Albon al primo giorno in Red Bull Racing

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Albon al primo giorno in Red Bull Racing
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26 ago 2019, 15:02

Il pilota anglo thailandese questa mattina era a Milton Keynes per prendere le misure della Red Bull RB15 con cui debutterà in Belgio, proprio mentre il "trombato" Pierre Gasly ha fatto ritorno a Faenza visto che guiderà la Toro Rosso STR14 che era del promosso Alexander.

Alexander Albon questa mattina si è presentato a Milton Keynes per verificare che il sedile che gli hanno fatto alla Red Bull Racing era in perfetto ordine, visto che il pilota anglo-thailandese farà il suo debutto sulla RB15 che affiancherà Max Verstappen a Spa-Francorchamps.

Helmut Marko e Christian Horner, dopo il deludente risultato di Pierre Gasly in Ungheria, hanno deciso di declassare il pilota francese alla Toro Rosso, promuovendo dalla squadra faentina  il 23enne nel team ufficiale Red Bull Racing sebbe sia solo alla sua prima stagione in F1.

L'avvicendamento è stato deciso prima di Ferragosto sconvolgendo i piani di Alexander che prevedevano un anno di apprendistato nel team junior dei "bibitari": Albon, in effetti, sulle spalle ha solo 12 GP disputati e approda a Milton Keynes con una grande responsabilità, visto che Helmut Marko si aspetta dei punti pesanti dal nuovo arrivato che si troverà all'improvviso a dover lottare per le posizioni di vertice del gruppo, mentre era abituato a stare a centro gruppo.

La sensazione è che la mossa voluta dal consultente austriaco sia stata inopportuna nei tempi, perché il pilota anglo-thailandese rischia di essere bruciato nel confronto diretto con un fuoriclasse come Verstappen, pur avendo dimostrato di possedere un buon talento alla Toro Rosso.

Alex Albon, Red Bull Racing RB15

Alex Albon, Red Bull Racing RB15

Photo by: Red Bull Content Pool

Nel frattempo Pierre Gasly è stato convocato a Faenza per (ri)prendere confidenza con gli uomini della Toro Rosso e scoprire la STR14 che adotta lo stesso motore Honda della RB15. Sarà interessante vedere quale sarà il rendimento del pilota transalpino nella squadra satellite, visto che l'anno scorso si era messo in bella evidenza nel confronto con Brandon Hartley tanto da meritarsi la chiamata alla Red Bull Racing.

Pierre sulla RB15 non è mai parso a suo agio per cui era inevitabile che prima o poi gli toccasse il "servizio" che Marko aveva riservato a Daniil Kvyat. La Toro Rosso si trova nella condizione di far correre due piloti "trombati" dal team di Milton Keynes, segno che l'obiettivo di far crescere i giovani è ormai finito...

 
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