DTM, Monza: dominio di K.Van Der Linde nella doppietta Audi

Il sudafricano della ABT fugge via e batte Müller ed Auer. giù dal podio le BMW di suo fratello Sheldon e Wittmann, autore di una bella rimonta. Lawson si gira e coinvolge anche Abril, Albon risale settimo.

DTM, Monza: dominio di K.Van Der Linde nella doppietta Audi

Dopo la Pole Position firmata in Qualifica,
Kelvin Van Der Linde ha trionfato in scoltezza in Gara 2 del DTM a Monza, dove è andata in scena la doppietta Audi.

L'alfiere della ABT Sportsline ha potuto scappare via sfruttando al meglio la posizione interna per tenersi dietro la Ferrari di AF Corse marchiata Red Bull condotta da Liam Lawson, che aveva avuto una accelerazione migliore allo spegnimento dei semafori.

Proprio il vincitore di Gara 1 si è ritrovato attaccato da Nico Müller, con il quale si sono accese subito scintille. Queste sono state sfruttate alla "Roggia" al giro 2 da Sheldon Van Der Linde (Rowe Racing), che è salito secondo infilando la sua BMW M6 all'interno nell'uscita dalla variante, scavalcando Audi e Ferrari.

Lawson e Müller hanno continuato a darsele e promettersele; nella tornata successiva - sempre alla "Roggia" - il pilota Red Bull ha affiancato all'esterno lo svizzero, ma la R8 LMS del Team Rosberg si è toccata con la 488 e il neozelandese ha perso il controllo andando in testacoda, proprio davanti alla Mercedes-AMG dell'incolpevole Vincent Abril (Team HRT), che per evitarlo ha virato sulla ghiaia finendo nelle retrovie.

Tutto questo ha favorito la fuga di K.Van Der Linde, mentre suo fratello Sheldon ha avuto parecchi grattacapi da Müller e dalla Lamborghini Huracán di un veloce Esteban Muth (T3 Motorsport).

La girandola di soste è cominciata presto (giro 5) e qui K.Van Der Linde ha potuto gestire la situazione benissimo, effettuando il cambio gomme per ultimo alla nona tornata e rientrando davanti a Müller e alla Mercedes di Lucas Auer (Team Winward), bravo a risalire essendo stato il primissimo a fermarsi.

Con lui ha recuperato posizioni pure Marco Wittmann sulla BMW della Walkenhorst Motorsport, ritrovatosi sesto dietro a S.Van Der Linde e alla Mercedes di Philip Ellis.

Il due volte Campione DTM ha attaccato il rivale del Team Winward al giro 13 conquistando la Top5, mentre alle sue spalle Alex Albon ha infilato di prepotenza la AMG di Daniel Juncadella (GruppeM Racing) alla prima variante nel duello per la nona piazza, con lo spagnolo che vedendo il rivale della AlphaTauri-AF Corse all'ultimo ha scartato perdendo la posizione anche da Mike Rockenfeller (Audi-ABT Sportsline).

L'anglo-thailandese ha dato dimostrazione di essere in formissima con la Ferrari fra le mani e prima ha superato pure Maximilian Götz (Mercedes-HRT), poi ha raggiunto e scavalcato Muth con un'altra staccatona alla prima variante, afferrando il settimo posto al giro 19.

K.Van Der Linde, intanto, tiene il margine di sicurezza per transitare vittorioso sotto la bandiera a scacchi, seguito a debuta distanza da Müller ed Auer.

Giù dal podio le BMW di suo fratello Sheldon e Wittmann, ai ferri corti nelle ultime tornate, mentre Ellis resiste ad Albon, cosa che invece non riesce a Muth, infilato da Rockenfeller al penultimo giro dopo una lunga battaglia per l'ottava piazza.

Un punto lo prende anche Götz, a bocca asciutta rimangono Abril, Juncadella, la Mercedes di Maximilian Buhk (Mücke Motorsport) e Lawson.

Completano la graduatoria Dev Gore (Audi - Team Rosberg), Esmee Hawkey con l'altra Lamborghini della T3 Motorsport, e Sophia Flörsch (Audi-ABT Sportsline).

Ritirati Arjun Maini (Mercedes-GetSpeed) dopo una escursione nella ghiaia alla "Ascari" e Timo Glock (BMW-Rowe Racing) per un problema meccanico procurato da un contatto in avvio di gara.

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