Despres: "Non è stato difficile dire si alla Peugeot"

Il centauro ha accettato il passaggio alle quattro ruote ritenendolo una bella sfida

Despres:
Non è facile nel mondo dello sport e dei motori mantenere un segreto. Le fughe di notizie ci sono sempre ma questa volta davvero tutte le realtà coinvolte sono state bravissime. Né Peugeot, né Cyril Despres hanno lasciato trapelare nulla e neanche in ASO, alla mattina di mercoledì alla presentazione della Dakar 2015, pur annunciando l'incontro in Peugeot alle 13,30, non si sono lasciati scappare nulla. Cyril Despres ha firmato un contratto con la Peugeot – tre anni sembra essere la durata – per guidare la nuova 2008 DKR, una vettura che si sta costruendo apposta per la Dakar ma anche per tutti gli altri rally raid. "Sono stato io il primo a non crederci. Una mattina suona il telefono e dall'altro lato c'è qualcuno che ti chiede se saresti interessato ad un nuovo progetto e se possiamo vederci per parlarne". Quel qualcuno era la Peugeot. "In quel momento non sapevo bene cosa rispondere...dentro di me ho pensato UAO! E al telefono ho balbettato un grazie, grazie per aver pensato a me...". Un fulmine a ciel sereno, per lui ma anche per tutti i presenti alla conferenza stampa di ieri agli Champs-Elysées, dove lui è arrivato in sella alla sua Yamaha. E le emozioni continuano, ormai da qualche giorno, da qualche settimana. "Carlos Sainz accanto a me, la 405 turbo 16 di Vatanen con cui abbiamo fatto le foto...ci sono tante storie che si incrociano. Io avevo 13 anni quando guardavo alla televisione queste immagini e mai avrei immaginato, un giorno, che sarei diventato un attore di questa stessa storia, di questa avventura? Però è avvenuto tutto in modo naturale, è una super opportunità, una chance che Yamaha ha subito compreso". La famosa offerta che non si può rifiutare come avrebbe detto il Padrino, ma nel caso di Cyril c'era appunto un contratto con Yamaha che prevedeva dai due ai tre anni di cammino insieme, per la Dakar: "Devo ringraziare tantissimo Yamaha, hanno compreso perfettamente la mia volontà e mi hanno lasciato andare. Sono persone che fanno sport, competizioni, che le vivono, e hanno capito che non avevo fatto il furbo, per passare solo un anno con loro. Avremmo potuto scrivere insieme qualche bella pagina ancora con Yamaha, ma la vita è fatta così, vorrà dire che le pagine adesso le scriveremo in un'altra storia". E aggiunge: "Peugeot mi ha concesso una deroga, posso continuare ad andare in moto, ma solo in certi casi. Per esempio, se volessi correre al Sardegna Rally Race: loro mi lascerebbero venire, e ovviamente con una Yamaha. Nel mio garage le moto ci sono ancora" e sorride. E a chi potrebbe pensare che la decisione sia stata difficile risponde così: "Non è stato difficile per me dire di sì perchè si tratta di una nuova sfida, quando mi hanno chiamato un mese fa circa abbiamo cominciato a parlarne e così...". Poi prosegue: "Una delle cose di cui vado più fiero è di avere partecipato a 14 Dakar e di averne finite 13 e quindi ovviamente il mio primo obiettivo è quello di arrivare in fondo alla prossima Dakar 2015 con la nuova Peugeot. E quindi non essere lì solo per partecipare ma per dimostrare, per essere intelligente, per riflettere sulla corsa, non per rischiare di buttare via tutto con un errore". Ma il campione Cyril Despres, vincitore di 5 Dakar in moto che esperienza ha su 4 ruote? Ha mai guidato una vettura nel deserto? "Direi di no, in effetti. Ho guidato nel deserto ma solo per divertimento, pochi chilometri, non ho mai fatto una speciale intera. Il francese vorrebbe tenere segreto il nome della vettura che ha provato, ma poi cede alle insistenze: "Ho provato tempo fa un buggy di Philippe Gache (lo stesso preparatore di quello di Guerlain Chicherit nella Dakar 2013 o di Carlos Sainz in quella di quest'anno)... Le sensazioni sono forti, divertenti, è talmente diverso". Poi si sente di dover specificare una cosa: "Non sono stati certo i rischi che affrontiamo con la moto che mi hanno convinto a cambiare disciplina e di passare alle auto. E' talmente diverso....è una opportunità che non potevo lasciarmi scappare – e puntualizza - non ne avevo voglia, però la proposta mi ha guidato verso questa decisione". A questo punto parliamo di programmi, quando si comincia? "Il programma è di attaccare per il momento solo con una serie di incontri, di briefing ma di vetture ancora non si parla. Ci vorrà la seconda parte dell'anno, da giugno in poi. Solo allora cominceremo un programma di test. Per il momento ascolto tutto quello che dicono". Di copilota ancora non si parla, sono stati presi dei contatti ma non se ne sa nulla e Cyril Despres scherza, facendo una battuta ad un altro ex motociclista che ora corre con i piccoli buggy: "Sull'auto saremo in due, non sarò certo tutto da solo come Eric Bernard".

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Campionati Dakar
Piloti Cyril Despres
Articolo di tipo Ultime notizie