F1 2020, al volante della Ferrari di Leclerc (davanti uno schermo)

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6 lug 2020, 16:38

Abbiamo provato l'ultimo capitolo Codemasters per PC e Console. Un'esperienza immersiva e coinvolgete, ma quanto c'è di simulativo?

La Formula 1 è ricominciata e, contemporaneamente, Codemasters ha voluto lanciare ufficialmente il suo ultimo capitolo sulla massima serie automobilistica mondiale. Così, mentre sul circuito del Red Bull Ring, Leclerc portava sul podio una Ferrari in crisi prestazionale, noi abbiamo deciso di calarci in un abitacolo virtuale per capire meglio quest'ultimo capitolo di una saga nata nel 2010. 

Un mondo, quello del sim racing che avevamo approcciato già in altre situazioni, come quel giorno in cui siamo stati invitati da Lamborghini come piloti (virtuali) ufficiali. Un universo sempre più in fase di crescita ed evoluzione, negli ultimi mesi. 

Cosa è simulazione e cosa no
Per parlare di quelle che sono le novità probabilmente servirebbe una prova molto più lunga e approfondita, tante sono oramai le scelte disponibili. Per questo motivo, siamo voluti partire da una domanda che, in fin dei conti, attanaglia qualsiasi sim racer - amatoriale o professionista - e che, difficilmente può avere una risposta univoca: quanto è simulativo F1 2020?

Partiamo da una considerazione: non avendo sulla carta di identità riportato il nome di Lewis Hamilton o di qualsiasi altro pilota professionista, la risposta sarà sempre legata ad un concetto di immersività del modello di guida, o ad una stima che per, quanto approfondita, non potrà mai essere veritiera al 100%. Questo non significa non poter stabilire un livello di simulazione e di accuratezza.

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Serie eSports
Autore Flavio Atzori