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I migliori momenti del GP di Francia al Paul Ricard

Guardiamo indietro e riviviamo cinque Gran Premi di Francia memorabilia che sono stati disputati al Circuito Paul Ricard.

I migliori momenti del GP di Francia al Paul Ricard

Questo articolo è presentato dal Gran Premio di Francia 2020 

 

Il Gran Premio di Francia è uno degli appuntamenti motoristici più storici ed importanti al mondo. La prima gara è stata infatti svolta nel 1906. Dagli albori del campionato mondiale di Formula 1 nel 1950, il Gran Premio di Francia è stato disputato in sette circuiti diversi. Attualmente si tiene al Circuito Paul Ricard, che è stato teatro di altri 16 GP, il primo dei quali corso nel 1971.

Il misto di lunghi rettilinei e settori tortuosi ha contribuito a regalare alcune gare spettacolari nel corso degli anni. È arrivato il momento di rivivere alcuni dei momenti che hanno fatto la storia.

1973 – Una vittoria speciale per Peterson ed un GP di casa altrettanto speciale per Cevert

1973 – Una vittoria speciale per Peterson ed un GP di casa altrettanto speciale per Cevert
1/5

Foto di: LAT Images

La seconda edizione del GP di Francia al Paul Ricard è stata ricco di azione con un esordiente, un duello tra i leader e la prima vittoria di una leggenda.

Il rookie Jody Scheckter ha preso il comando con la McLaren M23. L’asso della Lotus Ronnie Peterson, dopo una grande partenza dalla seconda fila, ha insidiato la vetta in un gruppo che lottava per la testa e che comprendeva anche l’idolo di casa François Cevert. Aiutato dalla grande velocità sul rettilineo della M23, Scheckter è riuscito a contenere gli attacchi di Peterson, fino a quando lo svedese ha deciso di lasciar passare il suo compagno di squadra e campione del mondo in carica Emerson Fittipaldi, per poter attaccare la McLaren.

Sorprendentemente, Fittipaldi ha sferrato un attacco ottimistico all’ultima curva dopo che Scheckter era rimasto nel traffico. Ma il sudafricano ha mantenuto la sua posizione ed i due si sono scontrati finendo fuori. Il poleman Jacki Stewart e Denny Hulme avevano già avuto problemi di gomme, lasciando a Peterson la sua prima vittoria in Formula 1, alla fine del suo 40esimo Gran Premio.

1980 – 7 piloti francesi in griglia, Jones batte i due Ligier

1980 – 7 piloti francesi in griglia, Jones batte i due Ligier
2/5

Foto di: LAT Images

Alan Jones è stato sempre meglio in gara che in qualifica e lo ha dimostrato al GP di Francia del 1980. Il pilota Williams è partito dalla quarta posizione, che ha mantenuto nelle prime fasi di gara mentre il poleman Jacques Laffite dettava il passo. Jones, la Renault di Rene Arnoux e la seconda Ligier guidata da Didier Pironi si sono resi protagonisti di una grande battaglia durante i primi giri. I tre si sono scambiati le posizioni molte volte prima che il pilota Williams si portasse al commando all’ottavo giro.

In quelle fasi, Jones era ad otto secondi da Lafitte, ma il pilota del team Ligier ha iniziato a soffrire un sottosterzo sempre peggiore e la Williams ha chiuso il gap. A 20 giri dal termine, Jones ha preso la testa della gara. Pironi, uno dei sette piloti francesi in pista, ha superato Lafitte, ma non è riuscito a raggiungere Jones, così l’australiano ha vinto con 4.5 secondi di vantaggio quell ache è passata alla storia come una gara dove ha mostrato al meglio le sue doti.

1982 – Un podio tutto francese

1982 – Un podio tutto francese
3/5

Foto di: David Hudson /LAT Images

Non capita spesso che piloti di uno stesso paese monopolizzino un podio in Formula 1 e, per giunta, nella gara di casa. Eppure ciò è avvenuto al Gran Premio di Francia del 1982.

Una volta che i motori delle Brabham-BMW di Nelson Piquet e Riccardo Partese sono andati in fumo, René Arnoux ha preceduto Alain Prost per firmare una doppietta Renault, mentre Didier Peroni ha completato il podio al volante della sua Ferrari. Il dominio francese è andato oltre la top 3, perché Patrick Tambay, al volante dell’altra Ferrari, si è classificato quarto.

