Oliver Solberg è già Campione ERC: "Correvo solo per imparare"

Il 19enne svedese aveva scelto la Classe ERC1 Junior per fare esperienza su asfalto, ma il 2020 gli ha portato il titolo e pure il secondo posto assoluto alle spalle di Lukyanuk. La prospettiva che diventi un grandissimo ormai è ben chiara a tutti.

Oliver Solberg è già Campione ERC: "Correvo solo per imparare"

Senza alcuna esperienza su asfalto e con il solo obiettivo di crescere, Oliver Solberg è diventato Campione 2020 del FIA ERC1 Junior Championship.

Una sorpresa - ma nemmeno poi più di tanto, conoscendolo - per il 19enne svedese, che al Rally Islas Canarias dello scorso fine settimana si è imposto nella categoria dei giovani che guidano le vetture Rally2 diventando il più giovane a riuscirci nella storia della serie.

Oltre a battere il suo rivale diretto Grégoire Munster (Hyundai Junior), Solberg ha combattuto anche per il titolo assoluto, che però è andato ad Alexey Lukyanuk. Una prestazione che nell'arco del 2020 è stata incredibile se consideriamo che il figlio d'arte aveva come obiettivo quello di accumulare dati e conoscenze nelle gare su fondo asfaltato.

“E’ incredibile terminare dietro a Lukyanuk a livello assoluto, non è stata una stagione semplice - ha detto Solberg - L’obiettivo era fare esperienza su asfalto e ci siamo riusciti, ma vincere il titolo è fantastico perché è stata lotta dura in tutte le gare. Vincere a Roma e Liepāja, ci ha portati a giocarci l’ERC1 Junior alle Canarie, anche se in Portogallo avevamo avuto problemi al turbo e l’incidente dello shakedown, quindi non si era messa benissimo”.

Fra l'altro, Solberg ed il suo navigatore Aaron Johnston hanno programmato l'annata in pratica volta per volta, sia per via del precedente impegno che si erano presi nel WRC e sia per la pandemia di Coronavirus che ha rimescolato le carte in corsa.

Questo non l'ha comunque smosso di un centimetro, nemmeno quando col suo team di famiglia ha dovuto cambiare vettura in corso d'opera, come al Rally Hungary, quando si è trovato tra le mani una Škoda Fabia Rally2 Evo poco conosciuta.

“E' stata veramente molto dura, specialmente per la presenza dei piloti locali e di quelli ERC, tutti molto forti. La mia carriera mi vede dover ancora fare esperienza. Su terra mi trovo benissimo, ma sull’asfalto era la prima volta che correvo con regolarità e debbo ancora crescere".

"E poi non è stato facile cambiare la macchina in tanti eventi con condizioni mutevoli. In Ungheria era la prima volta che correvo con la Škoda sull’asfalto. A Roma mi sono divertito tantissimo, ho terminato terzo e ho incrementato il passo contro piloti più esperti, dando filo da torcere a tutti. E’ stato un rally davvero speciale”.

Il passaggio da Fabia alla Volkswagen Polo GTI R5 non è stata l'unica difficoltà incontrata sul percorso, dato che nelle ultime gare pure il meteo ci si è messo di mezzo a creare scompiglio con sole, pioggia, nebbia e fango.

“Forse il momento peggiore è stato proprio in Portogallo, con l’incidente dello shakedown. In generale però la gara è andata bene, ero in lizza per il vertice anche se non abbiamo sempre azzeccato le gomme, ma c’era un 50/50 di possibilità di prenderci".

"In Ungheria non sono riuscito ad avere un buon ritmo fin da subito con la nuova macchina, dal punto di vista della guida credo sia stata la gara peggiore”.

"Però ho lottato sempre e Lukyanuk per me è secondo solo a Colin McRae! Ho sempre guardato i suoi video e ammirato velocità, passione e spirito d’attacco che ha. Mi è piaciuto combattere con lui, ma è stata dura perché è uno che va forte ovunque”.

Ora Solberg, il cui futuro rallistico sembra ormai già scritto a seguire le orme di papà Petter, ha in mano €100.000 di premio da Campione ERC1 Junior per competere in due gare del FIA European Rally Championship l’anno prossimo. Con la grande occasione di migliorare sempre di più per diventare realmente un grande, anche perché i numeri della storia li sta già scrivendo lui con l'indelebile...

“L’ERC è ora una parte del mio programma per il prosieguo della carriera, un campionato fantastico con tante gare su asfalto che è ciò che mi serve per crescere. Non so cosa succederà ora, ma l’anno nuovo è alle porte e quindi dobbiamo prepararci subito”.

Oliver Solberg, Aaron Johnston, Volkswagen Polo GTI R5
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Oliver Solberg
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