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McLaren: l'ingresso in Extreme E porterà benefici a tutti

A partire dalla prossima stagione la Extreme E potrà contare su un nuovo team dal nome di peso come quello della McLaren. Scopriamo cosa rappresenta per la neonata serie elettrica l'ingresso della Casa.

McLaren: l'ingresso in Extreme E porterà benefici a tutti
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La resistenza di McLaren alla costruzione di un SUV stradale si può paragonare al rifiuto di Edna Mode di realizzare un vestito da supereroe con un mantello. È stato un fermo "no" per qualche tempo.

L'amministratore delegato Mike Flewitt, il direttore esecutivo del programma Darren Goddard e il presidente di Automotive North America Tony Joseph hanno tutti veementemente respinto l'idea.

Ecco perché la notizia che la McLaren Racing entrerà nella seconda stagione della Extreme E a partire dal 2022 è una vera sorpresa..

Anche se il boss della McLaren Racing Zak Brown si è presentato in Arabia Saudita, per l'evento inaugurale della serie in aprile, la sua presenza non ha destato sospetti. Indossava il suo abbigliamento United Autosports, in linea con la partnership nel campionato della sua squadra con il team Andretti Autosport.

Brown si è paragonato a un "partner silenzioso" per poi parlare della United Autosports osservadno: "E’ il mio relax, la mia partita di golf in un weekend di gara se non sto svolgendo il mio lavoro giornaliero. Sono dedito 100% alla McLaren quando si tratta di gare".

Laia Sanz, Carlos Sainz, Sainz XE Team Catie Munnings, Timmy Hansen, Andretti United Extreme E and Sara Price, Kyle Leduc, Chip Ganassi Racing

Laia Sanz, Carlos Sainz, Sainz XE Team Catie Munnings, Timmy Hansen, Andretti United Extreme E and Sara Price, Kyle Leduc, Chip Ganassi Racing

Photo by: Colin McMaster / Motorsport Images

Torniamo adesso alla questione iniziale. Mentre McLaren ha mantenuto la sua posizione contraria ai SUV, perché la sua divisione Racing ha deciso di entrare nell'arena di più alto profilo nel motorsport per questo tipo di veicoli?

Brown ha dichiarato: "Non vorrei parlare a loro nome (si riferisce al settore automotive ndr.) perché non è il mio lavoro. Quello che posso dire è che questo è uno sforzo esclusivamente della McLaren Racing”.

“Naturalmente l'elettrificazione è molto importante per l'Automotive Group. Questa è una decisione guidata dalle corse per quello che pensiamo che la McLaren Racing debba fare in futuro. Non è un'indicazione in un senso o nell'altro della posizione dell'Automotive sui SUV".

Per la McLaren il 2020, da un punto di vista finanziario, è stato un anno orribile a seguito della crisi sanitaria globale. Ha chiesto un prestito di 150 milioni di sterline alla National Bank of Bahrain e ha venduto una quota di 185 milioni di sterline del suo team di Formula 1 al consorzio americano MSP Sport Capital.

Queste iniezioni di liquidità hanno contribuito a bilanciare i libri contabili, permettendo di perseguire un altro programma motorsport oltre alla F1 e IndyCar. E in confronto a questi due, la Extreme E è un programma economico.

Motorsport.com ha scoperto che l'accordo di leasing per la Odyssey 21 E-SUV standard si aggira su 1,2 milioni di euro. La tecnologia del powertrain non sarà aperta fino al 2023, e questo garantirà un limite alle spese di sviluppo, e nonostante un aumento per il secondo evento in Senegal per gestire il carico di lavoro delle squadre, i passaggi del personale sono limitati a 10 per squadra.

L’assegno che dovrà sganciare Brown, quindi, sarà a sette cifre. Un importo inferiore a quello richiesto per prendere parte alla Formula E dal 2022 con le nuove regole della Gen3.

Parlando con alcuni media selezionati, tra cui Motorsport.com, Brown ha affermato: "La nostra situazione finanziaria alla McLaren Racing è estremamente forte. Naturalmente, dobbiamo essere molto diligenti e ottenere un ritorno sugli investimenti ovunque decidiamo di spendere dei soldi, sia che si tratti di entrare in una nuova serie di corse o di finanziare una nuova galleria del vento”.

"Ma sì, siamo finanziariamente molto sani, e questo ci ha permesso di essere competitivi in Formula 1, di affacciarci alla IndyCar e di entrare nella Extreme E. Il modo in cui Alejandro  ha impostato il campionato, il modo in cui si trasportano i veicoli e le dimensioni limitate delle squadre sono tutti aspetti che valutiamo quando guardiamo a nuove serie. L’impegno deve essere commercialmente fattibile e la Extreme E ha spuntato tutte queste caselle".

La recente esperienza permetterà alla McLaren Racing di non ripetere gli errori del passato - vale a dire il suo sfortunato tentativo da indipendente con Fernando Alonso di qualificarsi per la 500 miglia di Indianapolis del 2019.

