Pure ETCR, Vallelunga: il primo Re è Azcona con la Cupra

Lo spagnolo vince il weekend d'apertura della serie turismo elettrica davanti alla Hyundai di Vernay e al compagno Ekström. Bene anche Gené, L.Filippi in Top5 con l'Alfa-Romeo Ferraris, delusione per Farfus, Coletti e Chilton.

Pure ETCR, Vallelunga: il primo Re è Azcona con la Cupra

Mikel Azcona e la Cupra festeggiano la prima vittoria nella storia del Pure ETCR, il campionato turismo elettrico che ha aperto i battenti a Vallelunga con le sue battaglie in un weekend molto interessante.

Lo spagnolo, che sembrava tagliato fuori dopo una foratura avuta nelle prove a tempo di domenica mattina, ha invece sfruttato al meglio il potenziale della sua e-Racer per avere la meglio della Hyundai Veloster N ETCR di Jean-Karl Vernay e del suo compagno di squadra Mattias Ekström.

Buon esordio per le Alfa Giulia ETCR della Romeo Ferraris, con Luca Filippi che è il migliore dei ragazzi di Opera terminando in Top5.

POOL A, ROUND 1-2: Azcona vola, bene Coletti

Si comincia con la prima battaglia sulla versione da 1,7km del tracciato di Vallelunga e nel ROUND 1 del GRUPPO A si registra la vittoria di Augusto Farfus. Il portacolori della Hyundai, partito nel mezzo dello schieramento, al via si è accodato alla Cupra di Jordi Gené, per poi cominciare ad insidiarla già al termine del primo dei 7 giri in programma.

All'inizio del secondo, il brasiliano ha infilato lo spagnolo, con l'Alfa Giulia di Rodrigo Baptista in agguato. E proprio il ragazzo della Romeo Ferraris/M1RA ha commesso un errore di valutazione al "Tornantino", cercando di infilare il rivale della Zengo Motorsport X Cupra all'interno sfruttando una piccola porta che aveva lasciato aperta.

Gené è finito in testacoda ritrovandosi terzo, mentre Baptista ha riportato la rottura dello splitter anteriore, senza poter recuperare terreno su Farfus, che ha tagliato il traguardo comodamente dopo aver gestito i restanti 5 giri davanti al suo connazionale. L'episodio sopracitato è costato al pilota della Giulia 8 punti di penalità in classifica.

Il secondo round con gli altri tre piloti del GRUPPO A se lo aggiudica invece Azcona senza tanti patemi. Partito all'interno, lo spagnolo della Cupra ha tenuto a bada Stefano Coletti, che lo aveva affiancato scattando dal centro, per poi involarsi verso il successo.

Terzo Tom Chilton con la Hyundai, avvicinatosi solamente nel finale all'Alfa Giulia del monegasco, ma non trovando il varco per sopravanzarlo avendo anche terminato la potenza aggiuntiva del Power-Up.

Nel Round 2 si sono affrontati 1 vs 1 in sequenza i vincitori della prima manche, poi i secondi e i terzi. Il duello Azcona-Farfus è stato conquistato dallo spagnolo, che al via ha voltato per primo davanti al sudamericano, resistendogli per tre giri prima di allungare per concludere con un margine di sicurezza su di lui.

Sfida tutta in casa Romeo Ferraris/M1RA per la seconda battaglia, con Baptista che all'apertura dei cancelletti ha uno spunto migliore, ma è Coletti a sfruttare la traiettoria interna per girare primo. Il monegasco commette un paio di sbavature e il suo collega si affaccia, ma senza mai trovare lo spunto per mettere il muso avanti.

Sul traguardo ha la meglio Coletti per soli 0"217, con le due Giulia in parata sotto la bandiera a scacchi e senza alcun danno, stavolta (almeno per Baptista).

Si chiude con Gené e Chilton, e la Cupra si muove quando ancora il cancelletto è chiuso, ma frenando appena in tempo. Questo non trae in inganno l'inglese, che però si ritrova alle spalle del rivale spagnolo alla curva 1, essendo all'esterno della traiettoria.

Nonostante un riavvicinamento al giro 5, alla fine è ancora la Cupra a svettare sulla Hyundai, con Gené che almeno può sorridere dopo l'esito negativo della sua uscita precedente.

