Il Perù vuole tornare a ospitare la Dakar a partire dal 2018

Il governo peruviano ha annunciato che tenterà di tornare a ospitare la Dakar dal 2018. Presto saranno attivati i contatti con ASO.

Il Perù vuole tornare a ospitare la Dakar a partire dal 2018
#504 MAN: Hans Stacey, Jan Van Der Vaet, Hugo Kuppen
#17 Monster Energy Honda Team: Paulo Goncalves
#300 Peugeot Sport Peugeot 3008 DKR: Stéphane Peterhansel, Jean-Paul Cottret
#323 HRX: Nicolas Fuchs, Fernando Mussano
#501 Team Kamaz Master: Ayrat Mardeev, Aydar Belyaev, Dmitry Svistunov
#263 Yamaha: Pablo Copetti
#323 HRX: Nicolas Fuchs, Fernando Mussano

A poche settimane dal termine dell'edizione 2017 della Dakar, il governo del Perù ha annunciato di essere al lavoro per tornare a far parte del percorso del celebre rally raid a partire dal 2018. Per questo motivo si apriranno le negoziazioni tra gli esponenti del governo locale a la ASO.

"Il Peru sta facendo un investimento come è stato già fatto in passato. Lo stiamo facendo con anticipo in modo da aver la miglior edizione Dakar che il Sud America abbia mai avuto, ha dichiarato Eduardo Ferreyros, Ministro del Commercio Estero e del Turismo peruviano nel corso di una conferenza stampa.

"Ci aspettiamo un impatto economico di 300 milioni di dollari derivanti dagli alloggi, dalla vendita di cibo e bevande e i trasporti. Questo andrebbe ad aggiungersi all'impatto mediatico che avremmo grazie a una copertura nazionale e soprattutto internazionale".

Etienne Lavigne, capo di ASO, ha detto durante lo svolgimento dell'edizione di quest'anno di essere aperto all'eventuale aggiunta di paesi per i prossimi itinerari, accennando a un interesse a tornare in Perù e Cile.

"Al termine dell'edizione 2017 abbiamo ricevuto richieste di altri paesi per ospitare la corsa. Sappiamo che Cile e Perù sono zone desertiche molto interessanti per un eventuale percorso di gara".

C'è l'idea di una Pacific Dakar

Lavigne ha anche lanciato l'idea di una "Pacific Dakar", ossia un evento che vada da nord a sud del continente coinvolgendo anche paesi come Ecuador e Colombia.

"Mi piace molto l'idea di essere in grado di raccontare una storia differente ogni anno, con nuove cose da scoprire. Il mio sogno è quello di organizzare un giorno un percorso che attraversi la costa pacifica da nord a sud. Abbiamo tutto su carta. L'idea è quella di partire da Santiago o Buenos Aires e raggiungere Cartagena".

"Sarebbe un percorso incredibile. Ci piacerebbe chiamarla Pacific Dakar. Sarebbe un simbolo tra tutti i paesi, non solo un evento sportivo, ma un evento sociale e culturale. Non è una cosa così usuale nel mondo dello sport".

Informazioni aggiuntive di Sergio Lillo

condivisioni
commenti
Dakar: impresa del Rastrojero, un'auto anni 70 arriva al traguardo!
Articolo precedente

Dakar: impresa del Rastrojero, un'auto anni 70 arriva al traguardo!

Prossimo Articolo

Dakar: dal 2019 vetture 4X4 con motori turbo a benzina

Dakar: dal 2019 vetture 4X4 con motori turbo a benzina
Carica commenti
Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico Prime

Dakar: Audi, la RS Q e-tron cerca nuove vie di sviluppo elettrico

Audi ha svelato la RS Q e-tron, arma elettrica con cui andrà alla caccia della vittoria alla Dakar. La Caa dei 4 anelli punta davvero sulla propulsione elettrica, tanto da puntare forte su strumenti che altre categorie hanno reso standard e plafonate.

Dakar
25 lug 2021
Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va Prime

Paradosso Formula E: chi vuole sviluppare l'elettrico se ne va

L'addio di Audi per abbracciare una categoria che permetta di sviluppare l'auto e la tecnologia elettrica da zero è un campanello d'allarme preoccupante. E ora anche la Extreme E propone innovazioni che vanno oltre quelle in uso dalla Formula E.

Dakar
9 apr 2021
Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni Prime

Motorsport senza età: dieci Over 50 ancora vincenti e Campioni

Il bello del motorsport è che spesso si rivela senza età! Fra i tanti veterani del panorama internazionale, ne abbiamo scelti dieci Over50 che ancora riescono a vincere gare e titoli. Ecco i loro nomi e profili in ordine anagrafico.

WTCR
24 mar 2021
Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb Prime

Elena, molto più di un copilota. Ecco cosa perde Loeb

Loeb, convinto da Prodrive, ha annunciato che non correrà più alla Dakar con lo storico navigatore Elena perché considerato il problema dopo la deludente edizione 2021. Analizziamo cosa perderà certamente il "Cannibale" senza avere accanto Elena dopo 23 anni di sodalizio.

WRC
17 mar 2021
Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price) Prime

Dakar: KTM sconfitta, ma non con le ossa rotte (tranne Price)

La Casa di Mattighofen ha incassato la seconda sconfitta consecutiva, ma nonostante il ko del suo uomo di punta Toby Price ed una Honda capace di vincere 10 speciali su 13, è rimasta in lizza per il successo finale fino all'ultima tappa con Sam Sunderland.

Dakar
20 gen 2021
Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni! Prime

Dakar: Husqvarna e Yamaha, che delusioni!

Questi sono gli altri due marchi che si presentavano al via della Dakar 2021 con ambizioni importanti, ma solamente Pablo Quintanilla ha visto il traguardo, con un settimo posto molto distante dal secondo dello scorso anno. Scopriamo insieme cosa è successo.

Dakar
19 gen 2021
Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz Prime

Dakar Camion: scopriamo qual è il vero segreto Kamaz

Andiamo a scoprire come mai la Kamaz ha collezionato la 18esima vittoria alla Dakar, festeggiando anche una storica tripletta che non si ripeteva dal 2015. Non c'è solo una superiorità tecnica dei camion 43509, ma c'è un'intera città, Naberezhnye Chelny, nata e cresciuta intorno alla fabbrica, che vive per imporsi nel Rally Raid più famoso. C'è una scuola karting che forma i futuri piloti e li alleva con mezzi OTK forniti da Alonso. E, inoltre...

Dakar
17 gen 2021
Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid Prime

Dakar 2021: il premio Fair play al team Orobicaraid

Hanno aiutato gli avversari diretti che si erano capotati su una duna e hanno perso molto tempo: Giulio Verzelletti, poi, ha dovuto chiedere l'intervento dell'elisoccorso a causa di una violenta colica renale, ma l'Unimog con Giuseppe Fortuna a Marino Mutti è arrivato al traguardo, dove il direttore di corsa, Castera, gli ha consegnato il premio Fair Play per aver interpretato al meglio lo spirito della corsa. E non sono stati nemmeno usclusi dalla classifica.

Dakar
16 gen 2021