A Sochi emerge la qualità del recupero di energia elettrica

Secondo la simulazione di Wintax Marelli, il Gp di Russia è il più significativo fra quelli disputati nel 2016 nell'evidenziare la ricarica dell'ERS. Il consumo è elevato (98 Kg di carburante) perché serve un alto carico aerodinamico.

La Formula 1 torna in Russia per la terza volta: il calendario ha inserito questo appuntamento al quarto GP stagionale, mentre nel 2015 era il quindicesimo e apriva il rush finale dopo l’estate. La gara si disputa a Sochi, località turistica del Mar Nero. Il circuito è uno stradale, semi permanente, costruito attorno al Parco Olimpico dall’architetto Hermann Tilke.

Sochi di notte
Sochi di notte

Photo by: XPB Images

Il tracciato si trova quasi al livello del mare (21-23 m SLM) e non presenta dislivelli importanti. La pista, sulla quale si gira in senso orario, ha una larghezza di 13 m ed è lunga 5.853 m ed è dotata di un asfalto a bassa aderenza. Il tracciato che si percorre per 53 volte in gara è dotato di due tratti ad alta velocità (T18-T2, T10-T13), quattro curve lente (T2, T5, T13, T15) e tre punti adatti al sorpasso (T2, T13 e T17). Ci sono due zone dove è possibile utilizzare l’ala mobile (DRS) per il sorpasso: dopo il rettilineo dei box tra Curva 1 e 2, dove si raggiungerà secondo la simulazione Wintax di Magneti Marelli la velocità più alta del tracciato (327 km/h) e tra Curva 10 e 12. Sochi richiede una configurazione aerodinamica da alto carico, in grado di garantire la massima aderenza possibile sull’asfalto che è scivoloso.

SUPERSOFT, SOFT E MEDIE LE MESCOLE SCELTE
La Pirelli porterà a Sochi le stesse mescole di gomma già usate in Australia, Bahrain e Cina, ovvero Super-Soft, Soft e Medium. Dalle simulazioni di Wintax Marelli risulta una differenza prestazionale Soft e Medium di 1”24 e tra Super-Soft e Soft di 0”91.

GP di Russia, i set di gomme scelte dai piloti per il
GP di Russia: eccco i set di gomme scelti dai piloti a Sochi

Photo by: Pirelli

Nella percorrenza di Curva 4, quella che gira attorno alla piazza dell’Olimpic Park, le gomme più sollecitate saranno quelle sul lato destro in appoggio. A soffrire di più sarà l’anteriore che sarà sottoposta a un’accelerazione laterale di circa 3G per quasi 6”. Il circuito di Sochi è tra i più critici per i freni, con due frenate intense, quella di Curva 2, piuttosto violenta, e quella di Curva 13, che è prolungata.

La gara russa è impegnativa per i motori anche se sono sollecitati a tutto gas solo per il 62% del tempo, mentre non è troppo dura per il cambio anche se servono 3.392 cambiate per completare la gara. L’anno scorso la pole era stata ottenuta da Nico Rosberg con la Mercedes W06 Hybrid in 1’37”113, ma è previsto che si abbatta il record della pista di un paio di secondi.

UN GIRO DI PISTA

SETTORE 1
Linea di partenza – Curva 6
.
Velocità media 241 km/h.

Il primo settore è il più veloce del tracciato. Dopo il rettifilo dei box si affronta Curva 1 giungendo a circa 305 km/h in settima marcia: si percorre con il gas a tavoletta per arrivare alla staccata di Curva 2, una destra che si affronta a 309 km/h in settima, oppure a 327 km/h in ottava marcia con ala mobile aperta: è qui che si raggiunge la velocità più alta della pista.

La staccata di Curva 2 è lunga 90 m, e richiede 2.489 kW all’impianto frenante, quando si adotta la mescola più morbida, e richiede uno sforzo di circa 130 kg sul pedale del freno (con la mescola più dura diventano 109 kg e 2.100 kW) per cui si scende a una velocità di 78 km/h in prima, che è la più bassa del giro, caricando la batteria con 185 kJ. Dalla simulazione di Wintax Marelli risulta che la prima è usata solo in uscita da questa Curva.