Tirando le somme, Azcona totalizza 27 punti andando in testa al POOL A dopo i round 1&2, seguito da Coletti a 22 e Farfus a 21. Più staccati Gené a 16 e Chilton a 10, Baptista è fanalino di coda ad 8.

POOL B, ROUND 1-2: Ekström pigliatutto, Vernay c'è

La prima manche del GRUPPO B comincia subito con un imprevisto: L.Filippi parte benissimo dall'interno portando al comando l'Alfa Giulia, seguito da quella di Oliver Webb che chiude la porta alla Hyundai di Vernay. Viene però esposta la bandiera rossa perché uno dei cancelletti sulla griglia non risale sulla struttura, per cui è tutto da rifare.

Breve sosta di 20' e nuovo via, stavolta con Vernay che supera alla grande Webb nonostante sia all'esterno della curva 1. Il francese si fa sotto a Filippi, che patisce un lieve bloccaggio al penultimo giro, ma mantiene la prima posizione andando a vincere e a prendere il massimo dei punti previsti.

La seconda manche vede Ekström schierarsi all'interno con la sua Cupra, John Filippi al centro con la Hyundai e Daniel Nagy all'esterno con l'altra e-Racer.

Lo svedese è perfetto e fugge via immediatamente, il corso non è irresistibile, ma mantiene la seconda piazza chiudendo bene Nagy, che però ne ha vistosamente di più. Al giro 5 l'ungherese rompe gli indugi e invila il rivale alla "Roma", con risposta di J.Filippi al "Semaforo", ma senza successo.

Ekström batte sonoramente tutti con oltre 7" su Nagy, che dico no a J.Filippi all'ultimo giro ottenendo la piazza d'onore.

Il primo degli 1vs1 vede proprio Ekström partire dall'interno e confrontarsi contro L.Filippi. Il piemontese è molto più reattivo all'apertura dei cancelletti, ma il favore di traiettoria (sia alla curva 1 che al "Semaforo") ce l'ha il rivale della Cupra, che tiene il comando e prende margine.

Nel finale il ragazzo della Romeo Ferraris/M1RA si rifà sotto, ma a prevalere è la Cupra per 0"3 nella volata sul traguardo.

La battaglia "fra i secondi" è Vernay contro Nagy: gira per prima la Hyundai del francese beneficiando della linea interna, prendendo un margine di 1"5 che "Jay Kay San" gestisce senza grossi grattacapi per tutti e sette i giri in programma.

Infine tocca a Webb e J.Filippi confrontarsi nell'ultima battaglia. Come accaduto nelle altre, chi ha la traiettoria interna è avvantaggiato, ma in realtà il britannico è decisamente migliore del corso nello scatto.

L'Alfa Giulia scappa via e la Veloster deve accontentarsi, nonostante un riavvicinamento nell'ultimo giro che però non è sufficiente a portare un attacco al primato.

Anche in questo Gruppo, la prima posizione in termini di punteggi va ad un pilota Cupra, con Ekström che svetta a quota 27 con un +5 su Vernay. L.Filippi è terzo a 21, seguito da Webb e Nagy a 16, mentre J.Filippi completa la graduatoria a 10.

TIME TRIAL

Domenica è cominciata con il Time Trial, una prova a cronometro dove ogni singolo pilota ha avuto a disposizione un giro (con partenza da fermo) per stabilire il miglior tempo per provare a prendersi la Pole Position in vista della Super Final.

Nel GRUPPO A è Farfus a svettare in 1'26"612, rifilando ben 4 decimi al compagno di squadra Chilton. Gené termina terzo ad oltre mezzo secondo, mentre va peggio al suo collega Azcona, che fora la posteriore sinistra andando in testacoda, e restando quindi sesto senza un crono valido.

Fra i due spagnoli si piazzano le Alfa Giulia di Baptista e Coletti; entrambi hanno commesso alcune sbavature, ma quelle peggiori sono del monegasco, che prima al "Curvone" e poi alle due "Cimini" ha rischiato di finire fuori, controllando sulla ghiaia la sua vettura.

Farfus si prende quindi la casella interna nella prima fila dello schieramento, dove ci sarà anche Chilton in quella esterna. In seconda abbiamo Gené e Baptista, con Coletti e Azcona in terza.

