Berger: "I fatti del Norisring hanno danneggiato il DTM"

Il grande boss del DTM, Gerhard Berger, ha ammesso che quanto accaduto nella gara conclusiva del Norisring ha danneggiato l'immagine della serie e che lavorerà personalmente per trovare una soluzione durante la pausa invernale.

Berger: "I fatti del Norisring hanno danneggiato il DTM"

Il DTM ha ricevuto dure critiche da parte dei fan sui social media lo scorso fine settimana, con condotte di gara ed ordini di squadra discutibili che hanno giocato un ruolo chiave sull'esito finale del campionato.

In primo luogo, Kelvin van der Linde dell'Audi ha centrato Liam Lawson, che si presentava all'ultimo round da leader, lasciandolo con una macchina gravemente danneggiata dopo una manovra troppo ambiziosa alla curva 2. Poi, la Mercedes ha chiesto a Lucas Auer e Philip Ellis di rallentare nei giri conclusivi per consegnare il comando della gara a Maximilian Gotz, permettendo al pilota tedesco di strappare il titolo per tre punti al talento della Red Bull.

Dopo aver visto il titolo scivolare via dalle dita del suo pilota, il capo del team AF Corse, Ron Riechert, ha etichettato la gara finale del Norisring come una "disgrazia" per il DTM, mentre Lawson stesso ha chiarito che non vuole tornare nel campionato l'anno prossimo.

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Parlando alla Bild, Berger ha ammesso di non essere stato impressionato dagli eventi al Norisring, riconoscendo che il DTM non è riuscito a consegnare un finale di stagione all'altezza del resto della stagione.

"Onestamente, ho dormito davvero male nelle ultime notti", ha detto Berger. "Sono un fan del motorsport da 40 anni e il mio cuore di sportivo non può sopportare questi cambiamenti di posizione artificiali".

"Entrambi gli argomenti, l'ordine del team Mercedes e la manovra di van der Linde, non solo hanno scatenato discussioni, ma hanno fatto un danno all'immagine del DTM".

"Sono incredibilmente dispiaciuto per tutte le persone coinvolte che hanno contribuito all'attrattiva del DTM in questa stagione e che hanno fatto di tutto per garantire che il DTM sia sinonimo di corse dure e leali, dove vince il migliore, fino all'ultima gara".

"Purtroppo, non siamo riusciti a farlo nel finale ed è un duro colpo per noi agli occhi dei tifosi".

Gerhard Berger, ITR Chairman

Gerhard Berger, ITR Chairman

Photo by: Gruppe C GmbH

Gli ordini di squadra erano stati un pilastro nel DTM da quando la serie è stata rilanciata nel 2000, ma sono stati vietati all'inizio della stagione 2020 con il sostegno sia di Audi che di BMW - gli unici due costruttori a partecipare all'ultima stagione con i vecchi regolamenti.

Tuttavia, la regola riguardante gli ordini di squadra è stata eliminata dal regolamento sportivo di quest'anno, poiché si è ritenuto che, con il passaggio del DTM a una formula incentrata sulle corse clienti, i costruttori non avrebbero manipolato i risultati come in passato.

Bollando gli ordini di squadra come "inaccettabili", Berger ha detto che valuterà le sue opzioni per evitare una ripetizione del finale del Norisring - ma non ha detto esplicitamente se gli ordini di squadra saranno banditi di nuovo nel 2022.

"Se un pilota prende una decisione di sua iniziativa nell'interesse della squadra, va bene. Ma questo è già al limite", ha detto. "Ciò che è assolutamente inaccettabile, tuttavia, è quando alle squadre o ai piloti viene ordinato di rinunciare alla loro posizione per dare un vantaggio ad altri".

"Naturalmente, la questione non è nuova. In Formula 1 in particolare, ci sono molti esempi che sono inaccettabili dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista dei tifosi che delle altre squadre".

"Devo solo ricordare l'ondata di indignazione che la Ferrari ha dovuto affrontare da parte dei tifosi quando Rubens Barrichello ha rinunciato alla vittoria in Austria nel 2002 per darla a Michael Schumacher".

"Nel nostro caso, tuttavia, stiamo parlando di un accordo tra squadre diverse. Questa è una cosa completamente diversa, che non posso accettare né sportivamente né personalmente nella nostra serie".

"Questo significa che la questione è ancora sul tavolo e personalmente mi batterò per una soluzione. Guarderemo attentamente i fatti e poi speriamo di trarre le giuste conclusioni in base a ciò che scopriremo".

"Sta ai tifosi decidere se vedono qualcosa di positivo in una mossa del genere. Come sportivo, io certamente non posso, perché ha svalutato il titolo piloti".

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