ETCR | Ceccon: "Con Hyundai voglio lasciare il segno anche qui"

Intervista esclusiva di Motorsport.com al pilota bergamasco, neoarrivato alla Casa coreana per affrontare la sfida nel Mondiale elettrico dove ha tante cose da scoprire e la grande voglia di dimostrare ancora un potenziale già ampiamente visto nel WTCR e TCR Italy.

ETCR | Ceccon: "Con Hyundai voglio lasciare il segno anche qui"
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Kevin Ceccon è pronto a rituffarsi in una serie di livello mondiale prendendo parte al FIA ETCR nel 2022.

Dopo aver stupito tutti nel 2018 con l'esordio e i successi colti nel FIA WTCR, il bergamasco ha ora un'altra grande occasione di mettere in mostra il suo potenziale nella serie turismo elettrica di Discovery Sports Events.

Reduce dalla stagione 2021 che lo ha visto sfiorare il titolo nel TCR Italy con la Hyundai del Team Aggressive Italia, Ceccon ha raggiunto un accordo con Hyundai Motorsport per guidare nei primi tre eventi dell'anno la Veloster N ETCR.

Successivamente gli subentrerà Nicky Catsburg, ma nel frattempo i test e la preparazione assieme ai compagni Jean-Karl Vernay, Mikel Azcona e Norbert Michelisz gli hanno già dato modo di calarsi nella parte al 100%, come spiega in questa esclusiva intervista rilasciata a Motorsport.com.

Hyundai Veloster N ETCR

Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Hyundai Motorsport

Kevin, nuova sfida in un Mondiale per te: come ti senti?
"Sono pronto e spero di poter fare bene, ma non sarà affatto facile. Prenderò parte solo a tre gare e con pochi km alle spalle perché, oltre a qualche test, non c'è modo di provare così di consueto come accade in altri campionati. Spero di trovare un bel ritmo velocemente e voglio lasciare il segno anche qui".

A che livello di conoscenza tecnica sei con la Veloster N ETCR?
"Come dicevo, abbiamo provato poco e c'è ancora tanto da lavorare, oltretutto il fine settimana non consente di girare tanto con le Prove Libere perché si comincia quasi subito con le Battaglie. Però posso dire che è molto diversa da una TCR normale. Diciamo che come guidabilità è simile ad una GT, vettura con cui ho avuto modo di competere nel 2017. La difficoltà sta nel gestire la potenza perché 500kW sono veramente tanti da scaricare a terra. Chiaro che poi subentrano le strategie e si dovrà capire come e quanti utilizzarne volta per volta, ma comunque non è un'auto semplice".

I tuoi compagni li conoscevi già? Ti stanno aiutando ad integrarti nel nuovo mondo?
"Li conoscevo tutti dai tempi del WTCR, ma non avevamo mai lavorato assieme. Azcona ha corso con Cupra fino all'anno passato, dunque ha dei riferimenti su una vettura diversa, mentre Vernay è l'unico che ha esperienza con la Veloster N; loro qualcosa hanno potuto dire a noi che siamo esordienti nella serie, ma siamo tutti uniti per cercare di fare il meglio possibile".

Hyundai Veloster N ETCR

Hyundai Veloster N ETCR

Photo by: Hyundai Motorsport

Sai già con chi dividerai l'auto?
"Al momento non è ancora deciso, qualche idea me la sono fatta, ma nei test abbiamo provato ogni tipo di situazione differente, con la mente molto aperta. Probabilmente anche il team aspetterà gli ultimi test e magari vedere cosa faranno gli altri. E' anche un discorso strategico e le variabili sono parecchie, per cui attendiamo".

Dopo l'avventura assieme nel WTCR, non c'è stato modo di correre con Romeo Ferraris anche nell'ETCR?
"Il nostro rapporto di lavoro si è interrotto a fine 2019, da lì non c'è stato modo di organizzare altri programmi, ma non per problemi fra noi, anzi. Ho un bellissimo rapporto con Michela Cerruti e nutro sempre tantissima stima per lei e la sua squadra. Semplicemente è stata una questione di opportunità, non ci siamo cercati reciprocamente, ma la grande amicizia resta, anche se ora siamo avversari".