Nonostante questo successo tricolore, non tutti erano felici sul podio. Prost aveva ancora realistiche opportunità di vincere il titolo piloti e c’era stato un accord pre-gara con Arnoux, che lo avrebbe dovuto aiutare in caso si fosse presentata l’occasione. Ma Arnoux non l’ha fatto e questo ha impedito a Prost di approfittarne.

1986 – Un ritorno emozionante per la Williams

1986 – Un ritorno emozionante per la Williams
4/5

Foto di: LAT Images

Frank Williams è stato uno dei più grandi team leader degli anni Ottanta e la Williams-Honda FW11 sarebbe tornata al top ne 1986. Ma prima che la stagione iniziasse, Williams ha avuto un terribile incidente stradale di ritorno dai test al Paul Ricard che lo ha lasciato tetraplegico. Quando la squadra è tornata per il Gran Premio di Francia, all’ottavo round della stagione, comandava la classifica costruttori e Nigel Mansell e Nelson Piquet vantavano già tre vittorie.

È stato Ayrton Senna a conquistare la pole position al volante della sua Lotus, ma Mansell ha preso il cmmando della gara alla prima curva. Il suo primo avversario era Alain Prost, che si è fermato una sola volta con la McLaren. Nonostante I due pit-stop, Mansell ha conquistato la vittoria con 17 secondi di vantaggio. Il suo compagno di squadra Nelson Piquet è arrivato terzo, con grande gioia di Williams, che stava volando verso un nuovo titolo costruttori.

1990 – Prost beffa Capelli nel finale

1990 – Prost beffa Capelli nel finale
5/5

Foto di: David Hudson /LAT Images

Una Ferrari, due McLaren ed un’altra Ferrari nelle prime Quattro posizioni: la griglia di partenza del Gran Premio di Francia del 1990 era molto familiar per l’epoca, ma la gara è stata una delle più sorprendenti in Formula 1. Le Leyton House-Judd erano equipaggiare con un nuovo pacchetto aerodinamico che funzionava meravigliosamente, visto che Ivan Capelli si era qualificato settimo e Mauricio Gugelmin decimo. Ma non si sarebbero fermata qui.

In gara, Gerhard Berger è balzato al commando in partenza, insidiato inizialmente da Nigel Mansell sulla Ferrari e poi dal suo compagno di squadra della McLaren Ayrton Senna. Al volante dell’altra Ferrari, Alain Prost è stato autore di una partenza brutta ed è rimasto dietro alla Williams di Riccardo Patrese. Poco prima di un terzo della gara, Prost è stato il primo del gruppo di testa a cambiare le gomme, mentre Senna ha passato Berger passando al commando. Le soste delle due McLaren però sono state eccellenti e sono state tagliate fuori dalla lotta per la vittoria.

Capelli e Gugelmin invece sono saliti nelle prime posizioni mentre tutti i principali si erano fermati per montare le gomme nuove. Ma avrebbero fatto un’ulteriore sosta? Ebbene, no! Dopo 35 degli 80 giri di gara, Capelli era davanti a Gugelmin di 7.5 secondi, mentre Prost li stava inseguendo. Il pilota Ferrari ha dovuto attendere la prima curva del 54esimo giro per passare Gugelmin.

Capelli in quel momento era a 5.8 secondi, distacco che Prost ha rapidamente ridotto per poi cogliere di sorpresa il leader della gara. Trovare uno spazio per il sorpasso però era più complicate del previsto, perché Capelli riusciva a contenere il suo avversario e le esitazioni della sua Ferrari rendevano l’impresa ancora più ardua. Ma a meno di tre giri al traguardo, il francese ha potuto sfruttare lo slancio guadagnato alla Signes per prendere la Beausset all’interno e privare Capelli di una vittoria da sogno.

Prost ha vinto così il suo quinto Gran Premio di Francia e la Ferrari ha conquistato la vittoria numero 100 in Formula 1. Nonostante il motore abbia iniziato a mostrare segni di cedimento, Capelli ha tagliato il traguardo in seconda posizione, davanti a Sennza, terzo. È stato un ottimo modo per festeggiare il 20esimo compleanno del Circuito Paul Ricard.

 
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