Nel GRUPPO B è dominio di Ekström in 1'26"296, rifilando la bellezza di oltre mezzo secondo a Vernay nonostante una lieve sbavatura ai "Cimini" e anche un problemino iniziale che lo aveva costretto a rientrare ai box, ricevendo comunque il via libera dalla direzione gara per riprovarci.

La seconda fila dello schieramento è dall'Alfa Giulia di L.Filippi (+0"903), con quarto posto (casella esterna) per la Hyundai di J.Filippi. Dietro ecco Webb e Nagy, entrambi un po' troppo 'fallosi' nei loro tentativi.

SUPER FINAL

La prima delle due finali è combattuta e ricca di colpi di scena. Allo spegnimento dei semafori le Hyundai di Farfus e Chilton si involano davanti alle Cupra di Gené e Azcona, con Baptista quinto perché Coletti va larghissimo ai "Cimini" e si deve subito arrendere.

Farfus fugge via, Chilton al secondo giro viene attaccato da Gené, ma lo spagnolo di fatto apre la porta ad Azcona, che risale terzo passando il collega. Poco dopo, però, Chilton accusa una foratura alla prima curva e rallenta sventolando bandiera bianca.

Sembra una calvalcata solitaria e trionfale per Farfus, ma il brasiliano al "Tornantino" va in testacoda, anche lui per una foratura. Siamo al giro 4 e a questo punto è Azcona a prendere il comando delle operazioni e il largo.

Gené viene incalzato da Baptista, che al 7° ed ultimo giro lo passa in velocità al "Curvone". Il brasiliano finisce però 'lungo' poco dopo e cede nuovamente la posizione al rivale, senza riuscite più a scavalcarlo.

Termina così con una doppietta per la Cupra, mentre in Romeo Ferraris c'è un positivo terzo piazzamento con l'Alfa Giulia del brasiliano.

La Super Final B comincia con la retrocessione di Ekström in fondo allo schieramento per la cancellazione del tempo ottenuti nel Time Trial, fatto dovuto alla rottura del Parco Chiuso da parte del team Cupra per assicurarsi che la sua e-Racer fosse a posto dopo il problema del mattino.

In prima fila scattano Vernay e L.Filippi, mantenendo le proprie posizioni davanti a J.Filippi, Webb e allo svedese, che scalza subito Nagy. Al secondo giro il nordico si mette dietro anche Webb, raggiungendo i due Filippi.

John si fa vedere dietro a Luca e questo apre un varco ad Ekström, che all'esterno dei "Cimini" beffa entrambi salendo secondo quando mancano solo due tornate alla fine (tenendo benissimo il controllo del suo mezzo in sbandata nella variante successiva!).

Vernay intanto allunga, ma non può stare tranquillo con la Cupra in arrivo. L.Filippi si difende dal suo omonimo della Hyundai, che intanto vede avvicinarsi anche Webb e Nagy.

Nonostante i tentativi nel settimo passaggio, le posizioni non cambiano e Vernay vince con appena 0"781 su Ekström, L.Filippi chiude terzo davanti a J.Filippi, Webb e Nagy completano la graduatoria.

I piazzamenti proclamano Azcona 'Re del Weekend' con 77 punti, davanti a Vernay a 72, per la gioia della Cupra che ha pure Ekström (69) e Gené (58) nelle prime quattro posizioni.

L.Filippi è in Top5 e migliore delle Alfa Romeo Ferraris, totalizzando 56 punti, con dietro il compagno di squadra Baptista a 43.

J.Filippi conclude settimo a 37, Webb è dietro di lui a 36, Nagy a 31, Coletti a 22, Farfus a 21 e Chilton a 10.

Azione di gara
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Alfa Romeo Giulia ETCR, Romeo Ferraris M1RA
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Daniel Nagy, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer
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Hyundai Motorsport N, Hyundai Veloster N ETCR
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Jordi Gené, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer
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John Filippi, Hyundai Motorsport N, Hyundai Veloster N ETCR
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Luca Filippi, Romeo Ferraris M1RA, Alfa Romeo Giulia ETCR
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Mikel Azcona, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer
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Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer
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Mattias Ekström, Zengő Motorsport X CUPRA, Cupra e-Racer
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