A Losail la F1 girerà in 1'21", mezzo minuto meno delle MotoGP

Le simulazioni di chi ha preparato il GP del Qatar indicano che il teorico tempo della pole si avvicinerà a 1'21", una prestazione che dovrebbe essere di circa 30 secondi più veloce rispetto alla pole position ottenuta dalla MotoGP in marzo: Bagnaia con la Ducati era partita al palo grazie a uno strepitoso 1'52"772. Siccome la pista di Losail richiede un carico aerodinamico medio, non dovrebbe essere possibile toccare i 362,4 km/h di Zarco.

A Losail la F1 girerà in 1'21", mezzo minuto meno delle MotoGP

Quanto sarà più veloce la Formula 1 a Losail rispetto alla MotoGP? La classe regina del Motomondiale ha aperto la stagione 2021 con due appuntamenti in Qatar, mentre le monoposto del Circus debuttano sul tracciato di Losail, per cui non ci sono riferimenti cronometrici.

Stando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto nel paddock dopo il lungo lavoro di preparazione ai simulatori è stato stimato un tempo teorico della pole position intorno all’1’21” per completare i 5,380 metri .

E allora siamo andati a guardare quale sia stata la prestazione in Q2 di Pecco Bagnaia autore del miglior tempo a marzo con la Ducati (1’52”772) ed è emerso un ideale distacco di 31”772 fra le due ruote e le quattro.

I dati di simulazione della Formula 1 non devono essere troppo lontani dal vero, perché se azzardiamo altri confronti fra i due mondi, dove le due diverse discipline hanno corso sulla stessa pista, emerge un divario di circa mezzo minuto fra le monoposto e le moto: ad Austin Max Verstappen ha firmato la pole in 1’32”910 con la Red Bull RB16B e poche settimane prima il solito Pecco Bagnaia era arrivato a 2’02”781 con la rossa di Borgo Panigale con un differenziale di 29”871

Le distanze si sono accorciate in Austria perché il Red Bull Ring è un tracciato più corto e la forbice fra i due mondi si è ridotto a quasi 19 secondi, poco meno rispetto ai 20 secondi che erano emersi in Portogallo a Portimao.

La Pirelli ha deliberato le mescole più dure (C1, C2 e C3) per l’asfalto particolarmente abrasivo e per il caldo previsto (circa 29 gradi di aria e oltre 50 gradi sulla pista): teoricamente una scelta che va più nella direzione della Mercedes che predilige scelte che vanno sulle soluzioni più resistenti, mentre la Red Bull spicca con le più morbide.

Altro tema interessante è quello del carico aerodinamico: il rettilineo è molto lungo (oltre un chilometro) ma c’è anche una parte guidata dove serve la downforce: è facile prevedere ali con soluzioni da medio carico, per cui difficilmente si raggiungeranno le velocità record toccate dalla MotoGP con 362,4 km/h da Johann Zarco con la Ducati del team Pramac.

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