ERC: Mikkelsen batte Sordo e trionfa all'Azores Rallye

Il pilota della Toksport WRT ha la meglio dello spagnolo di Hyundai-MRF-BRC in una lotta mozzafiato, con Llarena che soffia il podio nel finale a Moura. Ottimo sesto posto per Scandola. ERC2 a Pardo, Franceschi si impone in ERC3.

ERC: Mikkelsen batte Sordo e trionfa all'Azores Rallye

Andreas Mikkelsen ha centrato un grandissimo successo al 55th Azores Rallye diventando il quinto vincitore diverso ad aggiudicarsi una gara del FIA European Rally Championship nella stagione 2021.

Al volante della sua Škoda Fabia Rally2 Evo su cui era affiancato da Elliott Edmondson, il pilota della Toksport WRT è stato autore di una bella rimonta dal quinto posto in cui si trovava dopo un paio di PS, terminando la Tappa 1 a 4" da Dani Sordo.

Il norvegese ha poi superato il rivale del Team MRF Tyres per 1"9 aggiudicandosi le prime due PS di sabato, ma poi lo spagnolo ha ripiazzato la propria Hyundai i20 R5 al comando svettando nella mitica PS9 "Sete Cidades" e nella Super Speciale "Grupo Marques", ritrovandosi al comando per 0"1.

Dopo la sosta in servizio a Ponta Delgada, Sordo non ha più avuto gomme nuove a disposizione e nelle tre prove pomeridiane si è trovato a dover gestire una delicata situazione che ha messo Mikkelsen nelle condizioni di ripassarlo e trionfare per 14"8. Per lui è la prima affermazione al ritorno nell'ERC, così come per il co-pilota Elliott Edmondson, oltre che leadership in campionato con un +34 punti dopo cinque eventi disputati.

“Avevamo un buon vantaggio su Dani e abbiamo cercato di correre in modo pulito – ha detto il vincitore – Nelle ultime due PS abbiamo fatto la differenza, così nella Sete Cidades ho potuto amministrare un po’. Ringrazio il team ed Elliott per l’ottimo lavoro fatto, è stata una grande lotta e mi sono divertito a combatterla contro Dani. E’ stato un bel weekend e siamo contenti”.

Efrén Llarena (Rallye Team Spain) ha invece soffiato il terzo gradino del podio a Ricardo Moura quando il portoghese si è capottato nell'ultima prova, scivolando al quarto posto.

“Ho fatto un errore stupido, cercando di stare molto interno in una curva e finendo col prenderne il bordo, così ci siamo ribaltati”, ha ammesso Moura all’arrivo, dopo che l'idolo locale era stato al comando nelle prime cinque PS di gara.

Top5 per Miko Marczyk (ORLEN Team), salito terzo in campionato a -7 da Llarena, con Umberto Scandola (Hyundai Rally Team Italia) sesto.

Luís Rego conclude al settimo posto, seguito dall'esordiente messicano Benito Guerra, Rafael Botelho e dal vincitore dell'ERC2, Javier Pardo, a completare la Top10. Punti assoluti anche per Luis Vilariño, Victor Cartier, Bruno Amaral, Dmitry Feofanov e Joan Vinyes, il quale nella PS13 ha scavalcato il leader ERC3, Jean-Baptiste Franceschi.

Una doppia foratura nella PS7 ha costretto alla resa il Campione in carica Alexey Lukyanuk.

“Abbiamo avuto due forature lente - ha detto il ragazzo del Saintéloc Junior Team - Ne abbiamo sentita uno a metà, ma pensavo di poter arrivare fino alla fine. Ho capito che avremmo perso 40-50″, ma siccome in passato abbiamo avuto problemi dopo aver guidato con una gomma a terra, abbiamo deciso di cambiarla. Nel momento in cui abbiamo iniziato a farlo l’umore era completamente a terra perché era ovvio che non potevamo più lottare per i punti oggi, quindi non abbiamo spinto troppo per fare in fretta".

