Breen: "Impaziente di guidare la 208 all'Acropoli"

L'irlandese della Peugeot Rally Academy porterà al debutto la T16 R5 del Leone in Grecia. Con tanti interrogativi...

Breen:
Il Campionato Europeo Rally ricomincerà la prossima settimana con lo storico Rally dell'Acropoli (Loutraki, 28-30 Marzo): la gara greca vedrà l'atteso debutto della nuova Peugeot 208 T16 R5. I due esemplari della nuova vettura del Leone saranno affidati alla Saintéloc Racing e guidati da Craig Breen e Kevin Abbring. Se per il secondo si tratta della prima gara nell'ERC, l'irlandese della Peugeot Rally Academy è uno dei protagonisti più attesi di questa stagione; Breen ha fatto il punto della situazione, parlando del programma di sviluppo della nuova auto che lo ha visto coinvolto per diversi mesi. Altro Rally e nuova auto: sei emozionato dall'idea di poter guidare la 208 T16? "Assolutamente sì, finalmente la potrò utilizzare in gara e ne sono onorato. Il lavoro di sviluppo è stato molto duro, ma è una bella soddisfazione vedere cosa ne è uscito. E' una grande emozione, non vedo l'ora di essere al via" Si tratta dei primi passi per questa macchina, pensi di poter ottenere un buon risultato fin da subito? "Per ora vediamo come funziona il tutto. Il fatto che sia una gara mista ci dà grossi vantaggi perchè potremo provare la vettura su asfalto e sterrato, accumulando dati utili. Penso sarà un bell'evento, soprattutto perchè in Grecia ci sono delle Speciali fra le più difficili al mondo. Riguardo alla competitività, sinceramente non so ancora dove potremo essere, lo scopriremo solo dopo le Prove Libere e la Speciale di Qualifica. Nei test le prime sensazioni sono state buone, ma sono anche relativamente attendibili. Le caratteristiche dell'auto sono cambiate strada facendo ed è molto diversa rispetto ad una Super2000. E' molto più veloce, con turbocompressore e cambio a cinque rapporti, mentre nella 207 ne avevo sei. A oggi non saprei darmi un obiettivo per la gara, però penso che sia un'ottima macchina." Quante prove avete fatto con questa vettura? "Direi abbastanza, anche se lì si tratta di guidare su un paio di tratte, le quali, per altro, a forza di percorrerle le hai già imparate a memoria. Non è come un vero e proprio rally, dove devi spingere dall'inizio alla fine, ma senza conoscere esattamente ogni Km della Prova. E' un modo di guidare completamente diverso, solo in gara puoi scoprire realmente se tutto funziona alla perfezione." Il tuo compagno di squadra Kevin Abbring ha detto che dovrà adattare il suo radar alla nuova R5, dato che è più veloce rispetto alle R2 da lui guidate fino ad ora. Tu hai già esperienza con auto WRC e Super2000, pensi che avere una macchina nuova ti costringa per forza a preparare in modo diverso il tuo quadernino con gli appunti? "Per quanto mi riguarda direi di no. Capisco Kevin, ma rispetto ad una Super2000 non c'è così tanta differenza di velocità. Magari in gara andrà diversamente e dovremo saper gestire la potenza del Turbo nelle curve più lente, però non vedo un gran divario fra le due auto." Il fatto che sia un percorso prima asfaltato, poi sterrato è una sfida o un ostacolo per un pilota? "Ho già affrontato questo tipo di gara due volte, in Catalunya. Mi ci sono abituato, l'unica differenza, rispetto alla mia esperienza, è che si passava da sterrato ad asfalto, mentre in Grecia sarà viceversa. In quel caso era più difficile perchè la prima Speciale era di 15Km e dovevi restare concentrato molto di più fin da subito, dato che la macchina era sempre da controllare. Penso che sia più facile passare da asfalto a sterrato, ma in tutti i casi sarà una grande sfida per tutti, soprattutto per la meccanica della nostra auto, dato che è nuova." Dal punto di vista tecnico, che feeling hai con il tuo mezzo? Riesci ad accorgerti e risolvere un problema? "Ad essere sinceri, ora no. Quando l'abbiamo testata mi sono limitato a guidare e basta. Assieme a quelli della Santéloc e della Peugeot Sport abbiamo dedicato un giorno per studiare questo aspetto, ma i tempi erano veramente strettissimi e l'auto doveva essere preparata per essere spedita in Grecia. Io arriverò là Domenica mattina, spero di avere tempo nel pomeriggio per lavorare un po' a queste cose. In tutti i casi, spero di non aver bisogno di intervenire per problemi seri!" Kevin è fiducioso sulle potenzialità dell'auto, sei d'accordo? "Per i test siamo stati in uno dei posti probabilmente tra i peggiori per provare, Chateau de Lastours. Sembrava di essere alla Dakar! Se la nostra macchina ha resistito per cinque giorni là, allora credo che sia pronta anche per le strade della Grecia. Anche se non sai mai cosa può accadere." Quanto prove su asfalto hai svolto? "Non molte. L'anno scorso ho fatto tre percorsi del Rallye du Var, nel sud della Francia; è stato il primo vero test su strada asfaltata, dove abbiamo capito che c'erano diverse cose da sistemare. Kris Meeke e Paolo Andreucci hanno provato di più su questo tipo di fondo. Sinceramente non so cosa aspettarmi, ho parlato un paio di volte con Kris, il quale mi ha detto che è molto competitiva: speriamo abbia ragione!" Come per altri, per te sarà la prima volta al Rally dell'Acropoli: qual è il tuo obiettivo per questa gara? "Spero vada tutto bene, soprattutto sull'asfalto. E' davvero strano pensare di correre su questo tipo di fondo proprio in Grecia e sono curioso di vedere come andrà. Credo che i giochi siano apertissimi, qualcuno andrà forte sullo sterrato, qualcun'altro sull'asfalto; questo mix di superfici rende la cosa più avvincente e io stesso non vedo l'ora di correre." Sei preoccupato per le condizioni del fondo sterrato della Seconda Tappa? "Come al solito, nei rally europei, le previsioni dànno pioggia! Spero proprio di no, anche se questo renderebbe meno polveroso il percorso. Penso che sarà comunque a posto, ma non credo che lo troveremo asciutto, come quando si svolgeva per il WRC." Prima della gara avete in programma qualche prova? "Lunedì e Martedì faremo qualcosa, prima su sterrato, poi su asfalto. Dobbiamo prepararci bene e spero che i test siano postivi." Cosa prevedi per il tuo compagno di squadra, data la sua inesperienza nell'ERC? "Credo che sarà uno dei rivali più temibili, dato che ha più esperienza di me con quest'auto. E' vero, l'anno scorso aveva una R2, ma in quello precedente ha guidato una Volkswagen Super2000, lavorando con gente preparata, quindi sicuramente ha imparato molto. Penso che sarà forte, sono proprio curioso di vedere come andrà." Al suo fianco ci sarà Seb Marshall, che sicuramente lo aiuterà... "Alla fine dello scorso anno Kevin mi aveva detto di voler passare ad un navigatore che gli parlasse in inglese. Gli ho consigliato Seb, ed eccolo qui con noi. Penso che Scott Martin, il mio co-pilota, e Seb siano davvero bravi, assieme formiamo tutti una grande famiglia felice!"

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A proposito di questo articolo
Campionati ERC
Piloti Craig Breen
Articolo di tipo Ultime notizie