Si prosegue alla volta di Curva 3 passando a destra dell’Iceberg Skating Palace: questo tratto di percorre a 180 km/h in quarta. Curva 4 è lunga: gira attorno alla piazza dell’Olimpic Park con un raggio di circa 182 m di raggio che si percorre in quasi 10” a una velocità compresa tra i 250 e i 290 km/h in settima marcia. Si lascia la Adler Arena sulla destra e si giunge all’Ice Dome Bolshoi a 303 km/h in settima: il pilota è sottoposto ad una accelerazione centrifuga verso destra superiore a 3G per quasi 6”.

Il carico laterale lo sentono anche le gomme in appoggioche tendono a surriscaldarsi. Si arriva alla staccata di Curva 5, una destra piuttosto secca, alla circa 300 km/h in settima marcia con una frenata da 2.000-2.100 kW di potenza dissipata dai freni. Per questa frenata si chiede uno sforzo sul pedale di 110 kg grazie al quale la monoposto viene rallentata a 104 km/h in terza marcia, producendo una carica della batteria con 135 kJ.

Si entra poi nel tratto veloce che porta a Curva 6, una destra ad angolo retto, che passa a fianco dell’Ice Dome Bolshoi: la staccata si affronta a 277 km/h in sesta con una frenata di 1.810 kW di potenza frenante e con uno sforzo di 96 kg sul pedale del freno che rallenta la vettura fino alla velocità di 124 km/h in quarta marcia.

SETTORE 2
Curva 7 – Curva 12
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Velocità media di 218 km/h.
Usciti da Curva 6 si procede verso la Curva 7, una piega a destra veloce che si percorre in pieno di sesta a 260 km/h con un’accelerazione laterale di 2.6G, per arrivare alla Curva 8, una destra ad angolo retto dove si entra a 274 km/h in sesta con una frenata da 1.706 kW che rallenta la vettura fino a 126 km/h in quarta marcia.

Si esce con un allungo che porta a Curva 9, girando sempre attorno all’Ice Dome Bolshoi: si arriva a Curva 10, una destra a cui si giunge a 259 km/h in sesta. La frenata permette di rallentare la vettura fino alla velocità di uscita di 120 km/h in terza marcia. Ci si immette poi sul secondo tratto veloce del circuito dove è possibile utilizzare l’ala mobile per il sorpasso.

Da Curva 10 si accelera in pieno per affrontare Curva 11, una velocissima piega a destra che si percorre a 290 km/h in settima, con un’accelerazione laterale di 1.6G. Si giunge a Curva 12 a 303 km/h in settima (diventano 321 km/h in ottava con l’ala mobile aperta) per poi arrivare alla staccata di Curva 13 che richiede uno spazio di arresto che per Marelli Wintax è di 116 metri.

Si esce da Curva 13, una destra a novanta gradi, con il secondo rapporto alla velocità di 93 km/h, dove i piloti dovranno controllare gli specchietti per difendersi da un possibile attacco.

SETTORE 3
Curva 13 – Linea di arrivo
.
Velocità media 165 km/h

Il terzo settore è il più lento del tracciato: da Curva 14, una sinistra da cui si esce a 116 km/h in terza marcia, si arriva alla chicane che è composta dalla Curva 15 a sinistra dove si giunge a 227 km/h in quinta, si scalano due marce e a 110 km/h si imposta la Curva16, una destra che si affronta in terza: si entra a 232 km/h e si esce a 124 km/h sempre con lo stesso rapporto.

