Six Days: Italia sempre al terzo posto dopo il Day 4

I francesi continuano ad imporre la loro legge senza avversari

Six Days: Italia sempre al terzo posto dopo il Day 4
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Il percorso del quarto giorno della Six Days di Enduro, lo stesso della giornata precedente, già di per sé lungo e selettivo, è stato reso ancor più impegnativo dalla tanta pioggia caduta nella notte, in particolare nel difficile trasferimento fra Zschopau e Weberhang, dove i piloti e le moto, stremati da tre giorni di gara, hanno affrontato una rampa in salita che ha creato tante difficoltà anche ai migliori. E' stata annullata la prima speciale, per cui le prove di giornata sono state ridotte a sette. Gli azzurri del Trofeo Mondiale non si sono fatti vincere dalle avversità e hanno affrontato al meglio, sin dal primo giro, indubbiamente il più complicato, ogni momento critico del percorso. Il migliore in Maglia Azzurra è stato Alex Salvini (E2 - Husqvarna Team CH Racing), secondo di giornata nella sua classe e giunto ormai a un passo dalla Top5 dell'assoluta. Ma in generale sono stati tutti bravi e costanti, dai soliti Mirko Gritti (E3 - KTM MCT Motorace) e Maurizio Micheluz (E1 - Honda Team NSM) a Dany Philippaerts (E2 Beta - Team Beta Boano), finalmente più vicino ai suoi standard. Manuel Monni (E3 - KTM Team Farioli), invece, sempre tra i migliori di ogni speciale, a causa di un errore nella sesta (quinta di giornata) ha perso, rispetto al tempo del primo giro, circa due minuti, che gli costano il podio della E3 e all'Italia quel qualcosa in più per mettere molta più pressione all'Australia. Nel Trofeo Junior Rudy Moroni (E3 - KTM Team Farioli) e Nicolò Mori (E2 - TM Racing) hanno continuato a non risparmiarsi anche in una giornata così ostica e hanno onorato la Maglia Azzurra che indossano, nonostante non abbiano già da tempo interessi legati alla classifica. Tra i club il trio italiano Nicolò Bruschi (C1 - Honda Team HM Honda-Zanardo), Davide Soreca (C1 - Yamaha Team Beta Boano) e Jacopo Cerrutti (C1 - TM Team Mefisto) ha purtroppo perso la seconda posizione a vantaggio degli svedesi del Team Ostra 1, più a loro agio su un terreno così impegnativo. Ribadito il dominio transalpino sia nel trofeo che nello junior anche in questa giornata, la notizia del giorno a casa Francia è il sorpasso di Nambotin ai danni, rispettivamente, dei connazionali Meo e Aubert. Con Renet fuori dal podio dell'assoluta a causa di una penalizzazione di venti secondi.
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