Ricardo Moura trionfa fra i brividi alle Azzorre e riscrive la storia

Dopo una gara combattutissima, Ricardo Moura conquista il successo in casa sua beffando Lukyanuk e Kajetanowicz. Una grande rimonta premia Chuchała in ERC2, Gago festeggia in ERC Junior.

Ricardo Moura ha conquistato una fantastica vittoria al termine di un Azores Airlines Rallye davvero emozionante e ricco di colpi di scena.

In questo quarto round del FIA European Rally Championship svoltosi sull'isola di São Miguel, Moura è balzato al comando sul finale della seconda tappa, sfruttando i problemi accusati dalla Ford Fiesta R5 di Alexey Lukyanuk, il quale ha dovuto fare i conti con una perdita di potenza per noie al turbo.

Il russo si era preso la vetta della classifica al termine della prima tappa, poi aveva allungato su Kajetan Kajetanowicz, che nel frattempo ha rotto la trasmissione anteriore della sua Fiesta R5. Incappato in un testacoda, Lukyanuk ha recuperato il tempo perso allungando a +25"3 su Moura prima delle ultime tre PS.

La rottura di un tubicino del turbo (guasto che aveva accusato anche al SEAJETS Acropolis Rally) nella PS14 ha fatto sprofondare il nativo di San Pietroburgo a 42"7 da Moura; riparato velocemente il danno, il pilota della RPM Motorsport / H-Racing ha dimezzato lo svantaggio alla penultima prova, ma il leader portoghese ha vinto il percorso finale "Tronqueira" precedendolo per 5"3 al traguardo, dove fra l'altro Lukyanuk si è presentato con la posteriore sinistra forata.

Moura e il suo co-pilota Antonio Costa festeggiano così un bel successo al volante della Ford Fiesta R5 gommata Michelin, in quella che era la loro 16a partecipazione al Rally delle Azzorre, dove erano saliti sul terzo gradino del podio nel 2013 e nel 2015. Moura è il primo nativo delle Azzorre e vincere l'evento dal 1971. "Il mio nome è nell'albo d'oro di questo rally e sono felicissimo!", ha commentato alla fine.

Tornando a Lukyanuk e Kajetanowicz, i due rivali piazzano le rispettive Ford Fiesta R5 sul podio. "Kajto" era stato in testa per gran parte della prima tappa, poi un errore commesso nella "Sete Cidades" e la rottura della trasmissione citata in precedenza gli hanno fatto perdere tantissimo tempo. Il pilota del LOTOS Rally Team ha corso tre PS di sabato con solo due ruote motrici, poi è riuscito a riparare il guasto per il pomeriggio, ma conclude terzo con oltre 3' di ritardo dalla vetta; nonostante il polacco non sia ancora riuscito a vincere una gara nel 2016, al momento resta leader della classifica piloti.

Bisogna però dire che Kajetanowicz era riuscito a riagguantare il podio sfruttando il ritiro di Ralfs Sirmacis (Sports Racing Technologies), il quale si è arreso per la rottura dello sterzo sulla sua ŠKODA Fabia R5 nella PS12. Reduce dalla fantastica vittoria in Grecia, il lettone è dunque protagonista di un mesto K.O., ma dopo aver dimostrato ottime cose per due terzi di gara.

Gran finale per Dávid Botka, in rimonta dal sesto al quarto posto proprio nell'ultima prova; il pilota della Citroën DS3 R5 ottiene finalmente il suo miglior risultato del 2016, precedendo per 5"6 un ottimo Jaroslav Orsák. Il ceco si è dovuto accodare all'ungherese per via di una penalità di 10" recapitatagli per essersi presentato al via della PS16 in ritardo, dopo che era stato costretto a fermarsi lungo il tratto di collegamento per sostituire una gomma forata. Orsák è stato comunque grande protagonista se consideriamo che non correva da un anno ed era al debutto assoluto con la sua nuova Ford Fiesta R5 (che per altro mai aveva provato prima di arrivare a São Miguel).