Dopo un breve rettilineo di sesta marcia c’è Curva 17, una secca destra che si affronta a 271 km/h in sesta, prima della staccata da terza marcia. Segue un’accelerazione che porta all’ultima piega, la Curva 18, che è una destra, dove è importante trovare il giusto punto di frenata. Nel rettilineo di arrivo si entra a 91 km/h in seconda marcia prima di scatenare la potenza della power unit verso il traguardo…

 

PRESTAZIONI E AFFIDABILITA’

AERODINAMICA
Il tracciato di Sochi richiede un alto carico aerodinamico per garantire una frenata stabile e la trazione necessaria nelle numerose curve lente. L’utilizzo dell’ala mobile consente un aumento della velocità massima di circa 12 km/h. Se si combina questo effetto con la scia di un’altra monoposto nei due lunghi tratti veloci e l’impiego della potenza elettrica, non sempre disponibile, si possono ottenere fino a 16-19 km/h nell’azione combinata.

FRENI
Il tracciato olimpico russo è piuttosto impegnativo per i freni perché ci sono otto staccate piuttosto violente. La più severa è quella di Curva 2, dopo il lungo tratto a tutto gas, mentre quella alla Curva 13 è problematica più per la durata che per l’intensità. Per avere la maggiore efficienza frenante e limitare l’usura dei dischi è necessario trovare il giusto livello di raffreddamento dell’impianto.

CAMBIO
Il circuito russo è di media severità per la trasmissione: per completare la distanza della corsa servono ben 3.392 cambi marcia. La marce più sollecitate in gara sono la settima (24%), la sesta (20%) e la terza (18%), mentre l’ottavo rapporto è sfruttato solo per l’8% in qualifica quando si apre anche l’ala mobile. La prima marcia è funzionale solo in partenza e in pitlane.

MOTORE
Sochi è un tracciato impegnativo per il motore per i due lunghi tratti veloci da percorrere al massimo regime ma anche per la potenziale criticità legata alla percorrenza di Curva 4 che sottopone i fluidi del motore a un’anomala spinta centrifuga con un’accelerazione superiore a 3G che deve essere sostenuta per quasi 6”. Il motore è sfruttato al massimo regime per il 62% del giro: il tratto con il gas aperto dura circa 16”. Inizia all’uscita di Curva 18 e arriva fino alla staccata di Curva 2. La pista è abbastanza sensibile alla potenza e al peso.

CONSUMO
In Russia il tema del consumo di benzina è piuttosto critico perché servono 98 kg di benzina per completare la gara. Tuttavia Sochi è un circuito che favorisce un buon recupero energetico dalla MGU-H per cui con una buona strategia di controllo della power unit il problema dovrebbe essere tenuto sotto controllo: il pilota se non è attaccato da un avversario può fare coasting (alzare il piede dal gas) ad un certo punto del rettifilo per ridurre il consumo.

ERS
A Sochi è possibile recuperare 900 kJ in frenata con la MGU-K e 3.550 kJ in accelerazione con la MGU-H per un totale di 4.450 kJ per giro. Il contributo prestazionale dell’ERS su questo circuito vale fino a 2”6 al giro e 16 km/h di velocità di punta.

I NUMERI DI SOCHI

Circuito Sochi International Circuit
Località Sochi (Russia)
Distanza 309,745 km
Giri 53 giri
Lunghezza 5.848 m
Latitudine 43.405944N
Longitudine 39.96103 E
Altitudine 21-23 m sul livello del mare
Partenza-staccata 820 m
Lunghezza pit lane 434 m
Curve 12 a destra, 6 a sinistra
Tempo di pit lane 19”5 a 80 km/h
Altezza cordoli bassa
Bump no
Asfalto bassa aderenza
Velocità max 327 km/h
Velocità min 78 km/h
Rettilinei 14”1
Effetto peso 0”19 ogni 10 Kg al giro
Effetto potenza -0”20 sec ogni 10 cv al giro
Gomme Super Soft/Soft/Medie
Aerodinamica alto carico
Grip longitudinale
Consumo 98 kg di carburante
Motore medio/alta severità
Acceleratore a tavoletta 62% del giro
Cambio media severità
Cambiate 3.392 a gara
Frenata media severità
Tempo di frenata 16”2
Picco di frenata 2.489 kw

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