Fernando Alonso, McLaren Racing Chevrolet

Fernando Alonso, McLaren Racing Chevrolet

Photo by: Scott R LePage / Motorsport Images

Brown ha proseguito: "Certamente, non possiamo metterci in una situazione come quella del 2019 dove penso di aver fatto il passo più lungo della gamba, ed il risultato lo abbiamo visto a Indianapolis. Come dico a tutti in fabbrica, gli errori si possono fare, basta che lo stesso errore non si ripeta due volte".

Sia nell'annuncio ufficiale dell'ingresso della McLaren Racing nell'Extreme E, che nella conferenza stampa virtuale, un paio di frasi chiave hanno continuato ad essere ripetute. Il coinvolgimento nel campionato aumenterebbe la "sostenibilità e l'agenda della diversità" del team, coinvolgendo nuovi "fan e partner" per far crescere il "marchio e il franchising".

Per molti versi la Extreme E, nonostante abbia disputato solo due eventi, è già pronta a soddisfare questi criteri per Woking grazie ai suoi tre elementi fondamentali: il motorsport elettrico, la spedizione della maggior parte del carico a bordo del 'paddock galleggiante' della RMS St. Helena, e l'installazione di 'Legacy Projects' in ciascuna delle cinque località di gara visitate per stagione.

Questi elementi soddisfano le credenziali di sostenibilità che McLaren sta cercando. Le regole che obbligano ogni squadra a gestire un pilota uomo e una donna sembrano adattarsi al desiderio di una migliore "diversità".

Poi c'è quello che la Extreme E può offrire alla McLaren Racing come piattaforma commerciale. Il lavoro quotidiano di Brown, consiste nello stabilire accordi con gli sponsor ed è una parte del motivo per cui si è guadagnato il suo ingaggio in azienda.

Scontando tutti i contratti concordati prima che la serie facesse il suo debutto, dal suo primo evento in Arabia Saudita il campionato ha sottoscritto una partnership con una ditta di occhiali da sole e un'azienda di bagagli, oltre a firmare non meno di 12 accordi di trasmissione aggiuntivi.

Molly Taylor, Johan Kristoffersson, Rosberg X Racing, Cristina Gutierrez, Sebastien Loeb, X44, e Jutta Kleinschmidt, Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Molly Taylor, Johan Kristoffersson, Rosberg X Racing, Cristina Gutierrez, Sebastien Loeb, X44, e Jutta Kleinschmidt, Mattias Ekstrom, ABT CUPRA XE

Photo by: Colin McMaster / Motorsport Images

Andretti United si è presentato in Senegal con una livrea nuova di zecca, Rosberg X Racing ha mostrato nuovi loghi sulla carrozzeria, così come Veloce Racing.

Agag ha dichiarato a Motorsport.com che i suoi investitori vedranno un ritorno sui loro investimenti in tempo per la seconda stagione e l’interesse commerciale intorno alla Extreme E è palese. McLaren Racing può attingere da questo bacino e ciò giustifica il suo ingresso nella serie.

Il campionato, con l'iscrizione della McLaren, vanta ora 10 squadre, ma la RMS St. Helena e le sue due stive di carico impongono un limite di 12 iscrizioni con lo spazio necessario per caricare e inviare i container attraverso ogni mare e oceano. Per assicurarsi una fetta della torta, ogni potenziale team deve agire in fretta per assicurarsi il suo posto. Questo è ciò che la McLaren ha fatto.

Come ha spiegato Brown: "Perché la Extreme E? Credo che i posti disponibili saranno esauriti rapidamente. Visto il successo della serie non potevamo concederci il lusso di aspettare altri sei mesi".

Zak Brown, McLaren Racing CEO e Alejandro Agag

Zak Brown, McLaren Racing CEO e Alejandro Agag

Photo by: McLaren

Poi bisogna considerare cosa la McLaren Racing porta alla Extreme E stessa.

La notizia dell'interesse di McLaren per le corse elettriche è spesso venuta a galla, soprattutto dopo gli annunci dell’addio di Audi e BMW al campionato di Formula E alla fine della stagione 2021. In quel periodo McLaren ha firmato un'opzione per le regole Gen3 che le garantisce un posto in griglia qualora decida di andare avanti e impegnarsi.

Agag è un uomo in grado di capire subito gli umori del pubblico e lavora duramente come chiunque altro per garantire una buona copertura dei suoi campionati. L'arrivo della McLaren Racing lo conferma: "La notizia della McLaren è una grande, grande spinta per l'Extreme E. Per noi avere una squadra come la McLaren è incredibile pensando alla breve storia dell'Extreme E".

Per quanto riguarda i due slot rimanenti Agag ha sottolineato: "Sappiamo che ci sono molti costruttori che guardano la Extreme E. La notizia dell'ingresso della McLaren E aiuterà sicuramente altri costruttori a guardare la Extreme E con ancora più interesse”.

"Sono sicuro che ci saranno alcune case automobilistiche che valuteranno la notizia di oggi con grande attenzione e potremmo avere altre due squadre che si uniranno presto. Di sicuro l’annuncio della McLaren è talmente grande da darci lo slancio".

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