Intervista esclusiva a Norris: "Entro il 2020 mi vedo in F.1 con McLaren"

Il neo campione della Formula 3 Europea ha parlato della stagione appena conclusa e dei programmi per il 2018 che lo vedranno impegnato in F.2, e della lotta con Russell, prima del definitivo esordio in F.1 con la scuderia di Woking.

Lando Norris è sicuramente uno degli astri nascenti nel panorama internazionale del motosport. L'inglese, classe 1999, dopo essersi imposto all'esordio nel 2016 in Formula Renault Eurocup 2.0, Formula Renault NEC 2.0 e nella Toyota Racing Series, ed aver sorpreso con il secondo tempo ottenuto al volante della McLaren nel corso dei test di Budapest, ha stupito tutti nella Formula 3 Europea andando a vincere il campionato al debutto interrompendo il dominio pluriennale della Prema.

Dopo la conquista del titolo abbiamo avuto l'occasione di incontrare Lando per fare il bilancio di un 2017 decisamente positivo e per parlare dell'imminente futuro in Formula 2 e dei suoi progetti per l'esordio in Formula 1 con la McLaren.

Lando, in Gara 3 in Austria hai corso cercando il successo e non pensando ai punti che ti avrebbero garantito matematicamente il titolo. Pensi sia stato l'approccio migliore?
"Ovviamente non volevo finire fuori nella terza gara del Red Bull Ring, volevo solamente vincere la corsa. Non sono il tipo di pilota che attende gli eventi per cogliere un risultato, a me non piace correre così. Certamente ho fatto un errore in Austria nel cercare a tutti i costi il successo, e mi è costato la possibilità di vincere il titolo in anticipo, ma è una lezione che ho imparato per il futuro. Ad ogni modo io sono un pilota ed il mio obiettivo è di essere migliore degli altri".

I tuoi rivali nel corso della stagione sono stati Maximilian Gunther e Joel Eriksson. Chi dei due ritieni sia stato alla tua altezza?
"Ovviamente il mio rivale principale è stato Gunther, ma Joel, quando ha avuto una buona qualifica, è sempre stato un avversario difficile da battere. E' piacevole correre contro di lui, è corretto e il contatto che c'è stato tra noi al Red Bull Ring è avvenuto per colpa mia. Maximilian, invece, è un pilota che attende gli eventi. Proprio sfruttando alcuni miei errori e problemi, come a Pau ed al Norisring, è riuscito a centrare due vittorie. E' riuscito a portarsi in vetta alla classifica piloti guidando in modo conservativo e senza attaccare chi gli stava davanti. In alcuni casi questa strategia può funzionare, ma quando hai contro un avversario come me che punta sempre al successo devi cercare di battere il tuo diretto rivale in campionato".

Ad inizio stagione hai avuto parecchie difficoltà in partenza. Che tipo di lavoro hai svolto per risolvere questa situazione?
"Ad inizio non avevo ben chiaro quale fosse il problema, ho cercato di avviarmi in diversi modi ma avevo sempre differenti temperature della frizione che mi hanno ostacolato. Questi problemi mi sono costati punti importanti, podi ed in alcune occasioni l'intera gara. Ho lavorato molto, facendo pratica e cercando di capire come avere la partenza migliore e come essere costante in avvio. Una volta risolto questo problema i miei weekend sono stati decisamente più tranquilli".

Molti addetti ai lavori affermano che tu abbia un grande talento ma sia stato agevolato nella conquista del titolo dal grande numero di test svolti in questa stagione. Cosa rispondi a queste frecciatine?
"Onestamente non mi interessano molto queste voci. E' la mia carriera e decido io cosa sia meglio per me e per il mio avvicinamento alla Formula 1. Di sicuro sono un ragazzo molto fortunato perché la mia famiglia mi supporta in questo percorso. Il titolo è arrivato perché io ed il team Carlin abbiamo lavorato più duramente degli altri e siamo riusciti a battere il team Prema che ha dominato gli ultimi sei anni. Puoi fare tutti i test che vuoi, ma quando sei in macchina devi essere in grado di sconfiggere tutti. Noi siamo riusciti a progredire moltissimo a metà stagione conquistando molti podi e molte vittorie perché abbiamo trovato qualcosa nella vettura che ci ha consentito di fare la differenza e questo non è dipeso dai test. In tutta onestà non mi importa cosa dicano le persone, solitamente si sbagliano nel 99% dei casi e mettono in giro delle storie divertenti".

