Petter Solberg, il grande ritorno: correrà in ERC al Rally Scandinavia
Petter Solberg sarà al via del terzo round dell'ERC 2024 al volante della sua Volkswagen Polo GTI R5. Non corre da 5 anni, per questo il 49enne non ha aspettative di classifica, ma solo di divertimento. Sarà navigato da Jonas Andersson.
A volte ritornano. E, a volte, sono ritorni che fanno rumore. Anzi, una piacevole sinfonia.
Petter Solberg ha annunciato nelle ultime ore che tornerà alla guida di una vettura da rally non in un evento storico, né in uno con relativa rilevanza, ma al Bauhaus Royal Rally Scandinavia, evento che fa parte dell'European Rally Championship che si terrà dal 13 al 15 giugno.
Il campione del mondo WRC del 2003, quando all'epoca era pilota ufficiale di Subaru, ha oggi 49 anni, eppure ha deciso di correre nel terzo appuntamento dell'ERC al volante della Volkswagen Polo GTI R5 di famiglia.
Nell'evento scandinavo sarà navigato da Jonas Andersson, navigatore che ormai da qualche anno detta le note durante le speciali a Gus Greensmith, pilota ufficiale Skoda nel team TokSport e uno dei principali candidati al titolo WRC2.
"Mi stava chiamando", ha dichiarato Solberg. "Ogni volta che la guardavo, la macchina mi chiamava per dirmi di usarla! Non puoi certo ignorarla".
Petter Solberg, Phil Mills, Volkswagen Polo R5
Foto di: McKlein / Motorsport Images
"Mi conoscete, conoscete la mia famiglia. I rally sono tutto per noi. Lo scorso anno portai mia madre a fare un giro sulla mia Citroen C4 WRC in una prova speciale del Royal Rally. E' stato bello, ma Oliver si prese tutto il divertimento vincendo il rally".
"Non andrò là cercando di vincere. Lo farò per lo show e per godermi la guida. Sarà sicuramente tosta. Sono 5 anni da quando corsi il Rally di Gran Bretagna (vincendo nel WRC2 e finendo decimo assoluto). Da quel momento non ho più fatto nulla. La velocità è incredibile nel campionato e so bene che non basterà girare un manettino per tornare competitivo".
"Ho Jonas (Andersson) che mi navigherà, ed è una cosa bella. Viviamo vicini, ma non abbiamo mai corso assieme prima d'ora. Non vedo l'ora di farlo, essere in una vettura da corsa è qualcosa di speciale. Guardate Carlos (Sainz), è stato incredibile essere il vincitore della Dakar ed è incredibile vedere che fa quello che fa. E' stato il mio compagno di squadra nel 1999, è una gran persona ed è speciale, lo è stato nella mia carriera ed è ancora una grande ispirazione".
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