"Abbiamo lasciato andare Marczyk e poi siamo partiti e alla fine della PS ho avuto il sospetto che ci fosse un’altra foratura al posteriore. Nell’ultima curva è arrivata la conferma. Il piano era di andare forte e cercare di essere il più veloce possibile, ecco perché avevamo preso solo una ruota di scorta”.

Fuori anche Norbert Herczig nella PS7 “Coroa da Mata”. Rientrato per la Tappa 2, il portacolori dello Škoda Rally Team Hungaria si è dovuto ritirare definitivamente per il danneggiamento di una sospensione.

“Abbiamo fatto un errore colpendo con la posteriore destra un muretto di cemento, la sospensione di è danneggiata e non possiamo continuare – ha spiegato Herczig – A parte lo sbaglio, non stavamo andando male e potevamo prendere punti, ma purtroppo non era giornata e non so perché”.

Erik Cais era quinto, ma un atterraggio ruvido da un salto nella prima delle due "Sete Cidades" ha danneggiato l'impianto di raffreddamento della sua Ford Fiesta Rally2 fermando il giovane dello Yacco ACCR Team.

Rachele Somaschini ha completato la gara in 19a posizione assieme a Nicola Arena sulla Citroen dell'RS Team Italia, dietro a Igor Widłak, ripartito dopo un capottamento con la sua Ford Fiesta Rally3.

ERC2: trionfo per un Pardo perfetto

Javier Pardo conquista il terzo successo in FIA ERC2 Championship dominando il 55th Azores Rallye. Al volante della sua Suzuki Swift R4lly S, l'alfiere della Suzuki Motor Ibérica è sempre stato primo e termina con 3'37"1 di vantaggio sugli inseguitori.

Assieme ad Adrián Perez, lo spagnolo non ha avuto grossi problemi, a parte un ammortizzatore posteriore che gli ha dato noia nella PS11 costringendolo a rallentare il passo.

"E' stato un ottimo rally e il risultato è grandioso per me, per il mio navigatore e per il team, hanno tutti fatto un ottimo lavoro", commenta Pardo.

Victor Cartier ha perso acqua e avuto problemi alla valvola pop-off della sua Toyota Yaris Rally2 Kit dopo aver colpito un sasso nella PS11, ma agguanta ugualmente il secondo posto.

Dmitry Feofanov completa il podio nonostante alcuni errori nella PS7.

"Abbiamo perso tempo e quindi non volevamo spingere troppo", dice il lettone.

Dopo i guai della Tappa 1, Joan Vinyes (Suzuki Motor Ibérica) si riscatta vincendo una PS e chiudendo quarto.

ERC3: una grande vittoria di sopravvivenza per Franceschi

Con Pep Bassas (Rallye Team Spain) impossibilitato al rientro per i danni subiti dalla sua Peugeot 208 Rally4 nella PS5, per Jean-Baptiste Franceschi si è trattato di gestire la situazione fino al traguardo, festeggiando il primato in FIA ERC3.

Navigato da Anthony Gorguilo sulla loro Renault Clio Rally4, il pilota della Toksport WRT aveva già un ampio margine di 6' quando ha cominciato la Tappa 2.

"Visto l'enorme vantaggio, dovevamo sopravvivere e gestire, ma come ho detto ad Anthony, così è più difficile che spingere al massimo - spiega Franceschi - L'obiettivo era prendere il massimo dei punti e ci siamo riusciti. Sicuramente non era semplice rimanere concentrati, dato che eravamo qui per la prima volta e un errore o un problema possono sempre accadere. Sono felicissimo e ringrazio Renault Sport e il team Toksport per l'occasione datami".

Franceschi ha avuto via libera, dato che il suo compagno di squadra Ola Nore Jr non è potuto ripartire con l'altra Clio Rally4.

FIA ERC - Azores Rallye: Classifica Finale

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