo tecnico GT3) al volante di una Ferrari del team AF Corse.

Il tutto con una domanda che lo accompagnerà almeno fino alla prossima estate: che futuro aspettarsi? Albon guarda avanti, una cosa che gli riesce bene e che ha già fatto in passato, poi arriverà il momento di tirare una riga e valutare il da farsi. Sempre che prima di allora non accada qualcosa che lo riporti dove è stato fino allo scorso mese di dicembre, ovvero al volante di una monoposto di Formula 1.

Sei riuscito a mettere da parte la delusione legata all’aver perso il tuo sedile?
“È stato deludente, credo che situazioni simili saranno sempre deludenti. La Formula 1 per un pilota è un sogno che poi diventa un obiettivo, e quando ci arrivi e non è facile accettare di ritrovarsi fuori, ma non ha senso piangersi addosso, bisogna reagire e fare il possibile per tornarci".

"Io mi sto preparando come se dovessi correre, non si può mai sapere cosa può accadere con la situazione legata al Covid, quindi da parte mia dovrò sempre essere pronto e alla massima forma possibile. Al di là di questo scenario, spero comunque di avere l’opportunità di guidare in alcuni test dedicati allo sviluppo degli pneumatici, o in altre occasioni del genere”.

Quanto è difficile affrontare un periodo simile?
“Ho attraversato questo tipo di situazione molte volte nella mia carriera agonistica, quindi non è stato poi così deprimente, diciamo così... non stiamo mica parlando di violenza! Si tratta però di non perdere fiducia in sé stessi, di mantenere la motivazione e provare a risalire subito. Mi è già successo in passato di essere stato scaricato (era stata proprio la Red Bull ad escluderlo dal suo programma junior al termine della stagione 2012) e alla fine mi ero detto: quanto ci tieni? Beh, tanto, e la motivazione torna, come sono motivato adesso. Ce l’ho fatta una volta e posso farcela ancora, e rivoglio quel sedile”.

Credi di sapere cosa voglia da te la Red Bull per poterti offrire un’altra chance?
“Sarò al via nel campionato DTM, e cercherò di far bene. Ma so anche che Red Bull mi conosce, se non credessero in me… diciamo che non avrebbero avuto problemi nell’accompagnarmi alla porta e salutarmi, quindi so che hanno ancora fiducia nelle mie possibilità".

"Sta a me fare al meglio ciò che mi verrà chiesto di fare, ovvero essere un reserve-driver in grado di aiutarli con la monoposto 2021 e aiutare la squadra con il progetto 2022, fare la mia parte, insomma”.

Pensi di aver dato abbastanza nelle ultime gare del Mondiale 2020 per ottenere la conferma in Red Bull? O capisci le motivazioni che hanno portato alla tua esclusione?
“Non è stata ovviamente una mia decisione, io sono deluso e non l’ho mai nascosto. Non è un segreto che la monoposto dello scorso anno sia stata difficile, come difficile è stata la mia stagione. Ma ora non ha senso continuare a rimuginare, è più importante chiedersi: ‘cosa posso fare per meritare un’altra opportunità?"

Horner e Marko hanno dichiarato che hai reagito positivamente ad una notizia non facile da accettare…
“Sì, nel senso che ho appena detto, ovvero guardo sempre avanti. Piangersi addosso non aiuta a far aprire delle porte, né a riavere un sedile”.

Saresti contento se ti proponessero di tornare in Formula 1 con AlphaTauri?
“Si, il mio obiettivo principale è tornare ad essere un pilota titolare in Formula 1, quindi accetterei, certo”.

La decisione della Red Bull di metterti in panchina è arrivata molto tardi. Credi che se fosse stata presa qualche mese prima avresti avuto un’opportunità di trovare un sedile alternativo?
“Sinceramente, non credo che sarebbe cambiato molto. La decisione è stata tardiva perché anche la scelta è stata a lungo in bilico, credo che la squadra abbia continuato a valutarmi gara dopo gara. Le cose alla fine sono migliorate ma probabilmente troppo tardi, credo che la mia migliore gara dell'anno sia stata quella di Abu Dhabi. Ma tornando alla domanda, non credo che avrebbe aperto altre porte apprendere questa decisione con largo anticipo”.

In ottica 2022 ti stai guardando intorno anche al di fuori dell’orbita Red Bull?
“Il mio obiettivo è restare con la Red Bull, il che vuol dire poter ambire a quattro sedili. Dovrò aspettare e valutare, e ovviamente sono cosciente di quale potrà essere la situazione se tutti i piloti titolari completeranno un ottimo lavoro. In questo momento non sto guardando altrove, sono davvero concentrato sul mio ruolo facendo quello che posso e cercando di migliorare in alcuni aspetti, nel mio interesse e in quello della squadra. Vedremo cosa succederà più avanti, normalmente durante la pausa estiva il contesto inizia ad essere più chiaro”.

Con quale approccio affronterai il campionato DTM?
La priorità resta la Formula 1, questo è molto chiaro e lo sanno bene sia Christian che Helmut. Ecco perché quando i due campionati saranno concomitanti la priorità sarà sempre e comunque la Formula 1, e sarò presente in tutte le gare del Mondiale. Venendo al DTM, la Red Bull ha un legame di lunga data con questa serie, e per me è una buona opportunità per essere in pista e tenermi attivo”.

Hai mai guidato una vettura GT3?
“Ricordo di aver fatto qualche giro anni fa in occasione degli Autosport Awards. Non ho ancora fatto alcun test, sarà una sfida completamente nuova, ma non me l’aspetto tremendamente difficile. Ho sempre pensato che quando guidi una vettura del tutto diversa da quelle a cui sei abituato, il cervello può quasi separarle, un po' come quando un pilota di Formula 1 guida un kart. Sarà un programma interessante, conoscerò un mondo nuovo e probabilmente un nuovo stile di guida, devo dire che sono entusiasta all’idea di iniziare”.

Nel campionato DTM ti confronterai con molti avversari che hanno una grande esperienza con quella tipologia di vetture. Credi di avere possibilità di vincere?
“Faremo del nostro meglio. Avrò il supporto di un buon programma con il team AF Corse, non so ancora bene come funziona il sistema BoP, ma di base credo che avremo un pacchetto forte. Mi attendono dei giorni di test prima di iniziare la stagione, spero che possano essere sufficienti a familiarizzare con un contesto nuovo, e spero di divertirmi in questa nuova avventura”.

Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy

Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy
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Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy

Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy
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Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy

Design AF Corse Alpha Tauri per Alex Albon e Nick Cassidy
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Alex Albon, Red Bull Racing RB16

Alex Albon, Red Bull Racing RB16
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing

Alex Albon, Red Bull Racing
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

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