Sesto il portoghese Pedro Meireles (Fabia R5), che precede per 2"1 il suo connazionale Luís Rego (Fiesta R5). Dietro a loro abbiamo un altro pilota locale, il Campione nazionale in carica José Pedro Fontes, che prima di iniziare la seconda tappa era stato costretto a sostituire la frizione sulla sua Citroën DS3 R5; arrivato in ritardo alla partenza, Fontes si è visto affibbiare 1'50" di penalità che lo aveva momentaneamente fatto scivolare fuori dalla zona punti.

Ricardo Teodósio conclude nono al volante della sua Fiesta R5, mentre Antonín Tlusťák riesce finalmente a finire in Top10 con la sua nuova Fabia R5, anche se una foratura nella PS15 gli ha fatto rischiare di perdere tutto; Miguel Barbosa (Fabia R5) ha infatti terminato undicesimo per soli 0"6.

Una giornata di grandi risultati aveva regalato la rimonta fino alla Top10 a Raul Jeets, ma l'estone si è dovuto ritirare dopo la PS15 per aver danneggiato la parte anteriore della sua ŠKODA in un incidente. Niente da fare nemmeno per Jarosłav Kołtun (Fiesta R5), che vede interrompersi la striscia positiva di conclusioni in zona punti finendo fuori strada nella PS12. Ritirati anche Giacomo Costenaro (Peugeot 208 T16) e Fernando Peres per problemi tecnici verificatisi proprio nel finale.

In Classe ERC Junior la vittoria va a Diogo Gago, tornato in azione nella categoria riservata ai giovani proprio davanti ai suoi tifosi. Dopo una prima tappa di grande spettacolo, il pilota della Peugeot 208 R2 ha continuato a scambiarsi la testa della classifica con i suoi avversari per tutta la giornata di sabato. Alla fine Gago conclude con 1'12"4 di vantaggio sulla Opel Adam R2 di Chris Ingram. Marijan Griebel era stato in testa anche oggi, ma è finito fuori strada nella PS12, mentre Ingram (vincitore alle Azzorre nel 2015) è incappato in una foratura nella penultima PS di venerdì e deve accontentarsi della piazza d'onore. Con questo risultato, però, il britannico dell'ADAC Opel Rallye Junior Team balza in vetta alla classifica piloti di categoria. Problemi meccanici hanno messo fuori gioco Łukasz Pieniążek (Opel Adam R2), vincitore del Circuit of Ireland, proprio mentre il polacco era in odor di podio. Sul terzo gradino sale dunque Steve Røkland con la sua nuova Ford Fiesta R2T messagli a disposizione dalla M-Sport. Joonas Tokee termina quarto al debutto in ERC Junior; il finlandese era stato anche davanti a Røkland, ma nel finale la sua Peugeot 208 R2 ha accusato alcune noie tecniche.

In Classe ERC2 Wojciech Chuchała centra un fantastico poker di vittorie consecutive, anche se questa volta il successo è stato molto più sudato del previsto. Una foratura nel finale della prima tappa aveva fatto sprofondare il polacco ad 1'12" da Ruben Rodrigues (Mitsubishi Lancer). Il pilota del Subaru Poland Rally Team si è buttato a testa bassa nella rimonta e grazie a sei successi cronometrici siglati nella seconda tappa termina davanti a Rodrigues per 1'20". L'argentino Juan Carlos Alonso (Lancer) ha resistito fino al traguardo nonostante un paio di incidenti lo avessero fatto sudare freddo, conquistando un bel terzo posto. Finito fuori venerdì, Rui Moniz è tornato in azione sabato terminando quarto, mentre Pedro Vale (Subaru) non è riuscito a ripartire stamattina.

ERC AZZORRE - Classifica finale

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A proposito di questo articolo
Campionati ERC
Evento Azores Airlines Rallye
Sub-evento Sabato
Articolo di tipo Gara