Ti vedremo in Formula 2 con Prema il prossimo anno?
"Le voci del mio accordo con Prema per il 2018 sono infondate. Non ho ancora deciso con quale team correrò in Formula 2. Al momento non posso dire molto, penso che la decisione ufficiale sul mio futuro si saprà nelle prossime settimane. L'unica certezza è che il prossimo anno correrò in F.2".

Dopo la conquista del titolo in GP3, George Russell ha dichiarato che vorrebbe averti come compagno di team in F.2 per vedere chi dei due sia il migliore. Tu vorresti averlo come compagno di squadra?
"Certo! Credo che lui, al momento, abbia un leggero vantaggio dato dalla conoscenza delle gomme Pirelli, ma non voglio usare questo fatto come una scusa. Il prossimo anno sarà il primo in cui potrò avere George come rivale ed anche se non dovessimo essere compagni di team non vedo l'ora di lottare contro di lui".

Quali sono i tuoi obiettivi per Macao?
"Il mio obiettivo è quello di vincere. Lo scorso anno è stato un weekend complicato per me dato che mi trovavo per la seconda volta alla guida di una vettura di F3 ed ero un rookie a Macao. C'erano anche altri piloti che si trovavano per la prima volta ad affrontare il circuito ma avevano già una stagione intera di esperienza alla guida della vettura. Credo che questi due fattori abbiano influito nel mio anno d'esordio, ma sono fiducioso di fare bene a novembre e spero di poter lottare per la vittoria".

Ti immagini mai in che posizione in griglia ti troverai al tuo debutto in Formula 1?
"E' una domanda difficile a cui rispondere al momento. Di sicuro il mio esordio avverrà con la McLaren, probabilmente nel 2019 o nel 2020, ma per fare un pronostico del genere dovremo capire il grado di competitività della nostra vettura rispetto a quelle degli altri team. Sono sicuro che in McLaren realizzeranno una vettura veloce. Sono comunque certo di potermi comportare bene, ho già mostrato la mia velocità a Budapest nonostante un solo giorno sulla macchina e penso che col tempo potrò migliorare ulteriormente".

Cosa ne pensi del passaggio a Renault del prossimo anno e che sensazioni hai avuto dalla power unit Honda nel corso dei test?
"Beh, vista la mia esperienza con un motore di Formula 3, la power unit Honda mi è sembrata davvero potente! Al momento non posso quantificare i secondi persi dal team su ogni singolo tracciato a causa della power unit, ma credo che il passaggio a Renault l'hanno prossimo sia stata una scelta positiva. Sono certo che con una power unit competitiva la McLaren potrà tornare stabilmente a podio ed in alcune occasioni lottare per la vittoria".

Voglio concludere chiedendoti cosa hai provato quando la foto di te seduto sulla ghiaia al Red Bull Ring dopo il contatto con Aron è diventata virale quasi quanto quella di Alonso seduto nella sdraio...
"Non so quando il cameraman mi abbia filmato. Ovviamente ero decisamente seccato per il ritiro, ma è stato divertente vedere come i fans abbiano condiviso quella immagine sui social media trasformandola anche con photoshop. E' stato figo quando sia Fernando che la McLaren hanno condiviso quei meme. Spero che anche in futuro ci possa essere una nuova occasione per diventare di nuovo virale sui social".

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A proposito di questo articolo
Campionati EUROF3 , Formula 1
Piloti Lando Norris
Team McLaren , Carlin
Articolo di tipo Intervista