Berger: "Se il DTM non interessa ai marchi, si chiude!"

condivisioni
commenti
Berger: "Se il DTM non interessa ai marchi, si chiude!"
Di:

Duro sfogo del capo di ITR, che non nasconde i problemi già noti da tempo e vede come unica soluzione (non troppo di buon grado) le GT3 per proseguire.

Mancano 15 giorni al via della stagione 2020 del DTM, ma il problema di quel che sarà dal prossimo anno della serie turismo tedesca non si è ancora risolto.

E stavolta, dopo mesi di silenzio e qualche chiacchiera sporadica, ecco che Gerhard Berger comincia a sbottonarsi, facendo capire che la situazione non è rosea.

Su questo, chiaramente, non servivano scienziati nucleari per capirlo, ma se ora anche il capo del promoter ITR comincia ad evitare di nascondere i sudori freddi, diventa ovvio che le percentuali di chiudere baracca e burattini siano sempre più elevate.

"Per farla breve, è venuto il momento in cui bisogna pensare a come affrontare il problema e se nessuno dei Costruttori tedeschi è pronto per supportare questa piattaforma, allora non vedo molti margini per proseguire", ha detto Berger a ServusTV.

"L'uscita di Audi Sport ha creato un momento difficile che si aggiunge a quello dovuto al Coronavirus; in questo momento abbiamo tutti i venti contrari".

Le parole dell'austriaco non sono di quelle leggere, specialmente se chi ora - BMW Motorsport - resta l'unico della partita ancora non si è espresso in merito per trovare soluzioni.

"La BMW al momento non ha ancora preso alcuna decisione e questo aggiunge ancor più ritardo a quello già accumulato in questi mesi. E' una situazione che si trascina da tempo, troppo tempo. Il lavoro è tanto da fare e bisognerà dire in fretta cosa faremo in futuro".

Fra tutte le idee che erano venute fuori (TCR-GT3-GT4-SuperGT), una almeno sembra gradita all'ex-pilota di Formula 1, che però rimane per vari motivi difficile da praticare.

"Se ITR andrà avanti nella gestione del DTM, sarà con le GT3 perché è l'unico regolamento tecnico che coinvolge tanti marchi. Al momento ce ne sono 13 e credo possa avere un senso. Da quello che hanno detto, anche in Audi pensano che il DTM dovrebbe andare avanti per mantenere la sua storia ed evitare la chiusura".

Nonostante tutto, Berger resta però anche dell'opinione che il DTM debba distaccarsi dagli scenari già presenti, tenendo un suo profilo motoristico che oggi ha raggiunto un livello talmente elevato da mettere a rischio se stesso.

"Il problema è che le macchine del DTM oggi sono vere e proprie auto da corsa, con molte componenti standard. Dopo le F1, sono quelle più complesse, di fatto abbiamo dei prototipi velocissimi non inseriti in un programma di bilanciamento delle prestazioni. Personalmente penso che abbiamo bisogno di andare avanti con questo format, ma capisco che sia veramente durissima".

WRT modifica i piani: ecco i nuovi piloti Audi per DTM e GT World

Articolo precedente

WRT modifica i piani: ecco i nuovi piloti Audi per DTM e GT World

Prossimo Articolo

DTM: Robin Frijns centra la Pole Position per Gara 1 a Spa

DTM: Robin Frijns centra la Pole Position per Gara 1 a Spa
Carica commenti

Riguardo questo articolo

Serie DTM
Piloti Gerhard Berger
Autore Francesco Corghi