L'opportunità con Hyundai Motorsport come è nata?
"Ci siamo conosciuti nel 2018 quando sono approdato nel WTCR, poi l'opportunità di entrare nel team ufficiale si è concretizzata solo ora. Su questo ci tengo a ringraziare Gabriele Tarquini, dato che è stato lui a presentarmi ai vertici e a consigliarmi su come muovermi. Si è rivelato molto importante".

Kevin Ceccon, Aggressive Team Italia, Hyundai i30 N TCR

Kevin Ceccon, Aggressive Team Italia, Hyundai i30 N TCR

Photo by: ACI Sport

L'anno scorso nel TCR Italy hai comunque corso con una Hyundai, fra l'altro sfiorando il titolo. Ti ha dato l'opportunità di farti vedere?
"Sì, ma comunque quelli di Hyundai conoscevano già me ed io loro. Sinceramente non lo so se i miei risultati abbiano aiutato, fra l'altro ricordiamo che da novembre in Hyundai Motorsport sono cambiate tante cose perché se n'è andato il Direttore, Andrea Adamo, e la Sébastien Loeb Racing non segue più il programma ETCR. Poi è vero che stare davanti aiuta sempre molto! Però la vita è fatta di cosiddette 'sliding doors', a volte basta essere al posto giusto nel momento giusto, non sempre c'è una motivazione".

L'elettrico è spesso criticato dal pubblico e anche da alcuni addetti ai lavori: perché lo hai scelto?
"Oggettivamente il format dell'ETCR è davvero bello. Battaglie singole, gare corte e con grandi lotte, macchine veloci e difficili da guidare. L'essere umano, tendenzialmente, critica ed è scettico quando davanti ha una novità, quindi ci può stare che non piaccia subito. A mio avviso questa serie non è affatto male. In più si tratta di una nuova esperienza, in un campionato di livello mondiale, con una squadra ufficiale e una macchina forte in un team competitivo. Dunque, perché dire di no? Non vedo lati negativi nell'affrontare questa sfida, oltre al fatto che mi rimetto in gioco. E' allettante ed intrigante, per cui non ho assolutamente nulla in contrario".

Tralasciando la pandemia che nel 2020 ha rimescolato molto le carte e mandato all'aria tanti programmi, hai accusato un po' il fatto che dopo il WTCR tu non abbia trovato un sedile per continuare nel campionato?
"Non sono una persona che rimugina e pensa a queste cose, semmai imparo dai miei errori cercando di tornare più forte. Mi è stata data l'occasione di correre nel TCR Italy e penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Adesso c'è questa opportunità di tornare in una serie di livello mondiale e vediamo cosa si potrà fare".

Kevin Ceccon, Aggressive Team Italia, Hyundai i30 N TCR

Kevin Ceccon, Aggressive Team Italia, Hyundai i30 N TCR

Photo by: ACI Sport

Occasione da pilota ufficiale di un Costruttore molto grande, è una responsabilità che senti?
"Ovviamente rappresentare un marchio così è qualcosa di importante. Personalmente la vedo molto come una sfida e una bellissima possibilità, perché non mi manca nulla per poter fare bene. Ho modo di mostrare e dimostrare chi sono e cosa posso fare".

Domanda finale d'obbligo: aspettative per questa avventura?
"Sono sincero: non ne ho e non saprei come averne! Questo perché è tutto nuovo per me, dalle piste, alla macchine e arrivando poi al team e al campionato. Sarà una bellissima scoperta e sono veramente carico e motivato, oltre che curioso. Non sapendo però a che livello saranno anche i nostri avversari, non ho informazioni su cui basarmi per potermi sbilanciare, dunque l'obiettivo è divertirsi e crescere assieme ad una squadra ufficiale di grandissimo livello".

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